Lei aveva voglia solo di ascoltare se stessa e di far parlare le ragioni del cuore percorrendo strade che la società, forse, non era pronta ad accettare. Combattuta, ma al tempo stesso consapevole della sua forza.

Nel suo modo di essere donna informata e interessata aveva in sé quella frenesia di conoscenza che le aveva permesso di intraprendere nuovi cammini, per nulla scontati, e di lasciarsi alle spalle storie che le avevano dato sofferenza.

Claudia era una giovane ragazza mora dalla folta chioma nera con un sorriso accattivante che riusciva a conquistare chiunque si trovasse al suo fianco.

Ella – nella sua indole – aveva voglia di sperimentare nuovi orizzonti e durante il periodo estivo aveva conosciuto un direttore di banca dai modi gentili e raffinati; con molta disinvoltura si erano dati appuntamento per la sera successiva. Francesco, il suo nome, aveva concluso una storia con una donna che lavorava presso la banca che dirigeva. Per lei questo non era un ostacolo in quanto per Claudia avere nuove amicizie non implicava avere una storia d’amore, almeno per il momento. Difatti, era alla ricerca di un equilibrio dopo aver vissuto per circa otto anni un fidanzamento complicato che, soprattutto nell’ultima fase, si era dimostrato non all’altezza delle sue aspettative.

Viveva in un centro di piccole dimensioni al terzo piano di un antico palazzo insieme a Lucia, sua ex compagna di studi universitari.

Lavorava in un hotel in qualità di impiegata; questa circostanza durante il periodo estivo le aveva offerto l’opportunità di intrattenere rapporti lavorativi con un numero molto alto di persone. Nel suo modo di essere libera e desiderosa di sapere, era curata sia nell’aspetto che nel vestire.

Quella sera si erano ritrovati sul lungomare di Santa Maria di Leuca, località del basso Salento dove avevano avuto l’occasione di legare meglio.

Non appena i due si videro Claudia disse: «Ciao, Francesco. È molto che aspetti?» In seguito lui rispose: «No, non sono neanche cinque minuti che sono qui. Sai, ti trovo benissimo, hai un fascino particolare questa sera». Lei, al quel punto aveva affermato: «Dai, Francesco. Non dirmi così, altrimenti mi fai arrossire». Sorrisero entrambi.

Poi avevano deciso di andare in un ristorante della zona che Francesco frequentava molto spesso.

Una volta arrivati il dialogo si fece sempre più fitto toccando argomenti di varia natura. Claudia ascoltava interessata e di tanto in tanto chiedeva chiarimenti su alcuni aspetti del lavoro di lui che più la incuriosivano. Egli ricambiava questa attenzione.

Oramai era sera inoltrata e avevano deciso di ritornare nelle rispettive abitazioni quando Claudia, avendo la certezza di aver raggiunto una certa complicità e affinità, chiese: «Perché non resti con me questa notte? Sarebbe meraviglioso». Lui, riflettendoci un po’, disse: «Ma certo amica mia, sono molto felice che tu me lo abbia chiesto». Poi, si scambiarono un lieve bacio sulle guance.

Felici entrarono in casa.

Dopodiché, trascorsi pochi minuti, andarono a letto.

La mattina successiva iniziarono un lungo quanto piacevole amoreggiare che sfociò in un appassionato bacio che durò alcuni momenti. Poi, Claudia propose: «Andiamo a farci una rilassante doccia, sento di averne bisogno». Con un dolce sorriso lui confermò questo sua esigenza.

In seguito iniziarono a lasciarsi andare ai loro più nascosti desideri toccandosi lievemente. Con passione e sentimento egli assecondò le necessità di lei, coprendola lentamente di premurose attenzioni fin quando il suo piacere non coinvolse entrambi. Si baciarono ancora una volta allegramente. Infine, si cinsero con emozione.

Nella gioviale, fragrante e dirompente femminilità, con movenze lineari e avvolgenti creava sensazioni di genuina eleganza dando a quegli attimi d’amore vivacità di infinita armonia; quindi, ritornarono nella stanza adiacente quasi attaccati l’uno all’altra, impregnati dall’essenza dei loro profumi.

Felici e esuberanti animavano attimi di eloquente compagnia e Francesco dava utili consigli su come vestirsi; questa caratteristica piaceva molto a lei.

Ad un tratto il cellulare di Claudia aveva iniziato a squillare. Era Lucia che era andata agli Uffizi di Firenze con il fidanzato Gabriele per il fine settimana.

