Le sue dita disegnavano percorsi, vita vissuta ed emozioni, che, di volta in volta, cambiavano colore.

Tutto ciò con la sua preziosa macchina per scrivere, che portava con sé in luoghi apparentemente lontani dal territorio di nascita, poiché lei abitava nella città di Lecce. Un centro di media gran­dezza dell’Italia meridionale.

Samanta, giovane e snella donna dalla mora chioma aveva avuto l’abitudine sin da bambina di mettere su un foglio bianco le proprie storie, le varie sensazioni che riusciva a provare. Mentre le elaborava, il suo stato d’animo ne risentiva.

Molto spesso partiva per le maggiori capitali straniere, giacché era sempre alla ricerca di posti che le potessero consentire di au­mentare la conoscenza delle diverse culture.

Animata da forti pulsioni e da un passato alquanto turbolento, aveva l’ambizione di vivere ogni momento della giornata in ma­niera spensierata e allegra.

Dopo un breve periodo di vacanza segnato dalla frequentazione di alcune nuove amicizie, aveva deciso che molto presto sarebbe partita alla volta di Londra.

L’avrebbe fatto in primo luogo per immettersi in una realtà diver­sa dalla propria e multietnica, poiché nella capitale inglese avreb­be potuto incontrare persone provenienti dal resto del mondo, con le quali poter arricchire il proprio bagaglio di esperienze. Era estasiata per tale opportunità.

Nella prima fase del suo viaggio avrebbe passato un po’ di tempo presso Torino.

E, nell’attesa di acquistare il biglietto per il capoluogo piemontese, si era messa al lavoro per completare parte della sua raccolta di racconti che tanta emozione le stava suscitando.

Erano le cinque e quarantacinque di una fredda giornata di metà novembre e Samanta, coperta e infreddolita, era in attesa del tre­no.

Abitava nei dintorni dell’elegante «Piazza Sant’Oronzo» e quella mattina si era alzata molto presto, come sua consuetudine da più di due anni, da quando dopo un’assidua ricerca aveva trovato la­voro presso un giornale online.

Appena arrivata in stazione, aveva notato un suo amico d’infanzia, Roberto, con il quale non si vedeva da parecchio tempo. Era in­curiosita.

Felice nel rivederlo gli chiese cosa ci facesse in stazione ed egli ri­spose con piacevole allegria: «Sono qui per raggiungere la mia fi­danzata Annalisa, che si trova a Santa Maria di Leuca». «È una bel­la notizia» confermò Samanta, che in seguito aveva voluto una pro­messa da parte di lui.

Quella di incontrarsi al più presto per vedere la ragazza del suo amico.

Dopo essersi scambiati i numeri di cellulare, si lasciarono in quan­to il treno di Roberto era in arrivo.

Samanta, prima di partire, era andata nella vicina edicola e nel bar adiacente, dove fece in tempo a gustare una veloce colazione, prendendo latte, caffè e un cornetto, e acquistare alcune riviste e un nuovo quotidiano, «La voce del cittadino». Amava essere sempre informata sui fatti del mondo.

Finalmente il treno era arrivato e molti viaggiatori si erano avvicinati rapidamente per occupare i posti migliori.

Una volta entrata e sistemato il bagaglio, aveva iniziato a dialogare con una donna un po’ più grande di lei; quest’ultima lavorava per i beni culturali.

Con un accennato sorriso presentandosi, Samanta disse: «Come ti chiami?». L’altra donna rispondendo affermò: «Sono Claudia», dandole con piacevole sintonia la mano. Di seguito, ancora una volta, lei domandò: «Dove sei diretta?». «Sono di Torino, nel Sa­lento ho dei parenti. Ogni volta che ho del tempo libero e se il la­voro me lo permette, vengo in quest’affascinante terra».

Sorrisero entrambe.

