Alle porte di Auria, il biondino Symon si rivolse con fare incerto al suo compagno.

«L’altra volta il re si è dimostrato troppo vago, il fatto è che sono troppo curioso di chiedergli cosa intende farne di questi pomodori senza peccare di invadenza!»

«A questo punto sono curioso anch’io!» gli fece eco Arton.

Una volta entrati nel regno, si avviarono immediatamente al Palazzo Reale, si fecero dapprima annunciare per poi accedere all’interno dei Magazzini Reali.

Il re appena saputo del loro ritorno, gli andò incontro e li abbracciò come un padre abbraccia i propri figli.

«Ben tornati ragazzi vi aspettavo con trepidazione, in questi giorni...» e non terminò la frase dal momento che posò lo sguardo sul carro coperto strapieno di cassette.
«Meraviglia delle meraviglie! Ma quanti pomodori e quanto sono belli! Ragazzi, vi chiedo un’ultimo sforzo. Prendete tutte le casse e portatele nel mio Laboratorio Reale! Vedete quella porta? Si tratta di un ingresso che collega il magazzino con le cucine, dove sulla destra è adibita una porta di colore rossa, un locale a cui non ho mai fatto entrare nessuno, tranne in questo preciso istante da voi due.

Arton e Symon si sentirono onorati sia per le parole del re e sia del fatto che avrebbero varcato la misteriosa stanza, ed eseguirono l’ordine impartito.

Il Laboratorio Reale, aveva un aspetto abbastanza somigliante con le Cucine Reali, con la sola differenza che vi erano presenti ampolle di vetro di tutte le grandezze, strumentazioni particolari e curiosi arnesi da cucina.

Da segnalare infine l’immancabile teca di libri di cucina di ogni genere e di ogni lingua, persino in elfico e in druido.

Una volta finite le operazioni di scarico, il sovrano li raggiunse nel Laboratorio Reale, dimostrandosi visibilmente contento e compiaciuto.

Prese alcuni pomodori in mano e restò soddisfatto del fatto che fossero in ottime condizioni, confermando che lo spray si dimostrò davvero efficace.

Symon estrasse dal suo zaino il sacchettino marrone legato con uno spago ottenuto da Eghin e lo porse al re.

«Sua maestà, Eghin colui che ci ha venduto i pomodori vi manda i suoi saluti e ci ha raccomandato espressamente di darle questo!»

Il re sorrise.

«Che gentile, chissà cosa conterrà?» e in maniera frenetica si mise a sfilacciarlo e in pochi secondi lo aprì.

 All'interno dell'involucro trovò dei semi con alcuni fogliettini di carta scritti, e si cimentò subito a leggerli con attenzione.

«Questi semi servono per la semina dei pomodori, tra l'altro quel brav'uomo mi ha anche fornito le istruzioni necessarie per poterli coltivare e farli crescere a dovere.» disse felicissimo come un bambino e cominciò a saltellare allegramente.

«Visto che siamo in alta montagna, le terre di Auria non sarebbero indicate per coltivazione, ma non importa in quanto c'è la possibilità di sfruttare le mie Serre Reali, ed eventualmente posso sempre contare su Aeryn il mio mago botanico ed altri stretti collaboratori che mi aiuteranno senz’altro nell’impresa!» spiegò sempre più esaltato.

«Sua maestà, spero di non apparire indelicato e sfacciato, ma i pomodori precisamente come intendete utilizzarli?» gli domandò con Symon con tono rispettoso e deferente.

«Sei proprio curioso eh? Va bene, a voi due lo posso già dire: i pomodori verranno utilizzati principalmente per la pasta e per la pizza, poi più avanti vedrò di implementarli per altri piatti.» gli rispose sorridendo e prese un altro pomodoro qualsiasi tra le mani.

«Da questi frutti rossi, con la dovuta cottura è possibile ricavarne un liquido che ho battezzato “sugo”! Sarà un’autentica rivelazione in ambito culinario, me lo sento!» affermò con certezza.

Dopo questa confidenza, ad un occhio attento non sarebbero di certo sfuggite le facce sconcertate dei due avventurieri, ma Gedeom troppo preso dall’euforia non ci fece caso e dalla tasca nel frattempo estrasse qualcosa.

«Ecco le tessere che vi avevo promesso, potrete mangiare da oggi in poi per tutto l’anno intero dove volete e quando vorrete, mentre su quel tavolo ci sono cinquemila Draghi a testa, prendeteli!»

