- Quindi, è così? Sono davvero morto? - chiese dopo essersi ripreso.

- Temo di si, amico mio, mi dispiace... - dissi toccandogli la spalla.

- Ora capisco perché mia sorella non mi guardava più in faccia... Ma perché sto vivendo... in questa non vita barra non morte?

Gli chiesi di raccontarmi da capo tutta la sua storia fino al momento in cui si è battuto con l'aggressore di sua sorella.

Ricordava di aver spaccato la bottiglia e di essersi scagliato contro l'aggressore della sorella, di aver sentito un forte dolore al petto e di aver preso a pugni il suo avversario fino a quando entrambi non caddero a terra, poi il tipo si mise a correre e lui lo inseguì per un po', ma il dolore al petto lo fece desistere così si fermò a riprendere fiato e poi tornò a casa. Il giorno dopo quando si risvegliò, nessuno volle parlare con lui, erano tutti molto tristi, pensò che i suoi genitori fossero in collera con lui per aver messo in pericolo sua sorella, così accettò la cosa e continuò a vivere nel silenzio. Guardandomi con le lacrime agli occhi, mi chiese perché.

Gli spiegai: - C'è questa remota possibilità per cui la tua anima si sia staccata dal tuo corpo troppo in fretta, per via dello shock subito, tant'è vero che non ti sei reso conto che mentre inseguivi l'aggressore il tuo corpo era già a terra con il collo della bottiglia nel torace. Mettiamola in questi termini, è come se la tua mente si sia protetta da questo shock, ha rimosso la tua morte facendoti credere di essere ancora vivo, trasformando quella chiazza di sangue in che cosa? guarda caso proprio in una macchia di vino. In più vivi in questo, chiamiamolo limbo, perché sei morto, ma la tua anima o meglio il tuo spirito, è ancora convinto di avere delle cose da fare qui, tra i vivi. Ma io credo che tu abbia già assolto a questo compito.

- Assì!? E Come?

- Hai protetto tua sorella con la tua vita . Il tuo compito qui è terminato e giunto il momento per te di passare oltre o meglio, nell'Oltre, verso la luce dell'eternità dove potrai ancora rivedere i tuoi cari e potrai proteggerli e qualche volta, potrai anche parlarci - conclusi sorridendo dolcemente.

- Parlarci? In che modo?

- So, che uno dei modi possibili è durante il sonno e nel dormiveglia e oltre a piccoli messaggi che potrai lasciare in giro per fare sentire la tua presenza, tranquillo, niente rumori di catene o lenzuoli bianchi, ti verrà spiegato tutto una volta che sarai dall'altra parte.

- Come le sai tutte queste cose?

- In passato ho avuto qualche esperienza di questo tipo, diciamo che ho guardato in faccia la morte un paio di volte e da allora mi sono documentato e ho compiuto studi sull'argomento.

- Ma... mia sorella? Che succederà a lei?

- Tua sorella avrà una lunga vita e sarà molto amata e ci saranno amici fedeli al suo fianco che la aiuteranno nel suo cammino. E quando arriverà il suo tempo, il primo volto che vedrà, sono sicuro che sarà il tuo.

- Ancora una cosa... Mi hai detto che dovrei passare "oltre" verso la luce e cose di questo genere ma... esattamente dove? Io non vedo nessun tunnel, ne tanto meno sento un coro d'angeli...

- Ahahahah! Hai ragione. Ti rimane un'ultima cosa da fare...

- Cosa?

- Congedarti dai tuoi genitori e da tua sorella, hai detto che sono tristi, parla con loro e vedrai, sarà più facile per i tuoi elaborare la tua assenza, quando sapranno che stai bene e che da lassù veglierai su di loro, credimi, questo non vuol dire che ti dimenticheranno, starai nel loro cuore, è lì che continuerai a vivere per sempre. Stanotte, quando tutti saranno addormentati, salutali e di loro che stai bene e sei felice. Potrai comunicare con loro ogni volta che lo desideri... E per quanto riguarda la luce e il tunnel non so di preciso dove sia, ma conosco delle persone che ti possono aiutare.