Poi aggiunse: «Nei prossimi giorni mi aspettano nell’ufficio dei beni culturali per parlare del museo egizio. A breve organizzere­mo un evento che con molta probabilità si terrà tra un paio di mesi». Samanta, a quel punto, osservò con partecipazione: «È un lavoro molto interessante. Sicuramente ti troverai giornalmente con re­perti che hanno fatto la storia dell’umanità di cui non si conosco­no fino in fondo tutte le loro sfumature». L’amica replicò: «Potresti venire quando sarà tutto pronto». «Certamente, scambiamoci i numeri di cellulare che il treno è in arrivo. In seguito, Claudia af­fermò: «Chiamiamoci questa sera in questo modo ci conosceremo meglio».

Poi si salutarono con coinvolgente simpatia.

Una volta arrivate a Porta Nova, si accorsero di dover fare lo stes­so percorso.

In seguito, continuarono a parlare per alcuni minuti e mentre la con­versazione continuava, presero coscienza di avere diverse affinità. Entrambe erano amanti della scrittura in tutte le sue forme, spa­ziando dalla poesia sino ad arrivare alla narrativa.

Coltivavano questa loro peculiarità con particolare dovizia.

Il continuo flusso di persone non permise loro di proseguire con la chiacchierata, e in seguito, frettolosamente, si separarono dan­dosi appuntamento per la serata.

In quell’intervallo di tempo Samanta prese l’autobus che l’avrebbe por­tata nella sede della redazione centrale del giornale.

Durante i suoi viaggi vedeva volti di molti sconosciuti con i quali s’intratteneva con sorrisi e piccole frasi che ogni giorno si ripete­vano, tanto da avere con alcuni di essi delle conoscenze.

A volte portava con sé un piccolo libro da leggere, l’ultimo che aveva acquistato. Era un’appassionata della lettura e quando po­teva ne comprava uno. Ogni tipo di lettura per lei andava bene, ma preferiva in primo luogo romanzi, raccolte di racconti e poe­sie.

Oramai era sul punto di entrare nell’ufficio del giornale che era si­tuato al terzo piano di un antico palazzo.

Il tempo passava tra la visione di un documento e l’altro, ma il suo pensiero predominante era per Claudia. Era meravigliata di come avesse potuto conoscere una nuova amica in quanto, a pa­rer suo, non era frequente riuscire a dialogare con persone, con le quali  sin dal primo istante si potesse entrare in sintonia.

Era piacevolmente affascinata di poterla incontrare nuovamente.

A metà mattinata, non appena ci fu la possibilità per una breve pausa, Samanta decise di chiamare la sua nuova amica, la quale, sentendo squillare il suo cellulare e vedendo comparire sul display il suo nome, rispose con immediata simpatia.

Rispondendo all’amica disse, con un sorriso coinvolgente: «Sono a poche centinaia di metri da te, appena puoi magari potresti ve­nire a prendere un caffè. Ella, affermò: «Non vedo l’ora di venire, in questo modo mi racconterai del museo egizio che così tanto mi ha incuriosita».

S’intuiva che fra le due, nonostante si fossero conosciute poche ore prima, vi era una piacevole concordia.

Samanta percorse la strada che portava al bar del centro, veloce­mente, tanta era la sua voglia di incontrarla.

Finalmente, quando la vide, disse: «Claudia, non vedevo l’ora di vederti. Sediamoci e prendiamoci un gustoso caffè che a quest’ora è quello che ci vuole». Dal canto suo l’amica rispose: «A quest’ora avevo bisogno di un po’ di risposo, sono davvero stanca. Raccon­tami del tuo lavoro».

Tutti i racconti

1
4
39

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    complimenti all'autore. Sottile e stimolante scambio di opinioni. [...]

  • Rubrus: Originale - al di là dei ruoli dei due personaggi, che conosco solo [...]

3
2
41

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
7
53

Uno su dodici

03 March 2026

Quando siamo in gruppo, tutti e dodici insieme, mi capita spesso di posare il mio sguardo su di te. Ho alcuni "protetti" di cui mi interesso particolarmente, faccio caso alle loro reazioni e ai loro gesti; tu sei uno di questi. Proprio per questo motivo mi ritrovo spesso a pensarti. E non in una [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
4
71

Il solitario del fiume

03 March 2026

Quando il sole sorge colorando l’orizzonte, sono già accanto al fiume Fluente, pronto a imprigionare in bottiglie scure gli sbuffi di nebbia che nascono da quelle acque. Le bottiglie imprigionano solo la nebbia che porta con sé i richiami suadenti che intonano le ninfe malvagie delle acque per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

10
6
117

Fragile

02 March 2026

Si innamorava di ogni donna che gli donava un sorriso. Poteva essere la cassiera del supermercato, la commessa della forneria, o l’impiegata di banca che lo guardava dritto negli occhi — e per lui, quegli occhi erano i più belli che avesse mai visto. Non importava il colore o la forma: contava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Miu: Perfetto come premessa psicologica di un personaggio; da solo, però, [...]

