Era ormai diverso tempo che gli investigautori non si vedevano; continuavano a mandarsi sporadici messaggi in “raccontese”, ma la verità era che, dall’ultima avventura vissuta insieme erano passati mesi.. insomma, si erano un po’ persi.

Ma per capire il perché di questa disdicevole situazione, toccherà gironzolare un po’ per l’Italia ed andare a ficcanasare un po’ nelle vite dei nostri beniamini:

Flavia continuava allegramente a coltivare il peyote, al quale aveva aggiunto una rigogliosa piantagione di mariuana, e poiché aveva il pollice verde e le coltivazioni andavano a meraviglia aveva deciso di mettersi in commercio e stava facendo soldi a palate;

Dario era alle prese con il doppiaggio del film di un prestigioso regista cecoslovacco lungo quattro ore, (quattro ore di pesantissime, lente e incomprensibili scene in bianco e nero che avrebbero fatto addormentare persino un cocainomane incallito, figuriamoci il nostro amico, al quale erano cresciuti due maroni grossi come cocomeri, e che aveva alla fine suo malgrado capitolato addormentandosi in un lungo sonno dal quale la povera Alida cercava da mesi di risvegliarlo, ma niente, il nostro eroe dormiva beato e soddisfatto sognando personaggi femminili galattici con tette stratosferiche);

Scily aveva iniziato a lavorare nella casa di riposo e si era trovato talmente bene coi nonnetti che alla fine aveva messo su insieme a loro un night club in stile country, grazie al quale aveva tralaltro finalmente trovato la sua anima gemella, una cubista cubana dal fisico mozzafiato e con una passione sfrenata e incontrollabile per la letteratura.. ah dimenticavo.. il locale andava a meraviglia e quindi anche Scily, insieme ai nonnetti imprenditori non se la passava per niente male;

Bibbi dal canto suo aveva deciso di partire per un lungo viaggio; inizialmente aveva deciso di andare in India ma poiché alla fine le era sembrata una meta un po’ scontatella alla fine si era imbarcata su un razzo della N.a.s.a., ed era andata su Alfa Centauri a raccogliere funghetti allucinogeni per conto di Flavia, che voleva aggiungere un tocco di novità alla sua collezione.

Surya era ancora ohilei alle prese con una devastante influenza che non accennava proprio a diminuire.. tra un colpo di tosse e l’altro si era divorata l’intera biblioteca nazionale di Firenze facendo una tale scorpacciata di libri che ne aveva quasi la nausea ma continuava a leggere febbrilmente mentre i libri si accumulavano intorno a lei formando un labirinto impossibile da districare.. anche se avesse voluto le sarebbe stato difficile uscire dalla stanza da letto ed era sicura che in mezzo al labirinto di libri si celasse da qualche parte un minotauro pronto;

Il nostro amico Walter era alle prese con una nuova mirabolante impresa: già, perché dopo i libri animati la sua irrefrenabile fantasia l’aveva costretto a lavorare giorno e notte per creare delle nuove opere che parlanti: il fatto è che ci era riuscito talmente bene che i suoi libri non stavano zitti un attimo, era tutto un gran vociare giorno e notte, con il risultato che il nostro caro artista non riusciva da mesi a chiudere occhio.. il vantaggio era però che se non altro era in compagnia, perché i libri, essendo suoi, erano come lui spiritosi, divertenti e scanzonati ma anche interessanti e mai banali per cui alla fine due chiacchiere ce le facevi volentieri.

Puccia, che come sapete del gruppo era la più saggia, si era presa una pausa di riflessione per scrivere un libro.. anzi non un libro qualunque.. il libro!! Si perché il manoscritto stava venendo talmente bene ed era talmente appassionante che la nostra non riusciva a staccarsene neppure un momento ed era sicura al cento per cento che sarebbe stato un successo strepitoso.

Lorena si era di nuovo persa in un racconto.. ma prima di farlo aveva guardato bene di non lasciare tracce perché era come sempre stanca e stavolta perdersi in un racconto non le sembrava poi tanto male.. almeno poteva riposarsi un po’, innegabile vantaggio.

E Roberta? Dovete sapere che la nostra amica, mentre era in un museo, aveva fatto amicizia con un tale, uno scienziato pazzo di nome Ludovico Paroletti che stava costruendo una macchina del tempo.. naturalmente Roberta si era subito entusiasmata per il progetto e aveva deciso di lasciar perdere i musei ed era diventata l’assistente di Paroletti, dando un contributo fondamentale alla costruzione del mezzo.

Arrivati i due alla risoluzione dei problemi tecnici e pratici, (utilizzando per la macchina del tempo una vecchia panda), e dovendola provare, Roberta ebbe un’idea.. quale modo migliore di un viaggio nel tempo per riunire gli investigautori? E così Roberta si mise subito al lavoro per riunire lo squinternato gruppo, anche se sapeva che non sarebbe stato affatto facile: affrontò con coraggio tutte le difficoltà, e grazie alla sua incrollabile determinazione riuscì a stanare tutti gli investigautori.

Ed ecco i nostri eroi, finalmente riuniti: insieme erano invincibili.. e grazie alla macchina del tempo nuove grandiose avventure li attendevano. Dove li avrebbe portati la loro inesauribile fantasia?

Tralaltro il gruppo si era arricchito di un nuovo formidabile elemento.. un investigautore dal fiuto ineccepibile che avrebbe sicuramente dato un contributo fondamentale a qualunque avventura: eh si, sto parlando proprio di lui.. l’unico e inimitabile: Jack il cane parlante si era unito al gruppo!!

Ed ora erano pronti.

Nuove incredibili avventure li attendevano.. ed ora che erano di nuovo riuniti non vedevano l’ora di cominciare!!

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