Il telefono squilla con insistenza, non ho voglia di rispondere, sono le nove di sera, ho appena fatto la doccia e mi sto rilassando con un Gin-fizz, alla fine rispondo <<Pronto>> svogliatamente. Dall'altro capo del filo una voce gracchiante da vecchia mi riprende: <<Ce ne hai messo del tempo a rispondere! Ti aspetto domani alle undici, al Caffè Torino, sotto i portici di p.zza San Carlo. Prenderemo un aperitivo insieme e parleremo un po'>>

<<Si può sapere chi sei? Non mi pare di conoscerti e francamente non ho nessuna voglia di aperitivi con sconosciuti>>

<<Non fare tanto la difficile, ci conosciamo da sempre. Domani mi vedrai di persona>> e riattacca. Accidenti chiunque tu sia. La curiosità ha il sopravvento e so già che domani sarò puntuale all'appuntamento.

Il Caffè Torino è ancora uno dei più eleganti della città, mantiene lo stile dei tempi di Cavour, che veniva qui ogni tanto per incontrare qualche nobildonna amica sua (lui frequentava solo nobili e ignorava tutte le altre donne, era giusto un tantino razzista). Le porcellane dipinte e i decori dorati, così come i quadri d'epoca, sfavillano alla luce delle lampade elettriche, ma dovevano essere meravigliosi alla luce delle candele.

Scelgo un salottino molto intimo di velluto beige sistemato sotto una delle immense specchiere incorniciate d'oro. Il cameriere mi conosce, è un vecchio amico, gli dico <<Aspetto una persona>>. Mi sorride sornione e mi verrebbe voglia di rispondergli "No non è un amante, non so nemmeno cosa sia" ed è in questo momento che la/lo vedo arrivare. Imprecisato se è uomo o donna o tutti e due, di statura altissima, d'una magrezza impressionante, solo ossa coperte da un caffettano nero ricamato d'argento, tipica manifattura berbera.Capelli neri, lisci e lunghi sulle spalle, fino alla vita. Fluttua fra i tavoli sorridendo e mi raggiunge senza quasi toccare terra.

Accenno ad alzarmi ma mi fa cenno con la mano di restare seduta: <<Non ti scomodare, mi siedo vicino a te. Mi fa piacere vedere che sei puntuale>>.

Adesso lo so chi è. <<Sei venuta a prendermi?>> chiedo acida.

Ride, una risata fresca allegra da ragazzina monella.

<<No, tranquilla, non è ancora ora. Volevo solo conoscerti. Di tanto in tanto mi capita di voler soddisfare una curiosità>>

<<Vieni al sodo, cosa vuoi sapere che già non sai>> Sono piuttosto irritata, la conosco bene la signora Catlin'a, (in piemontese si chiama Catlin'a la Maira o Caterina la Magra) e se non è venuta per portarmi via non vedo che altro voglia da me.

<<Come sei suscettibile! Diciamo che mi interessa sapere di più delle persone che conosco. Conduco una vita piuttosto solitaria. Tu, piuttosto, hai avuto una vita dura piena di dolori. Come hai fatto a superarli? Molte per molto meno sono impazzite>>

<<Già, invece io no. Il dolore viene senza preavviso e ti colpisce come una bastonata fra capo e collo. Come quando ti sei presa il mio bambino di appena un mese. Non serve piangere o strapparsi i capelli, o urlare al vento tutta la rabbia che hai dentro. Ti fermi, avvolta su te stessa, e aspetti che passi il primo impatto. Chiudi la porta della stanza del male. Non dimentichi, non si può dimenticare perché è sempre presente, ma è chiuso nella prigione del tuo cuore. Così ho superato il dolore, portandolo con me>>

<<Sei forte, molto forte. E con l'odio, come la mettiamo?>>

<<Non ho mai odiato nessuno e non ho nemici così importanti da perdere il mio tempo con l'odio. L'odio è un sentimento forte, come l'amore, ma ti fa perdere un sacco di tempo. Ti distrae dalle cose belle della vita, come il bene per i nipoti o per la vita stessa>>

<<Quindi per te odiare è una perdita di tempo>>

<<Certo, e non ne vale la pena>> Sorride assorta, sembra sovrappensiero.

<<In un certo qual modo penso tu abbia ragione>>

<<Sei soddisfatta, ho superato l'esame?>>

<<Non sei sotto inchiesta, la nostra è solo una chiacchierata amichevole, per conoscerti meglio>>

<<Se non sei venuta a prendermi a che ti serve sapere di me>>

<<Curiosità, la vecchiaia mi ha fatto diventare romantica. Ti ricordi il periodo della fame?>>

<<Scusa se rido. Non era fame quella, mangiavamo a giorni alterni e non siamo mai stati completamente a digiuno. Ero così bella e magra con una linea invidiabile. Non ho mai più avuto una linea così>>

<<Trovi modo di ridere anche delle disavventure, mi piaci>>

<<Appunto, così mi porterai via con più soddisfazione>>

<<Non dire cretinate. Ti porterò via quando sarà il tuo momento, ne prima ne poi. Ora parlami dell'invidia>>.

Tutti i racconti

4
4
36

La svolta

Il travaglio … del nonno

18 May 2026

Estate 2025. La mattina del 26 luglio Raffaele era pronto, come ogni giorno di vacanza che si rispetti, a compiere il suo personale sacrificio quotidiano: andare al mare. “Un impegno alquanto gravoso, di quelli che logorano l’anima e il fisico, soprattutto se affrontati con dedizione e continuità”, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • An Old Luca: Scritto benissimo! con arguzia e ironia. Like!