Non appena prese il telefono sentì una voce squillante e rispondendo pronunciò le seguenti parole: «Ciao, bella. Non vedevo l’ora di sentirti, chissà quanto vi state divertendo in quella magnifica città». E lei pochi istanti dopo aveva confermato: «Sì, è stato un viaggio davvero istruttivo. È la prima volta che mi sono recata a vedere una mostra d’arte. Te la consiglio».

In un secondo momento Claudia chiese: «Ma ora dove siete?» Poi, Lucia aveva affermato: «Stiamo tornando, siamo quasi arrivati a Lecce. Domani se non avete impegni possiamo uscire tutti e quattro. In questo modo potrai conoscere Gabriele che non ho ancora avuto la fortuna di fartelo incontrare». Sorrisero entrambe e a tale riguardo Claudia disse: «Avrai tanto da raccontarmi, voglio sapere tutto nei dettagli».

Infine, Lucia aveva aggiunto: «Questa sera resterò insieme a Gabriele». Al quel punto, con simpatia, Claudia rispose: «Ma certo, a domani, stupenda».

A differenza di Claudia la sua amica era una giovane bionda dalla carnagione molto chiara e dalla moltitudine di interessi. In primo luogo, quello che emergeva era il suo spiccato coinvolgimento verso l’arte figurativa, difatti, di tanto in tanto, viaggiava in posti ai più sconosciuti.

Il giorno successivo, al suo arrivo, incontrò Claudia.

Era domenica sera e, tra la folla festante, non appena le due amiche si riconobbero, si abbracciarono. Era come se non si vedessero da chissà quanto tempo e invece era solo da un fine settimana.

Lietamente iniziarono a passeggiare lungo le strade del centro andando dapprima a Piazza Sant’Oronzo per poi proseguire verso Piazza Mazzini. Lucia raccontava di quanto era stata colpita da Firenze, ma soprattutto dagli Uffizi. Disse a voce alta: «Mi rimarranno nel cuore tanta è stata l’emozione».  

Poi, venne interrotta dal sorriso smagliante di Claudia che soggiunse: «Finalmente mi fai conoscere il tuo amore. Devo dire che è un bel ragazzo, ma dove vi siete incontrati?» Rispondendo lei aveva affermato: «In libreria, stavo cercando un libro e lui con molta cortesia mi ha aiutata a scegliere l’edizione più recente. Da lì è stato folle amore». E si baciarono con garbo.

Intervenne ancora una volta Claudia esclamando: «Ma siete bellissimi».

Lei per Francesco invece ancora non era sicura di provare quell’attrazione che ti faceva perdere il respiro, avevano fatto l’amore, ma erano semplicemente degli amici che riuscivano a completarsi; forse, con il tempo sarebbero diventati coppia.

Ma in cuor suo, nutriva un amore infinito per la libertà.

Tutti i racconti

1
1
34

Il pianeta Ombra 3/4

25 February 2026

“Venga subito, sono richiesti i suoi servigi alla Grande Torre!”, lo convocarono. Scese di casa, prese l’auto e in un attimo si trovò davanti ai cancelli della Grande Torre. Era una costruzione immensa, che sembrava arrivare fino al cielo e si stagliava molto più alta di tutte le altre costruzioni [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
33

Il Favo 1/3

25 February 2026

Ogni mattina, prima che il sole sollevasse il velo di luce sulla città, tutto si fermava per il Rito della Deposizione. Le strade si svuotavano quasi all’unisono; dagli edifici si riversavano gli abitanti di Favo-City, lasciando intravedere visi assonnati e occhi ancora velati dai sogni della notte, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
4
41

Un ultimo drink

25 February 2026

Pioggia fine, insistente. Quella che non bagna davvero, ma ti entra lo stesso nelle ossa. Il bar quasi vuoto è illuminato da luci al neon stanche che ronzano piano. Damian è seduto sullo sgabello di sempre, gomiti sul bancone, sguardo perso nel fondo di un Coca e Rum. Ha cinquantaquattro anni, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: ottimo! molta atmosfera noir, manca solo magari un pianoforte e un sottofondo [...]

  • Andrea Varesi: grazie a tutti, spero vi sia piaciuto, mi diverte immaginare cose e racconti, [...]

