Una donna di colore piange sulla riva, guardando il mare.
Avrei voluto raccontarvi una storia di felicità. Avrei voluto regalarvi il mio sorriso; ma quando penso a questo mare, quando queste onde s'infrangono sugli scogli mi pare di sentire mille grida come i mille frammenti d'acqua che s'abbandonano alla riva. Mi sembra di ricevere mille schiaffi come ricompensa alla mia impotenza di fronte agli eventi, che non ho potuto controllare. Sento ancora sulla mia pelle annaspare i fratelli in quel nero mare, dove né cielo né orizzonte hanno visibilità e vorrebbero essere segmenti che tentano di delimitare il nostro imperativo d'infinito. E nel grido che squarcia l'anima e fa sanguinare il mio dolore, penso e ripenso, mi arrovello, penso e ripenso che se non avessi sperato di cambiare vita, se non avessi inseguito i miei sogni egoistici di fuggire alla mia terra, se non avessi cercato quel barcone che prometteva la libertà e la speranza di cambiare la vita, forse mio figlio sarebbe ancora con me ed avrebbe avuto la possibilità di diventare ragazzo e poi uomo, avrebbe offerto il suo amore, avrebbe donato il suo cuore ad una donna, sarebbe invecchiato, avrebbe vissuto la vita, la sua vita.Invece quella notte, quando ci buttarono in acqua vicino l'isola, quando ci scaraventarono al nostro destino quasi dovessimo gareggiare a chi sarebbe sopravvissuto a tanta umidità, vidi mio figlio annaspare in quel mare, vidi mio figlio sparire fra le  onde di Nettuno. E non ebbi la possibilità di salvarlo, impotente a tale avventura. Mi rimase solo la spossatezza del rimorso per non aver saputo proteggere quella mia creatura. E l'odio per quel mare nero che inghiottì il sangue del mio sangue di cinque anni, Samuel il grande.

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L'insalata

31 August 2026

Una volta o l'altra ci sarebbe rimasto secco. Così Bruno pensava del vecchio. Lo vedeva arrancare tutti i giorni dalla casa all'orto. Pochi passi, ma nell'ultimo anno erano diventati parecchi. Il Camillo aveva novant'anni, forse novantuno – Bruno non ricordava – e, a quell'età, un anno è lungo, [...]

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Arrivederci

31 August 2026

Se lo avessi saputo, ci sarei venuto prima. Eccovi lì, arrivati quasi tutti. Vi siete vestiti bene, non serviva. Non serviva neanche portarmi in questo posto, bastava un bel prato in mezzo al bosco. Bastava una catasta di legna secca. E invece siete qui, in chiesa a guardare una cassa di legno [...]

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La Befana del 1952

Memorie di Carpinone

30 August 2026

Le pere, le nespole, i fichi, le noci, le mandorle, le mele, le pesche e l'uva: a mia memoria, era la frutta che si poteva cogliere, nella stagione giusta, a Carpinone. Poi arrivava il venditore ambulante che proponeva, kaki, arance e mandarini con voce stridula, anche in cambio di patate. Si, [...]

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  • Ondine: Il calore dei sentimenti, la semplice visione dei rapporti familiari, quando [...]

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Dalla Bilancia di Themis alla Iustizia

Da Simbolo astronomico ad attributo di un Santo Armato

30 August 2026

La Bilancia di Themis, che fino a quel momento era stata solo un concetto filosofico nel banchetto nuziale dell'Olimpo, trova finalmente il suo corpo fisico in cielo. I Romani prendono lo strumento della Titanide, lo strappano dalle mani della mitologia e lo trasformano nel monumento eterno del [...]

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Là fuori

Eco
29 August 2026

Anche oggi la stessa storia. Sempre in coda. Una fila interminabile che si snoda attraverso una rete di strade tutte uguali. Accelerazioni, rallentamenti, soste improvvise. Ogni giorno percorro lo stesso tragitto. Il mio lavoro è semplice. Prendo ciò che mi viene affidato, lo consegno dove serve [...]

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  • zeroassoluto: Anche a me è piaciuto molto!

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L’ala bianca di Marozza

29 August 2026

L’ala bianca di Marozza Tanto tempo fa, in un lontano regno della Calabria, viveva una strega cattiva di nome Marozza, che aveva il potere di trasformarsi in un angelo. Questo le permetteva di ingannare tutti, anche i suoi genitori, il Re Pesce e la regina Margherita. Infatti, essi erano convinti [...]

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  • Maria Merlo: Una favola amara con un finale crudo, sobrio e lineare. Piaciuto.

  • zeroassoluto: Ma quante New Entry su LDM!!!
    Bellissima una famiglia che cresce.
    I [...]

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Lo Scorpione Giallo (4/4)

La puntura

28 August 2026

Una spider rossa cabriolet, con il tettuccio arrotolato, frenò bruscamente nello spiazzo alzando una nuvola di polvere sottile che per un momento offuscò ancor di più la vista già provata dell’uomo che era in attesa. Egli pensava erroneamente di avere ancora qualche minuto a disposizione. Dall’auto [...]

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L'imbarazzo che resta - il ricordo (3/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

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  • Matteo B: Quando andavo io le visite mediche a scuola non le facevano praticamente più.

  • Solitaria77: Bello Matteo, mi è piaciuto. Fa sorridere ma anche riflettere su cose [...]

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Lo Scorpione Giallo (3/4)

La coda

27 August 2026

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L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

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27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

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Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

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