Così, gli diedi appuntamento al Buenos Aires Café per quella notte stessa. Nel frattempo io parlai con Don Eduardo e Blanca, i quali acconsentirono a compiere un rito di passaggio affinché lo spirito possa ricongiungersi con i cari che si trovano dall'altra parte.

 

I preparativi erano stati completati. In una delle stanze del Café fu creato un piccolo cerchio di preghiera, al quale partecipai anche io, al centro ci sarebbe stato lo spirito e lì vi posizionammo una candela bianca accesa. Quando arrivò, iniziammo la cerimonia di purificazione. Chiesi al giovane di entrare nel cerchio, Don Eduardo chiamò a se gli spiriti per proteggere la cerimonia. Poi sentimmo all'interno della stanza un forte odore di sigaro che il giovane, riconobbe subito come la marca di sigari che suo nonno adorava fumare, infatti, poco dopo una grande luce bianca si manifestò dietro il ragazzo e poi comparve suo nonno che gli comunicò che era venuto a prenderlo per condurlo dall'altra parte, nell'eternità cosmica di Dio.

Gli unici che potevano vedere la scena eravamo noi tre, cioè: io, Don Eduardo e Blanca. Vidi svanire gradualmente il giovane assorbito da una grande luce bianca, potentissima, mentre la sua immagine si dileguava mi disse:

- Grazie, amico mio. Presto avrai mie notizie.

- Ci conto e grazie a te - risposi e in quel momento la candela si spense, era andato via.

 

Tre giorni più tardi mentre ero a casa, sentii Mr. Blake miagolare, era quel particolare suono che faceva quando gli grattavo la pancia. Entrai nello studio e lo trovai sdraiato a pancia in aria sulla sedia dietro la scrivania, quando si accorse di me e si mise in piedi e poi, con uno sguardo scocciato scese dalla sedia e se ne andò in soggiorno senza nemmeno guardarmi.

Dovevo concludere una relazione per la facoltà, così mi sedetti alla scrivania, avvicinai il portatile e lo aprii... al centro della tastiera c'era un foglio bianco piegato in due, lo spiegai. Era l'articolo di giornale che avevo scaricato per farlo leggere al fantasma, era tornato a restituirmelo, nel foglio c'era un messaggio per me: Sei sulla buona strada. I tuoi antenati sono orgogliosi del tuo cammino. Continua così... Il tuo eternamente grato Amico.

 

Santiago Montrés

1 settembre 2016

Tutti i racconti

1
1
11

Ascia Nera - La tomba (1/2)

Dax
13 March 2026

Mentre saliva la scala di pietra con ritmo costante, la densa luce rossastra che illuminava l'ambiente fece pensare a Trom di stare attraversando una fornace. La daga appesa alla cintura tintinnava debolmente. Il gatto rosso, Fiammotto, era acciambellato sulla sua spalla. Il tempo si misurava in [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
1
12

Andrà tutto bene 2/2

La vita ai tempi del Covid

13 March 2026

Per evadere, mi dedico a una maratona di film che nemmeno Netflix regge il confronto: potrei fare un database, ma forse è più facile elencare quelli non visti. E quando chiudo gli occhi, sogno i figli a Roma e mia madre, una novantenne che dribbla il virus meglio di Ronaldo. Ma la videochiamata [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
5
628

In mezzo al prato 2/2

12 March 2026

«Abito qui di fronte. La casa dalla parte opposta della strada. Era dei miei nonni». Il Pedretti annuì, come se avesse capito di che cosa stava parlando la ragazza. In realtà, da buon cittadino, appena aveva notato uno spazio sotto un platano che cresceva nel cortile davanti all’osteria, ci aveva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Grazie a tutti.
    WF a proposito dei dialetti: anni fa, dicesti che la IA [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Complimenti, Rubrus. Bellissimo racconto, tradizioni popolari e dialetto qui [...]

