Un tempo ascoltavamo Lucio. Tutti con il cappellino di lana e gli occhialini rotondi sembravamo i cantautori degli anni di piombo, quegli anni settanta che erano nati dall'insuccesso politico degli anni sessanta, quando si inneggiava all'amore e alla pace, Love & Peace e si volevano mettere i fiori nelle bocche dei cannoni. Lucio cantava con il suo clarinetto e raccontava di Gesù Bambino, di marinai e di fronte del porto. Cantava di Anna  "che avrebbe voluto morire " o di Marco "che voleva andarsene lontano"; ma qualcuno li vide andar via tenendosi per mano. O si era disperati, erotici, non stomp. E Lucio raccontava le nostre fragilità, le nostre disperazioni e pensava che l'anno che sarebbe venuto sarebbe stato più bello e più ricco di poesia di quello che si spegneva. I fascisti e i comunisti si picchiavano davanti i cancelli delle scuole e si occupava per poter fare autogestione.

Un tempo ascoltavamo Lucio e pensavamo che la nostra adolescenza non sarebbe mai trascorsa. Invece ora ascoltiamo i vinile di un tempo e ci accorgiamo che il tempo è volato via. E che di tutto quello che abbiamo sognato forse un piccolo frammento s'è realizzato e non ne rimane alcuna traccia nelle nuove generazioni, ipnotizzati dai device tecnologici e costretti a non pensare e a non emozionarsi, come facevamo noi un tempo ascoltando Dalla.

 

Tutti i racconti

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24 September 2026

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Ho trovato il modo

23 September 2026

Ho trovato il modo di rendermi felice. Ora è inutile che mormoriate come avessi trovato chissà cosa. Animando discussioni e invidie. Non potrete neanche rubarmi eventuali copyright. Non agitate anime con teste che al tocco risultano vuote. Lancerete anatemi sui social, che di sociale hanno ben [...]

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Un’altra vita

Spin-off retroscena del racconto "Pedicure"

22 September 2026

Nota per i lettori: Questo racconto approfondisce le motivazioni e le origini della protagonista già incontrata in "Pedicure". «Giacomo è partito?» mi chiese uno dei ragazzini che giocavano a calcio nel cortile del condominio. «Avete di nuovo tirato il pallone contro la sua saracinesca?» «Sì, [...]

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22 September 2026

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Lo scalino bagnato

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Sono passati sedici anni da quando, dopo che si seppe che mio fratello aveva scelto di collaborare con la giustizia, rimasi sola e cominciai a subire diverse forme di prepotenza. Sono una donna diversamente abile e ho sempre voluto vivere liberamente. Venivo insultata, mi trovavo il portone di [...]

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L’unico vero libero arbitrio che abbiamo a disposizione nella vita terrena è scegliere se opporre o meno resistenza agli impulsi egocentrici. Penso che la sorte ci condizioni ineterno, con due sole eccezioni: non ha potere sulla nostra libertà di scelta e non ci può mentire. In quel lontano periodo [...]

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Franceschieglie 'ru stagnarieglie

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C’era una volta il mio paese, quello del dopoguerra: tanto diverso da oggi che, a parlarne ora, sembra di raccontare una favola. Io, bambino, al calar della sera, obbediente al richiamo dei genitori, lasciavo il gioco a nascondino — che la penombra rendeva ancora più avvincente — e rientravo a [...]

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La vecchia Emma aveva fatto scappare cinque badanti. La prima era durata più a lungo, ma, all’epoca, Emma riusciva ancora a tirare la sfoglia. Un velo sottile, attraverso cui, in controluce, si scorgeva la sua mano che conservava i calli da contadina. Poi, però, un ictus; leggero, ma il braccio [...]

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Cominciò a sentirsi in trappola. Sembrava che nessuno in famiglia potesse fare a meno del suo aiuto. si chiedeva finora come avessero fatto a tirare avanti, lui non c'era stato per quaranta anni. Non era certo questo che aveva sognato. Un sabato mattina, il figlio era a casa, la moglie non aveva [...]

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