Arton e Symon non se lo fecero ripetere due volte e lo ringraziarono sentitamente.

«E adesso scusate… ma vorrei mettermi subito all’opera, siete stati magnifici, vi sono e vi sarò sempre molto riconoscente, passami a trovare di tanto in tanto! A presto ragazzi!» li congedò Gedeom di fretta e furia. 

Quest’ultimi salutarono il loro sovrano e uscirono dal Palazzo Reale.

Una volta fuori dalla reggia, Symon manifestò a voce alta tutto il suo disgusto ad Arton.

«Il pomodoro sulla pasta? Bleah! E il pomodoro sulla pizza? Che schifooooo! Ti ricordi quando ne abbiamo assaggiato uno? Semplicemente rivoltante!»

«Che ci puoi fare? Ormai ha una certa età, si vede che sta cominciando a perdere colpi, e poi quella cosa del “suco” o del “suggo!" Con tutto il rispetto che ho per il re, credo sia inutile negare che stavolta ha toppato ancora prima di cominciare.» espose Arton abbastanza titubante.

Decisero di troncarla lì e di cambiare discorso, alla fin fine il sovrano di Auria poteva cucinare ciò che voleva, anche i sassi.

«Ehi amico, ascolta. Torniamo a casa, ci diamo rinfrescata, ci riposiamo e poi stasera sul tardi potremmo andare a mangiare al “Gedeom Crown”, lì fanno della pasta spettacolare, per non parlare delle pizze al formaggio a dir poco divine, che ne dici?» propose Arton.

«Ottima idea amico mio, vada per il “Gedeom Crown”! Con queste tessere ci possiamo sbizzarrire alla grande! Non è da tutti poter andare a mangiare in uno dei più cari e raffinati ristoranti del regno!» gli rispose Symon entusiasta.

I due si salutarono battendo il cinque, con la promessa di rivedersi in serata per una cena da nobili.

 

Otto mesi dopo, Auria cambiò soprannome, da ”Il Regno del Gusto” diventò “Il Regno Planetario del Gusto.”

Avvenne anche un cambiamento in Symon e Arton che col tempo dovettero ricredersi, rivalutando positivamente il pomodoro e che anche crudo non era affatto male.

 

Seconda edizione

Prima edizione: 20 ottobre 2015

 

Tutti i racconti

3
8
201

Capablanca 1/2

una strana partita

25 April 2026

IL SEQUESTRO DI CAPABLANCA Nessuno sa che il più grande campione di scacchi di tutti i tempi è stato in Sardegna. Il Gran maestro Josè Raoul Capablanca, cubano, diplomatico di vaglia, ma soprattutto campione del mondo incontrastato per oltre otto anni e comunque sempre ai vertici delle classifiche [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Lettura gradita e complimente per lo stile. Non so se 'grezzo' è [...]

  • Pietro Agus: Oggi è il mio giorno fortunato, grazie!

2
2
131

La lettrice dei romanzi di Liala

25 April 2026

Leggere un libro è un’attività affascinante ed è anche misteriosa. Attiva in noi tutta una serie di immagini che modificano la nostra percezione di noi stessi e degli altri. La lettura dei romanzi ci fa entrare in empatia con i personaggi e questo ci facilita i rapporti con gli altri nella vita [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: E pensa che c'è chi storce il naso davanti a Poe perchè scrive [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    I libri sono tante cose.
    Proviamo ad immaginare la nostra vita [...]

7
10
197

L'uomo delle caverne

24 April 2026

L’uomo delle caverne sta tornando con la sua clava e le poche certezze spicciole che può esprimere il suo scarno linguaggio di sole mani. Nessun concetto astratto nessuna astrazione in cerca di concetti. Le cose che si toccano esistono. Le cose che si vedono esistono. Il resto è tempo perso. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • An Old Luca: Grazie a tutti per l'attenzione ed i commenti.
    Sono un po' in ritardo [...]

  • Lo Scrittore: abbiamo conservato con cura i teschi degli uomini primitivi che si sono alternati [...]

4
4
81

Poi avevo sentito uno stridio di freni

24 April 2026

Poi avevo sentito uno stridio di freni. Un rumore secco, violento. Un urto. Mi ero voltata. La bicicletta era a terra, piegata sotto il muso di una macchina. La ruota continuava a girare, lenta. Lui era lì, immobile sull’asfalto. La sciarpa di cotone intrisa di sangue. Rimasi immobile. Avevo capito. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Triste, bello....un'occasione mancata....magari lui si è salvato [...]

