I fiumi scorrono tortuosi e scavano solchi profondi nella roccia calcarea generando canyon, le cave dentro ai quali l'acqua raggiunge luoghi inaccessibili nell'altopiano ibleo.
A Cavagrande del Cassibile il fiume omonimo ha creato una serie di laghetti che si innestano tra fitti strati di roccia, ma v'è anche Cava Tortone nella cosiddetta Valle degli Dei che si apre in un vero e proprio paradiso, ovvero il Laghetto del Dragone. Tra  i comuni di Rosolini e Modica nella Cava dei Servi, il torrente Tellesimo ha formato piccoli laghetti e pozze dove fare il bagno in un’acqua cristallina, come il Gorgo della campana.

Nella natura incontaminata  Turiddu si muove, vive, esplora quotidianamente questi luoghi. E ne ha fatto la sua casa.
Ha lasciato il mondo civilizzato pieno di tecnologia e si è restituito a una natura ancora aspra e selvaggia, dove l'uomo non è intervenuto a devastarne l'armonia. Non crede che il paesaggio metropolitano possa essere migliore della bellezza della natura. Lo scroscio delle acque, il cinguettio degli uccelli frammisto al fruscio delle chiome arboree sono un'orchestra degna di un perfetto direttore d'orchestra. È come un Tarzan siciliano in una natura incontaminata dov'è l'inaccessibilità di alcuni luoghi è segno della natura trionfante. Vivere nella natura vuol dire ritrovare la propria umanità. Perché si abbandonano tutti gli artificiali pericoli della città che sono forse più drammatici di quelli che potresti incontrare nella natura. Si abbandonano le ansie, le preoccupazioni, i ritmi asfissianti della competitività quotidiana per respirare odori e profumi della campagna e lasciarsi cullare dai ritmi naturali, il sole che sorge, tramonta, le stelle, la luna, la brezza nell'aria.

Tarzan sorride e non lancia l'urlo come nel romanzo ma dice "Non ritornerò, non ritornerò più nella metropoli!". Ma il proprietario del villaggio vacanze non ha più camere per la settimana successiva. Tutto prenotato! E Tarzan prepara le valigie per riprendere l'aereo. Ha una lacrima negli occhi e la delusione di dover lasciare il paradiso per l'inferno. Gli dei rimangono nella valle e lui scacciato dall'Olimpo ritorna al mondo con tutti gli impegni e le scadenze che nel frattempo si sono cumulate nei giorni della sua assenza per ferie.

Tutti i racconti

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Poiché sono l'albero più occidentale del giardino

03 September 2026

Poiché sono l'albero più occidentale del giardino posso vedere tutto ciò che succede fuori dalla casa ma posso solo intuire invece quello che succede dentro di essa. Da quando è stata costruita la casa sono lì fermo e immobile. È vero, una pianta per definizione non si muove, ma ciò è vero solo [...]

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Fuggiva e... basta

03 September 2026

Anche quella mattina Giovanni camminava a passo sostenuto, come quando era in ritardo per l’orario d’ufficio. Prima di andare in pensione aveva sognato che il suo rapporto con l’orologio si sarebbe interrotto, a cominciare dalla sveglia del mattino. Lo aveva pensato sistematicamente negli ultimi [...]

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A 140 Bpm (2/2)

02 September 2026

«Credi davvero che la dissolutezza e l'altruismo si escludano? La bellezza della vita che hai appena vissuto sta proprio nel fatto che eri entrambe le cose. Eri l'uomo che dava una mano ai ragazzi il martedì pomeriggio e quello che si perdeva nei locali il venerdì notte. Imperfetto, disordinato. [...]

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  • Rubrus: Mi piace questo S.Pietro "manovale" come un capobarca o un capomastro.
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  • zeroassoluto: Piaciuto!
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Tre notturni

02 September 2026

Sbuffa il battello, scricchiola e cigola che il fiume risale a fatica. Dietro l'ultima ansa, finalmente, il villaggio: i vecchi alle reti, festanti i fanciulli, le donne a condire pietanze. E festa sarà. Si udiranno racconti di faune feroci, flore carnivore, paludi e agguati di tribù dalle più [...]

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A 140 Bpm (1/2)

01 September 2026

Le luci stroboscopiche tagliavano il buio a ritmo di centoquaranta bpm, il pavimento appiccicava di gin tonic rovesciati e l’aria era un concentrato di condensa, profumi dolciastri e sudore. Era il primo venerdì di giugno. L’estate era un’esplosione imminente che si sentiva sulla pelle, un'elettricità [...]

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Io sono

01 September 2026

Spesso, da giovane fanciullo, nel sonno sognavo di librarmi dentro un lungo e flessuoso tunnel dalle pareti colorate e morbide. Man mano che avanzavo, fluttuando in quella strettoia, il tunnel si allargava sempre di più. Ad un tratto sentivo un fruscio, un'energia delicata e gentile ed allora non [...]

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Vi racconto in breve bellezza e mistero dell'Isola della Gaiola

Un incanto naturale

01 September 2026

L’Isola della Gaiola, nascosta tra le acque cristalline di Posillipo a Napoli, è un piccolo gioiello naturale che rapisce lo sguardo e incanta il cuore di chiunque la osservi. Due isolotti rocciosi emergono dal mare con una forza quasi magica, abbracciati da fondali rigogliosi, popolati da una [...]

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L'insalata

31 August 2026

Una volta o l'altra ci sarebbe rimasto secco. Così Bruno pensava del vecchio. Lo vedeva arrancare tutti i giorni dalla casa all'orto. Pochi passi, ma nell'ultimo anno erano diventati parecchi. Il Camillo aveva novant'anni, forse novantuno – Bruno non ricordava – e, a quell'età, un anno è lungo, [...]

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Arrivederci

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Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima. Eccovi lì, arrivati quasi tutti. Vi siete vestiti bene, non serviva. Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco. Bastava una catasta di legna secca. E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno [...]

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Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

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30 August 2026

La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

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Là fuori

Eco
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Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

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  • lottimista: Bel ritmo, bel colpo di scena, bellissimo stile.

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