4
4
30

Io sto con i cattivi

24 February 2026

Per la miseria Bill, te lo volevo proprio dire. Il fatto è che mi hai battuto sul tempo. Mi hai sempre battuto, questo è il problema. Comunque te lo volevo raccontare il giorno dopo, ma tu arrivi e, come niente fosse, dici: “Mi faccio prete”. Non la sopportavo, la fissa che avevi della religione [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
16

Il pianeta Ombra 2/4

24 February 2026

Portavano i soggetti, fin dalla nascita, in un corridoio sotterraneo. In una sala malamente illuminata venivano incatenati in modo tale da non potersi vedere tra loro. Potevano solo guardare davanti, sempre nella stessa direzione. Davanti a loro si svolgeva uno spettacolo. I soggetti non sapevano [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
3
53

Come freccia di fuoco

24 February 2026

Affondano nella sabbia di granelli rugosi e meravigliano il tepore e la fresca carezza. Rallegrano gli occhi facendosi musica tra spuma e sale, mentre spruzzano lacrime di mare. Spingono su tacchi che non lasciano scampo, nel ballo a vortice di ricordi e futuro. Sostengono macigni e piume, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
3
59

Il pianeta Ombra 1/4

23 February 2026

La prima volta che osservò davvero un’eclissi totale di Luna era passata da poco la mezzanotte. Aprile dell’anno 20.000 d.C. — o così gli piaceva pensare, perché il tempo, a quell’altezza del cielo, perdeva significato. Se mai fosse capitato a qualcuno di assistere a un’eclissi di Sole, avrebbe [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Cirioso. Attendiamo il seguito.Like

  • Chichì: Suscita curiosità e ci si aspetta la sorpresa in un'eventuale continuazione......

30
21
167

Patrizia

Graziati da un insolito destino in un piovoso giorno di Gennaio sotto il cielo di Napoli

23 February 2026

Era quasi l'una di notte e quel martedì di fine gennaio erano rimasti in pochi al club Ammiranapoli. Inerpicato sulla collina di Capodimonte, il locale, dalle ampie vetrate della sala da ballo, offriva una vista mozzafiato, con Capri sullo sfondo e le luci della città che arrivavano fino alle navi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • U2123: Racconto serrato e coinvolgente. Certo rimangono due misteri irrisolti: 1) [...]

  • U2124: avvincente, meriterebbe un finale meno affrettato

5
8
44

L'acchiappasogni - 2/2

23 February 2026

Tornato a casa racconto tutto a mia moglie. Lei crede che io abbia comprato un altro tablet e la stia prendendo in giro. Quando capisce che non è uno scherzo, non dice niente, ma il suo sguardo esprime molto chiaramente il suo pensiero che è possibile riassumere in “ho sposato un idiota”. Sento [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Lette le due parti del racconto. Piaciuto. Per associazione di immagini cinematografiche, [...]

  • Italo Prato: Ringrazio tutti gli amici lettori/scrittori che mi hanno dedicato un po' [...]

5
5
33

Antropologia del Potere (3/3)

22 February 2026

Una sera, molti anni dopo, l’uomo si ritrovò di nuovo a letto, nello stesso dormiveglia di quella notte lontana, la notte della prima visita. La stanza era diversa, più grande, più lussuosa, ma la sensazione era identica. Sentì un odore di polvere. Aprì gli occhi. Il diavolo era seduto ai piedi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Italo Prato: Bravo! Hai descritto con eleganza una situazione mondiale che molto probabilmente [...]

  • Lawrence Dryvalley: Lette tutte le tre parti del racconto, apprezzato. I rimandi a famosi politici [...]

4
4
60

Dove finiscono le paure 2/2

22 February 2026

"Padre; potrò ritrovare lei se vado in paradiso?" poi continuò "La amo più adesso che non c'è di quando era in vita! Questo mi devo far perdonare, ma non da nostro Signore, da lei!" Il prete lo guardò con tenerezza, fluttuando tra il dirle la verità e perpetuare la bugia del paradiso. Forse decise [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: triste, vero, inevitabile. Like

  • Lo Scrittore: tutta la storia raccontata con delicata leggerezza, argomento reale descritto [...]

5
5
57

L'acchiappasogni - 1/2

22 February 2026

Spesso ho il sospetto che, mentre di notte dormo beatamente, un altro me si dia da fare in avventure che io non vivrei. L’espressione “cose che non sognerei mai di fare” è poco indicata nel mio caso. Purtroppo, per quanti sforzi faccia al risveglio, raramente riesco a ricordare cosa ho sognato; [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: intrigante. like

  • Lo Scrittore: intrigante, chi non vorrebbe ricordare tutti i sogni, forse sarebbe meglio [...]

Torna su