  • Lo Scrittore: una ricerca continua dell'amore negli sguardi di altri, nelle espressioni [...]

2
4
101

Un ladro d’altri tempi

02 March 2026

Iniziai la registrazione. – Quella che stiamo per raccontare è una storia unica, in qualche modo straordinaria. L’uomo che l’ha vissuta oggi parla da un Paese lontano, uno di quelli che non hanno accordi di estradizione con l’Italia. È ufficialmente un ricercato. Da anni vive lì, al riparo da [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Miu: Idea forte e personaggio interessante, ma il racconto resta un po’ distante: [...]

  • Lo Scrittore: indeciso se essere robin Hood o Lupin il ladro gentiluomo. entrambi meritevoli [...]

4
6
234

L’amore che resta

01 March 2026

Capitolo 1 — La bambina più brava del mondo La parola casa non mi ha mai fatto sentire al sicuro. Mi ha sempre fatto rabbrividire. Avevo cinque anni quando capii che l’amore, per restare in vita, a volte deve mettersi in mezzo. Letteralmente. Mi infilavo tra i corpi dei miei, urlando e piangendo, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Bello, malinconico....ma il padre del bimbo,il marito dov'e?Non dovrebbe [...]

  • LuciaM: Si Il padre e sempre stato presente....

11
4
131

NERINA

Tratto dal mio libro "La Buona Vita"

01 March 2026

Eravamo alla vigilia della vendemmia e i contadini della corte erano in grande agitazione, c’era un gran via vai di carri, portavano botti e tini. I padroni contattavano le ragazze per la pigiatura. Quello era un compito riservato solo alle fanciulle. Era una tradizione che doveva essere rispettata [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: tenero....Like.Il potere della "gnocca"

  • Dario Mazzolini: leggo adesso il tuo racconto caro amico. Beh ptima di coricarmi è stato [...]

5
10
168

C.M.

01 March 2026

Lidie gli aveva detto di guardarla negli occhi e raccontare la verità, lui si era accasciato ai suoi piedi e abbracciandole le gambe l'aveva supplicata di perdonarlo. Quando aveva sciolto la stretta lei si era allontanata senza voltarsi indietro. A casa, nella sua camera, si era lasciata cadere [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

6
6
780

IL SOGNO AMERICANO

28 February 2026

………….” Ma come sara' l’America?”…. Ahmed, dieci anni, seduto sui vecchi gradini della sua anonima casa in periferia,ingannava il tempo lanciando piccoli sassi ai gatti randagi che gironzolavano stancamente nei paraggi e conversando con il suo migliore amico Bashir. La giornata era piuttosto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

6
5
341

Il mistero degli elefanti

28 February 2026

La prima segnalazione le arrivò un mattino, quando il turno non era entrato nel vivo e il caffè non aveva ancora fatto effetto. Arrivò un uomo. Uno di quelli con abbigliamento tecnico da corsa, il respiro corto, la voce ancora più corta. «C’erano due elefanti.» Lo disse così, senza preamboli. La [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
3
82

Rap Il Canto delle Povere Creature 2/2

Seconda Parte

28 February 2026

Rimasi fermo, con la pelle d’oca. «Rap?» sussurrai. Una creatura più piccola, quasi un’ombra con un cappuccio enorme, alzò un cucchiaio di legno come fosse un microfono. «Sì» disse. «Simm’ ‘parole piccerelle se ci ascolti, diventiamo grandi.» La creatura che mi aveva parlato per prima allargò [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: ottimo! un richiamo ai distratti per esortarli a non fermarsi alla sola facciata [...]

  • Dax: Malinconico....like

Torna su