I fiumi scorrono tortuosi e scavano solchi profondi nella roccia calcarea generando canyon, le cave dentro ai quali l'acqua raggiunge luoghi inaccessibili nell'altopiano ibleo.
A Cavagrande del Cassibile il fiume omonimo ha creato una serie di laghetti che si innestano tra fitti strati di roccia, ma v'è anche Cava Tortone nella cosiddetta Valle degli Dei che si apre in un vero e proprio paradiso, ovvero il Laghetto del Dragone. Tra  i comuni di Rosolini e Modica nella Cava dei Servi, il torrente Tellesimo ha formato piccoli laghetti e pozze dove fare il bagno in un’acqua cristallina, come il Gorgo della campana.

Nella natura incontaminata  Turiddu si muove, vive, esplora quotidianamente questi luoghi. E ne ha fatto la sua casa.
Ha lasciato il mondo civilizzato pieno di tecnologia e si è restituito a una natura ancora aspra e selvaggia, dove l'uomo non è intervenuto a devastarne l'armonia. Non crede che il paesaggio metropolitano possa essere migliore della bellezza della natura. Lo scroscio delle acque, il cinguettio degli uccelli frammisto al fruscio delle chiome arboree sono un'orchestra degna di un perfetto direttore d'orchestra. È come un Tarzan siciliano in una natura incontaminata dov'è l'inaccessibilità di alcuni luoghi è segno della natura trionfante. Vivere nella natura vuol dire ritrovare la propria umanità. Perché si abbandonano tutti gli artificiali pericoli della città che sono forse più drammatici di quelli che potresti incontrare nella natura. Si abbandonano le ansie, le preoccupazioni, i ritmi asfissianti della competitività quotidiana per respirare odori e profumi della campagna e lasciarsi cullare dai ritmi naturali, il sole che sorge, tramonta, le stelle, la luna, la brezza nell'aria.

Tarzan sorride e non lancia l'urlo come nel romanzo ma dice "Non ritornerò, non ritornerò più nella metropoli!". Ma il proprietario del villaggio vacanze non ha più camere per la settimana successiva. Tutto prenotato! E Tarzan prepara le valigie per riprendere l'aereo. Ha una lacrima negli occhi e la delusione di dover lasciare il paradiso per l'inferno. Gli dei rimangono nella valle e lui scacciato dall'Olimpo ritorna al mondo con tutti gli impegni e le scadenze che nel frattempo si sono cumulate nei giorni della sua assenza per ferie.

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