Simeri-Crichi (Catanzaro) sabato 17 settembre 2005

«Devo tornare in Canada, le vacanze sono finite, mi dispiace, spero di convincere i miei a tornare il prossimo anno»

Margherita si alza sulle punte dei piedi e bacia Edward su una guancia, poi scappa via per non far vedere che piange, il ragazzino la guarda, non sa cosa dire, è la prima volta nella vita che si è divertito a giocare ed a confessarsi con una femmina, ha sempre avuto solo amici maschietti.

Lui ha dieci anni, lei otto.

Toronto (Canada) sabato 15 marzo 2017

Si era dimenticato della sua esistenza, la sua unica vacanza nella nazione di provenienze dei suoi avi, in un posto dimenticato da Dio, un piccolo Paradiso in cui erano arrivati per sbaglio quasi 12 anni prima.

Longobardi (Crotone) venerdì 15 luglio 2005

Iniziò con una visita ai possedimenti di famiglia dall’altra parte della Calabria, sponde del Mar Tirreno, volevano arrivare a sorpresa, invece i sorpresi furono loro, il terreno con villa a Longobardi, un paesino arroccato sul mare vicino Cosenza, era occupato da parenti lontani che, approfittando del fatto che i suoi non ci andavano mai, rimanevano tre mesi ogni anno, venivano apposta da Torino. I suoi non se la sentirono di mandarli via, avevano già capito che il posto era abbastanza scomodo, per andare al mare dovevano fare una strada in discesa tutte curve per una decina di chilometri, anche per arrivare al centro del paese erano tre chilometri, i suoi lo guardarono perplessi

«Non possiamo far passare tutta l’estate a Teddy in questo posto! Diventerebbe sicuramente un killer seriale in questa desolazione!»

Per fortuna uno dei cugini ci disse che se volevamo potevamo trasferirci da un’altra parte, sul Mar Jonio

«In un’ora scarsa arriverete lì, starete benissimo, un ambiente familiare, ci sono altri parenti, farete subito amicizia!»

Scoprimmo troppo tardi che il concetto di “parenti” nel profondo Sud Italia era molto soffocante per delle persone nate e cresciute a Toronto

«Va bene, puoi farmi una cartina per poterci arrivare?»

Ah, la mia conoscenza dell’Italiano fu messo a dura prova, il vivere in un quartiere bilingue fu molto utile, solo il dialetto ci misi tutto il tempo della vacanza ad assimilarlo, malgrado questo divenni un calabrese D.O.C. Durante il viaggio guardavo la cartina stando nel sedile dietro mia madre, mentre lei era stata promossa co-pilota.

«92 chilometri di strade, comunque la maggior parte abbastanza comode»

«Speriamo bene, viaggiare in Italia non è semplice come da noi, è un’altra mentalità, spero che non ci siano problemi! Mi sto pentendo di questo viaggio! Volevo ripercorrere posti ancestrali e sono scappato subito, in fondo l’ultimo ad essere stato qui, nel profondo Sud Italia è stato il bisnonno Arturo oltre un secolo fa»

«Luigi amore, ti ho sposato per questo, sei sempre positivo, vedrai, ci divertiremo»

«Grazie Mary»

Poi si girò verso di me

«Teddy, ti ricordi bene la lingua dei tuoi avi?»

«Yes daddy, of course!»

«Cominciamo bene!»

Due ore dopo sbarcammo nel piazzale di un villaggio sul mare a Simeri-Crichi, papà chiese al giornalaio che ha un chiosco proprio lì

«Ci può dare una mano? Dov’è questo posto?»

«Ah, la seconda a sinistra, località Uomo Morto»

«Cominciamo bene»

«Dear, l’hai già detto oggi pomeriggio»

Arrivammo a casa, eravamo stanchi, salutammo al volo i parenti, già avvertiti e ammorbiditi da quelli del ramo Tirreno, ci facemmo dare la chiave e rimandammo tutto alla mattina dopo.

_________________________________________________

Alle cinque e quarantacinque ero già in piedi, uscii di corsa senza farmi sentire e raggiunsi il mare, il sole stava per sorgere

«Anche tu studi le effemeridi?»