2
4
449

Andrà tutto bene 1/2

La vita ai tempi del Covid

12 March 2026

I vicini ormai sono diventati rumorosi coinquilini: una coppia di coniugi quarantenni che fanno finta di lavorare da casa, ma in realtà stanno diventando chef stellati di pizze e dolci (la farina è il nuovo oro). I loro figli? Urlano come se stessero salvando il mondo… ma in realtà stanno solo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
4
260

In mezzo al prato 1/2

11 March 2026

Matteo Pedretti non sarebbe entrato nell’osteria se non fosse stato per la luce. Attraversava il vetro smerigliato della porta come se giungesse da una grande distanza. Anche la tinta era diversa. La riconobbe prima di posare la mano sulla maniglia. Lampadine a incandescenza. Erano sparite da anni, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

6
9
712

Lo hai trovato

11 March 2026

Lo hai trovato Lo hai trovato in un libro In una delle ultime pagine di un romanzo che parlava di un viaggio Verso un paese lontano che non avevi mai visto e solo sognato a occhi aperti Un piccolo fiore secco Che molto tempo prima avevi nascosto Per ritrovarlo solo ora che quel libro non aveva [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: grazie ragazzi/e, sempre carinissimi 🤗

  • Rubrus: Be', sì, era relativamente comune una volta mettere un fiore o uno [...]

3
5
359

Mi chiamo Chiara e ho 19 anni

10 March 2026

Da quando vivo a Bologna ho imparato una cosa: i portici proteggono dalla pioggia, ma non dalle pessime decisioni sentimentali. Me ne accorgo ogni volta che resto ferma sotto uno di quegli archi, con lo zaino sulle spalle e il cuore che batte più forte del traffico di via Zamboni. I mattoni sopra [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: "Di tal genere se non tali appunto". A volte crediamo che sia un [...]

  • Lawrence Dryvalley: Piaciuto molto. Bell'equilibrio di emozioni giovanili, cultura e nozioni [...]

2
3
158

Aurora Che Deflagra

10 March 2026

Nel fauto soffio del tuo nome, appendo sul cuore il giorno d'amore della mia ambascia di seta come una giacca di luce, e il sorriso labile del primo sole che rischiara boccioli di emozioni, nel refolo d'attesa, impara, tra cumulonembi a respirare dal tuo passo, drappo magnetico che [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • U2108: Brava. E' poesia.

  • Dax: Like...molto romantica

6
9
53

QUESTO CONDOMINIO S'HA DA RIFARE

Sfogo semi-serio ironico di un abitante di condominio urbano standard.

09 March 2026

Questo condominio s’ha da rifare Ma questo condominio è una gabbia di matti! Sicuramente, come ogni condominio che si rispetti, è una bella e brutta rappresentazione del variegato campionario di umanità, uno spaccato di vita per un curioso appassionato di studi sociologici. Tante tipologie di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lawrence Dryvalley: Quando si parla (o si scrive) di riunioni di condominio, subito torna alla [...]

  • Chichì: Grazie, Lawrence. È proprio una liturgia tra il tragico e il grottesco, [...]

5
4
825

Quasi cenere

09 March 2026

Lena aveva conosciuto Ivan su un vecchio forum di diorami che quasi nessuno frequentava più. Non sapeva nemmeno se Ivan fosse il suo vero nome. Lei era stata sincera: Lena, 35 anni, castana chiara. Quasi cenere. Il nome del supermercato dove lavorava come cassiera non lo aveva detto e lui non lo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Chichì: Bello, scritto in modo coinvolgente.

  • Dax: Ma perché non si è presentato? Un'amicizia è dempre [...]

3
6
276

La partita infinita

08 March 2026

Due amici di pari forza sulla scacchiera, si sfidarono a una partita a scacchi. Decisero di non usare l’orologio, tempo di riflessione illimitato. La prima mossa del bianco fu due passi del pedone di Re. Superarono l’apertura uscendone in perfetto equilibrio di posizione e di pezzi. Nel centro [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Pietro Agus: Voglio dare una risposta comune, che tolga tutte le curiosità
    , [...]

  • Pietro Agus: Se la redazione gradisce, vi proporrò un altro racconto a breva.

5
6
589

Dolore e Memoria

08 March 2026

Vent’anni fa un ictus ha portato via mia madre, un ictus emorragico che le ha causato la morte improvvisa, mentre la guardavo impotente. Con lei se n’è andata la mia confidente più preziosa e una grossa parte della mia forza interiore. Crescevamo in un mondo dove le donne dovevano ancora affrontare [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

Torna su