Quanti anni passati ad odiarti per un amore negato. Mi chiedevo con nostalgia e sofferenza perché proprio a me  doveva mancare quella figura  rassicurante, quel padre che ti prende per mano e ti porta lontano per mostrarti il Mondo, per regalarti sicurezza e protezione. Accoastavo la tua immagine al sogno. Ricordo che alle elementari i voti dei temi erano fra i migliori perché potevo finalmente inventare storie di noi: vacanze in barca, gite sul lago, Natali calorosi; erano tutte storielle inventate dalla mia mente, la quale finalmente poteva dare libero sfogo ai desideri insoddisfatti donandogli forma nero su bianco nei quaderni di scuola.

Mai nessuna maestra ha sospettato che dietro tanta felicità si celava una bimba sola e sofferente.

Ma la vita è strana, a volte ci conduce a un bivio, ed è proprio in quel momento che puoi scegliere se salire o meno sul treno che sicuramente non passerà una seconda volta. Noi su quel treno ci siamo saliti con una valigia di amore e perdono... Abbiamo trasformato la malattia da cattiva sorte in occasione per farci rincontrare... E allora è qui che vale urlare a gran voce: "Non tutto il male vien per nuocere! " e finalmente abbiamo iniziato assieme il nostro percorso di padre e figlia che si vogliono bene... In questo caldo agosto  non devo più inventare la vacanza trascorsa con te, perché coi tuoi pochi risparmi mi hai regalato la gioia di un tuffo nel mare con le nostre risate e il quadro dei gabbiani in sottofondo... Stamattina si riparte verso casa, perché, come tutte le cose hanno un inizio, hanno  anche una fine... Ma sai cosa non cesserà mai? La gratitudine che porterò per sempre nel cuore e potrò ritrovare ogni volta che aprirò il cassetto della memoria dove questi giorni verranno custoditi  per l'eternità.

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