Mi girai, vidi una ranocchietta che mi stava chiedendo una cosa

«Sì, sono stato contento di venire qui, dovevamo andare sul Tirreno, non avrei visto nulla, ma in compenso avrei visto il tramonto»

«Alle 20.44»

«Esatto, brava!»

«Non ti ho mai visto, chi sei?»

«Sono arrivato ieri sera, non ero mai stato qui prima»

«Parli strano, mi sembri Stanlio e Ollio»

«Chi?»

«I comici… vabbé, dove abiti?»

«Località Uomo Morto»

«Ah, ho capito tutto, so chi sei! Ne parlavano ieri pomeriggio, i cugini canadesi di Longobardi, siamo cugini alla lontanissima, mi chiamo Margherita»

«Io Edward, ma mi chiamano tutti Teddy»

Aspettammo che il Sole uscisse dal mare, dopo mi guardai intorno

«Ma perché dormono tutti in spiaggia?»

«Per vedere l’alba fanno le feste, la sera accendono i falò, suonano le chitarre, poi fanno tardi e si addormentano senza vedere nulla, si sveglieranno verso le nove mentre le famiglie con bambini chiassosi si metteranno intorno a loro, andranno a dormire a casa fino all’ora di pranzo»

Mi sento a mio agio con lei, di solito odio le femmine, poi non è certo carina, non mi potrò atteggiare con gli amici.

Comincia a correre verso le case, mi fa cenno di seguirla, arriviamo nel nostro settore, mi indica una casa

«Questa è casa mia, siamo vicini, io ho anche la piscina, quando vuoi venire»

«Ma perché, il mare non è bello?»

«Diventa subito profondo e ci sono delle correnti strane, ogni anno il Dio del mare chiede un tributo, c’è sempre qualcuno che muore, ritrovano il corpo due chilometri più a sud»

«Credi a queste cose?»

«No, però qui si dice così, per questo il posto si chiama “Uomo Morto”»

Margherita entra in casa, si dirige in cucina dove la madre sta cucinando del sugo con un odore molto forte

«Mamma, lui è Teddy, il figlio dei parenti americani»

«’U zitedu? Piacere!»

Ho capito solo “piacere!”, ma rispondo gentilmente, usciamo e capisco che devo fare lo stesso con i miei, prendo la mia nuova amica e la porto alla casa che abbiamo affittato, intanto chiedo

«Mamma, lei è Margherita, sembra che siamo parenti»

«Luigi, vieni a vedere, abbiamo ospiti, scusate se intanto finisco di prepararmi, stiamo andando a parcheggiarci sulla spiaggia almeno fino a mezzogiorno»

Mentre mamma torna in camera lei mi sussurra a voce bassa

«Ma quando prepara il pranzo? Vuoi che ti invito a casa mia?»

«Quando siamo in vacanza a pranzo prendiamo un’insalata di pomodori o cose simili, nessuno vuole cucinare»

«Ma alle 7 di mattina già prepara il pranzo?»

«Ovvio, il ragù ha bisogno di almeno sei ore di bollitura leggera, lei è moderna, pensa che mia nonna lo teneva a fuoco basso tutta la notte»

Tutti i racconti

0
0
5

Missione Perseo

23 June 2026

Il nostro viaggio ormai sta volgendo al termine: abbiamo superato la costellazione di Andromeda e siamo nella galassia che porta il suo nome. Mi sono svegliata dal sonno indotto nella crio-capsula. Nella capsula il tempo non rallenta, si ferma, il sonno è privo di sogni, il corpo galleggia fra [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

0
0
5

il signore dei gatti (2/3)

23 June 2026

Nella vita Felice era stato definito in molti modi. Non sempre in maniera lusinghiera o edificante. Però doveva ammettere che non gli era mai capitato di sentirsi etichettare come: il Signore dei Gatti. Era un titolo oggettivamente ridondante. Uno di quei titoli con cui si rischia di montarsi la [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
3
21

Il signore dei gatti (1/3)

