Eccome quà amici belli, eccome quà ancora na vorta pe presentavve n'artro amico.

Io sottorscritto Arcangelo, soprannominato "Straccaletto" pensionato senza vizzi, senza gloria e senza mai esse stato n'eroe, ora eccome quà n'diretta da stò purgatorio, ve la faccio breve sarei  semplicemente uno de li tanti òmini che hanno raggiunto l'età della penzione e che adesso, da tutti lassato nell'anominato, nella solitudine, nel dimenticatoio de stò circolo de li penzionati, ecchece quà a riconsolasse uno cò nartro. Ogni tanto parlamo de ricordi, de giustizia, de le lotte, der sindacato, della famja, anzi no de la famja ne parlamo poco perchè sò solo n'cazzature e voi capirete bene er perchè, ma annamo avanti, in apertura v'avevo detto che ve avrei presentato nartro amico mio, n'certo Ludovico  che a divve le verità, stà perzona è n'pochetto loffio, come a dire, avete presente quelli cò lo sguardo dubbio, indefinito, misterioso, quelli cò n'pò de puzza sotto ar naso, fatti de quella pasta che quanno parleno nun te fanno capì n'casso, quelli che vanno sur generis e n'zomma gente della quale te poi fidà poco. Noi quì dentro pe na forma de rispetto  nun ce famo troppo caso, a vorte alle spalle je ne dimo quattro, a vorte je lo dimo n'faccia che sei proprio n'gran cacone, ma tanto nun serve a gnente, stà gente poi alla fine arimane sempre della stessa opinione e pertanto dopo ogni discussione finisce  che viene sempre mannato a fare in cu....quanno ce vò, ce vò e che casso, ma adesso daje nun fateme perde er filo der discorzo, io nun vorrei parlanne male perchè n'fonno stamo tutti nella stessa barca ma quanno s'arriva all'età nostra dopo na vita vissuta fra arti e bassi, fra cose belle e artre n'pò de meno, ognuno de noi se dovrebbe fà n'esame de coscenza e pjà la vita sotto a n'artro aspetto, n'zomma Ludovico  a tutti noi dice che faceva er matematico, nisuno ja mai chiesto che vordì anche perchè dopo che Arfredo er monnezzaro aveva saputo da na cuggina sua che conosceva na badante straniera che lo aveva frequentato e che pertanto ne sapeva n'pò de più, stavamo n'campana e nun je credevamo più, n'sintesi Ludovico  pe tanti anni ha fatto er portaborze a n'politico finito male e che sceso dalla portrona lassò Bernardo a spasso senza possibilità de ricollocasse ner partito e nimmanco  sotto nartra bandiera perciò escito pe sempre da quella jungla se barcameno'pe vari anni arrangiandose alla meno peggio e adesso stò poveraccio dopo tante peripezie fattose oramai vecchio viè a passà er tempo n'zieme a noi, na partita a bocce, na partita a scopetta, a briscola a tresette, quattro chiacchiere senza troppe pretese mentre er telefono pe disdetta nun je squilla mai perchè nisuno lo cerca, manco pè faje l'auguri de bon compleanno. Ve lo dico senza nissun problema, a tutti noi ce fa n'po pena, noi anche se nun se lo meriterebbe lo volessimo aiuta' ma lui testardo tante vorte se ne sta pe li fatti sua, nun se aggrega e quanno lo fa rompe pure er casso, sapete per finire che je disse na vorta Pasquale er pasticcere? "A Ludovi.. chi se estrania dalla lotta è n'gran fjo de na..... ...questo è quello che succede ar circolo nostro de lì pensionati, nella prossima puntata ve parlerò n'vece de na coppia de amanti arzilli protagonisti de na storia de folle amore dopo n'tango assassino. 

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Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (1/4)

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04 November 2026

Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

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La nave degli uomini perduti (4/4)

04 November 2026

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Il Presidente

04 November 2026

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03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

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Perdonami per non aver capito

01 November 2026

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01 November 2026

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La crudeltà dell’invisibile

01 November 2026

Il mio lutto non aveva un defunto, eppure non c’era più nessuno da salvare. Avevo costruito un futuro con la materia fragile dei desideri: stanze, stagioni, una luce accesa al tramonto. Avevo abitato quel domani così a lungo da dimenticare che non mi apparteneva. Poi, senza preavviso, il futuro [...]

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