  • Rubrus: Più che di "incontro", le indovine avrebbero dovuto parlare [...]

4
9
146

C'era una volta... la domenica

Cronaca nostalgica di una domenica vintage

23 April 2026

“Domenica è sempre domenica” cinguettava una zuccherosa canzoncina del tempo passato, inneggiando a campane che dondolavano festose per enfatizzare e celebrare il dì di festa. E’ il settimo anelato giorno della settimana, quello per il quale un altisonante qualcuno decretò il meritato riposo, durante [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: bello! il problema della felicità è che quando ce l'hai non [...]

  • Chichì: Grazie! Di oggi è meglio non parlarne......perfettamente d'accordo. [...]

5
7
136

Matilde e i fiori

23 April 2026

Ho sempre amato i fiori. Fin da piccola, quando giungevano a casa per celebrare qualche ricorrenza. Era una gioia il loro arrivo e mi inebriavo del profumo. Ero molto puntigliosa nel sistemarli per bene, per poterli far respirare senza che si soffocassero tra loro. Dovevano essere bel raccolti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
74

Lo so che aveva ragione lui

22 April 2026

Lo so che aveva ragione. Ero io ad averlo tradito. Ma era stato lui a sparire così, di punto in bianco, senza nessuna spiegazione e avevo creduto mi avesse lasciato. Cosa avrei dovuto pensare? Non rispondeva più ai messaggi e poi c'era il suo carattere instabile, il fatto che avesse già avuto questi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Ghosting, ricatti affettivi, manipolazione e pure senso di colpa per aver scelto [...]

  • Teo Bo: Ciao Dax. Secondo me erano due lui.
    Ciao Carlo. Apprezzata tantissimo la [...]

2
2
102

Ogni Domenica

22 April 2026

Ogni domenica mattina, Laura e Marco seguivano un loro ben collaudato rituale. Uscivano dal portone di casa con passi lenti, godendosi il fresco dell’aria che profumava di fiori. Camminavano lungo le strade del paese, Marco con le mani infilate nelle tasche della giacca, Laura che accarezzava distratta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Dopo il bello esordio pasoliniano una altra storia bella e densa.
    Da [...]

  • Dax: Bello...quindi hanno scelto la loro routine?Like

7
11
89

La coperta

21 April 2026

Quella notte Ettore aveva avuto freddo e al mattino si era svegliato tutto raggomitolato nelle lenzuola. Segno inequivocabile che era arrivato il momento di abbandonare il misero copriletto estivo e passare a qualcosa che non fosse solo decorativo, ma anche caldo. Approfittando del pallido sole [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • An Old Luca: Piaciuto.

    "Storta sì, ma orgogliosamente storta." [...]

  • Smoki: Grazie di nuovo a tutti! 🍻

    Sono contenta che vi rimangano impresse [...]

3
6
82

Visioni d'autunno anche se siamo in primavera

Cose che accadono ammirando un'opera d'arte

21 April 2026

Amici lettori di Letture da Metropolitana, eccoci di ritorno per coinvolgervi in una storia colorata ad arte ispirata dalla visione di un quadro pittorico realizzato dall'artista Adriano Valerio Deandreis dal quale il sottoscritto ha estrapolato, anzi per meglio dire immaginato, una storia breve. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti, scusate il ritardo e grazie un. due, tre milioni di grazie [...]

  • An Old Luca: Walter, capisco perchè le opere di Valerio ti ispirano.
    Li trovo [...]

3
4
148

Il quotidiano

20 April 2026

Flavio Rossi uscì dalla banca con la ricevuta ancora tra le dita, piegata in quattro come faceva sempre. Era una mattina qualunque nella bassa modenese: aria ferma, odore di polvere e di campagna, il rumore lontano di un trattore. Aveva appena fatto un bonifico e stava già pensando a cosa mangiare [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: Nulla da eccepire, tutto rientra nella normalità del quotidiano. Eccellente [...]

  • Mita: Complimenti. Il quotidiano scontato e la fragilità della vita con la [...]

4
5
208

Quella notte

20 April 2026

Partita di poker al bar del porto con Sordo, Bubi e Fiato. Mi avevano spolpato. Avevo chiesto un ultimo giro per riemergere dalle fogne. Guardai la mia mano, un full. Sordo e Fiato lasciarono con delle smorfie, restò Bubi che calò una scala reale. «Ascolta Bubi» dissi abbassando la mano perdente, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su