22 June 2026

Anche per chi, come Felice, viveva la tranquilla vita di campagna, ogni tanto succedeva qualche variazione sul tema. Fatti curiosi, divertenti, teneri. Piccole cose che, forse, valeva la pena raccontare. Una sera, mentre camminava con i cani lungo la strada, vide in lontananza tre figure venire [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
6
20

il piccolo raggio di sole

22 June 2026

Come tutte le mattine, il Sole si alzava per illuminare il mondo e con lui tutti i suoi figlioli, i raggi. Dovendone rischiarare ogni più piccola parte, il proprio compito veniva diviso a seconda dell’età e della loro forza. I raggi più grandi combattevano nelle foreste amazzoniche dove, con la [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
2
26

Fiumi d'inchiostro

La Dama Manto di Stelle

21 June 2026

La Dama Manto di Stelle ha svuotato il cielo lasciandolo spento. È stata dichiarata responsabile della sottrazione totale delle stelle dal cielo visibile. Aiutami a rimanere con i piedi per terra, prima che la gravità decida di non riconoscermi mai più. Dove sei amore mio? Le tue lacrime di pietra [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
5
27

Gridare vorresti

21 June 2026

Se dici se fai se chiedi se aiuti non va mai bene. Tutto brilla in apparenza in profondità però è tutto nero tetro vuoto. Che fare ti chiedi continuare a sorridere o un muro erigere. Massiccio. Per sempre. No dice il tuo cuore. Per speranza per affetto o forse per pietà!

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Per evitare discussioni si sta zitti....non sepre ba bene. like

  • zeroassoluto: Dipende da quanto è "duro" l'interlocutore; a volte, meglio [...]

6
6
50

Carne della mia carne

Un insegnante aggredito, un livido sul braccio e una cena dove la colpa viene cancellata. Storia di un fallimento educativo.

Miu
20 June 2026

Quando la scuola la chiamò, Elisa riconobbe il tono, quello che gli insegnanti usano per scaricarti addosso il problema prima che diventi legale. Non fece domande, prese le chiavi della macchina, chiuse la porta e uscì di casa. Mentre scendeva le scale pensò che dopo avrebbe dovuto ricordarsi di [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

11
9
47

Autogrill

Liberamente ispirato alla canzone omonima di Francesco Guccini

20 June 2026

Quel giorno non aveva intenzione di fermarsi. Voleva arrivare in anticipo, senza deviazioni né distrazioni, all’ultimo appuntamento della giornata: consulente editoriale per una prestigiosa casa editrice, proponeva libri d’arte, raffinati e costosi, a un pubblico di nicchia. Un mestiere elegante, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

6
9
44

Primo mare (2/2)

Tratto da una storia vera

19 June 2026

«Già» convenne il vecchio continuando il suo lavoro. «Niente motori, GPS, niente bussole, niente sestante, fari, boe, mappe nautiche. Niente di niente. Da allora non è cambiato molto, in realtà». Si alzò lentamente, come un albero dopo una tempesta. All’uomo parve di sentire lo scricchiolio delle [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Teo Bo: Lettura delicata con atmosfere descritte con maestria. Un autore sempre all'altezza [...]

  • zeroassoluto: Bello!
    Bravissimo...

5
5
93

Eva alla Rocca

Storie di famiglia

19 June 2026

Eva arrivò alla Rocca tutta sudata, anche perché la sacca sulle spalle era piuttosto pesante. Mamma Rosa aveva calcolato tutto in base alla sua robustezza, ma il caldo e la salita avevano reso il carico più gravoso. Aveva già previsto gli abbracci e i commenti delle zie Metilde e Virginia e aveva [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
37

Primo mare (1/2)

Tratto da una storia vera

18 June 2026

Era stato il primo mare, quello dell’infanzia, quello da cui s’innalzava il soffio vaporoso di Moby Dick e dove veleggiava Long John Silver cantando: “Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa del morto”. Ce lo portava suo padre, anche d’inverno. Passeggiavano finché non arrivavano al molo, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
68

Salivo strette, ripide scale antiche

18 June 2026

Oltre la porticina erano corridoi, ricordo, con ampie vetrate affacciate sul cortile lastricato, attorniato da portici ai quattro lati. Ogni mattina, prima che la campana suonasse, la attendevo; e al suo apparire da quell'uscio, il cuore batteva forte e la parola mancava... Anche l’ultimo anno [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • zeroassoluto: La mia Mariarosa della prima elementare alle suore... bionda con le trecce, [...]

  • Dax: Crescere a volte fa scomparire la magia...lime

Torna su