Non so perché ma non te lo posso dire.
Il mio sguardo si posa su di te ma non ti posso chiamare per nome.
Ti ho visto l’altro giorno, stavi attraversando per prendere il tram ma non ti ho potuto salutare.
Hai un bel modo di vestire, mi piace la fantasia del tuo pantalone ma non te lo posso dire.
Cosa hai fatto questa mattina, ci vai al mercato oppure lavori? Ma non te lo posso chiedere.
La tua voce è ferma, il tuo sguardo gentile ma io non ti posso rispondere più di poche parole. Il mio cuore dice alla gola di bloccare i suoni che vorrebbero uscire.
Ho fatto un sogno l’altra notte, c’eri tu che mangiavi delle olive e tiravi i noccioli a un cane, sai com’é i sogni sono sempre strani, ma non te lo posso raccontare.
È uscito un bellissimo film del genere che piace a te ma non ti posso invitare.
Il telefono ce l’ho anch’io certo ma non ti posso chiamare.
Parlare del tempo come fanno tutti sarebbe un’idea per cominciare ma non lo posso fare.
Non sono d’accordo con te a me piace quando un viaggio è lungo ma non ti posso contraddire.
Mi sono fatta male ieri, mi sono graffiata con un ferro, ma non te lo posso dire.
Si, avrei proprio voglia di un caffè adesso, a te va? Ma non te lo posso chiedere.
Sono qui da un po’ che aspetto, dovrei chiedere informazioni, ma non lo posso fare.
Chissà quand’è il tuo compleanno, ma gli auguri comunque non te li posso fare.
Dalle tue scarpe aperte si intravvedono dei piedi perfetti ma non te lo posso dire.
Mi piacerebbe accompagnarti per un po’ di strada ma non lo posso fare.
So che non mi dirai di no ma non te lo posso chiedere.
Vorrei chiederti se l’anno prossimo ci rivedremo ancora ma non lo posso fare. So che mi dirai di sì ma non lo posso fare.
Sono imprigionata nel mio silenzio e non te lo posso dire.










Tutti i racconti

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Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (1/4)

Vol. 1: La Maledizione

04 November 2026

Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

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04 November 2026

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04 November 2026

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La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

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La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

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Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

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02 November 2026

Giorgio era sempre stato un sognatore, un carattere mite ma determinato nelle azioni. Quando decideva di fare una cosa nessuno poteva fermarlo o farlo ragionare, questo specialmente in età giovanile, la sua tranquillità era lo scudo della sua volontà. Le auto erano la sua passione, i motori mondi [...]

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02 November 2026

Amavo molto le terrazze di sera. Mi ci rifugiavo spesso quando dovevo pensare, perché da lì contemplavo la città illuminata che era per me una continua fonte di ispirazione e di ricordi. Quante luci, quante storie si ammiravano dall’alto. Era incredibile quel brulicare di vicende e di racconti, [...]

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Perdonami per non aver capito

01 November 2026

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01 November 2026

Il mio lutto non aveva un defunto, eppure non c’era più nessuno da salvare. Avevo costruito un futuro con la materia fragile dei desideri: stanze, stagioni, una luce accesa al tramonto. Avevo abitato quel domani così a lungo da dimenticare che non mi apparteneva. Poi, senza preavviso, il futuro [...]

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