  • Teo Bo: Quante verità in 4 minuti di racconto! Bravo, per la sottile ironia [...]

3
5
19

Favola moderna

esperimento di scrittura

Dax
18 May 2026

Grimilde appoggiò il palmo della mano destra sul lettore a scansione biometrica. Una porzione di parete della libreria in mogano scivolò di lato con un soffio. Entrò nell’ambiente in penombra, le scarpe tacco 12 passarono dal parquet al marmo. La porta si chiuse alle sue spalle e le luci fredde [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
38

L'estate di Gigio

Dialogo surreale tra un bambino lucido e uno romanista

17 May 2026

L’estate di Gigio Era l’estate del 1984. Io e il mio amico Alessio, detto Gigio, sì, lo so, come Gianluigi Donnarumma; chissenefrega, e comunque Alessio è arrivato prima, ingannavamo la noia delle calde e pigre giornate estive pedalando per Macerata con le nostre biciclette. La scuola era finita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: mi rendo conto di quanto sia esteso il fenomeno del tifo, della squadra del [...]

  • Aquilarandagia75: grazie per il tuo giudizio e per il tuo like, hai colto la piccola, o grande, [...]

4
4
36

Micro-città

17 May 2026

Da giorni Giovanni, curvo sul pezzo, intaglia e cesella quel ceppo di betulla raccolto in giardino. La mente accarezza l'idea e la mano, sapiente, a quella dà forma. Sono trucioli in terra, sul banco gli attrezzi adatti a che l'arte si mostri. Lima, martello, scalpello nel tempo si alternano in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
6
51

Il Mistero del Campo Abbandonato

16 May 2026

Era un giorno come tanti. Avevo circa dodici anni e mi trovavo, come accadeva quasi ogni pomeriggio, con tre amici in un campo abbandonato vicino a casa. Era il nostro regno, un luogo dove il tempo sembrava fermarsi tra giochi e corse nell’erba incolta. Mentre eravamo intenti a giocare, lo sguardo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
28

Ho lasciato cadere

16 May 2026

Ho lasciato cadere i miei vestiti a terra Come un animale cambia la propria pelle Ho stretto la bottiglia di whiskey Per dare un ultimo sorso, prima di camminare verso la montagna Gli indiani ci seppelliscono i loro morti Cosa cerco Forse voglio trovare un vecchio capo guerriero che possa solo [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

5
8
37

Quasi Noir

Esercizio di scrittura creativa - Il Noir

15 May 2026

Il treno che riportava Denis a casa partiva dal binario 7, in tarda serata, alle 22:05. Anche Vanja saliva su quel convoglio per recarsi in periferia e abbordare i clienti, illuminata da un copertone bagnato di kerosene e dato in pasto alle fiamme. Denis era in collera con sé stesso. I dati relativi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Teo Bo: Grazie per i commenti e le precisazioni sempre utili anche per chi scrive. [...]

  • Andromeda: Bravo Teo. È sempre un piacere leggerti...

5
11
28

Mai essere muti di fronte alle ingiustizie

Vi racconto in breve la storia di Procne e Filomela

15 May 2026

Nel cuore oscuro della mitologia greca si cela una storia di dolore, tradimento e vendetta che ha attraversato i secoli con la sua forza tragica e senza tempo. È la vicenda di Procne e Filomela, due sorelle legate da un amore profondo ma spezzato dalla crudeltà e dall’orrore, in un intreccio di [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: interessante.Ma il figlio non eta di Tereo e Filomena?Che senso avrebbe ucvidere,per [...]

  • Adribel: Che storia, significativa, ma tremenda. non lavevo mai sentita. Grazie Gennarino [...]

7
9
39

La casa 2/2

14 May 2026

L'oscurità si dilatò fino al soffitto, rivelandosi in un essere abnorme, la pelle come petrolio bollente, il volto con una fessura verticale piena di denti appuntiti che colavano sangue. L'odore di terra bruciata si fece insopportabile. Sulle spalle massicce comparvero ali ricurve, striate di cenere [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Teo Bo: Bravo! Come già detto ieri, è un contesto per me tabù [...]

  • U2130: non amo particolarmente il genere però devo ammettere che mi è [...]

2
2
31

Pensieri contromano

Fatti e misfatti della mia penna rossa

14 May 2026

E, mentre il mondo “normale” dorme, ti ritrovi in compagnia di una lampada giallo soft, di un cuscino che parla di Parigi a farti da leggio e di un’impertinente penna rossa a imbrattare di attimi di vita le pagine innocenti di un quaderno a spirale. Poco tecnologico, poco profumato di artigianato [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
6
42

Le tre soste per le anime 2/2

La Valleverde

13 May 2026

La prima anima andò incontro alle donne; la sua forma non era umana ma era quella di un grosso cane bianco: scodinzolava, annusava, muoveva la testa come un uomo che cerca di escludere qualcuno o qualcosa, fino a quando con il muso sfiorò la gonna di una bambina di poco più di dieci anni. Si mise [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • BennyArum: ciao Rubrus, la forte devozione verso la Madonna di Valverde è stata [...]

  • BennyArum: per quanto riguarda la "tolleranza" da parte della chiesa ti dico, [...]

4
4
30

La casa 1/2

13 May 2026

PROLOGO – IL RISVEGLIO Prima che la casa fosse costruita, prima che il quartiere esistesse, prima ancora che qualcuno tracciasse una mappa di quel terreno, c’era solo un campo incolto, che nessuno voleva, nemmeno in regalo. Gli anziani del paese lo chiamavano «La Fossa del diavolo». Dicevano [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: intrigante. like

  • Ornella: Scrittura graffiante con tempi di crescita della suspense... da brividi, caro [...]

Torna su