Domani aprirò la porta e la troverò davanti a me. Con un sorriso mi ricorderà che sono in ritardo, come al solito. Finirò di prendere le ultime cose, le chiavi di casa, della macchina, e scenderemo di corsa per le scale. Lei indosserà il suo leggero impermeabile azzurro, i capelli brilleranno alla luce della nuova primavera, la nostra.

Lanceremo le sacche sul sedile di dietro e io metterò in moto mentre lei si toglierà le scarpe e stenderà le gambe poggiando i piedi sul cruscotto. I finestrini aperti, inizierà a cercare sulla radio una canzone da poter cantare, sbagliando le parole, rincorrendole. “Ma perché non canti anche tu” mi dirà e io “Lo sai che sono stonato” e poi ci proverò e lei riderà, e riderò anche io. Attraverseremo strade di campagna verdi e solari, dal finestrino aperto ci arriverà l’odore dei primi fiori, della terra viva. E finalmente, sul fondo, quasi confuso con il cielo, vedremo il mare.

Farà fresco domani, nonostante il sole. Vorrà toccare l'acqua, come sempre, non sa resisterle. La guarderò mentre, a piedi nudi, con l'orlo del vestito tra le mani, entrerà in mare, un po' di più, un po' di più. La chiamerò e lei si girerà verso di me, e mi verrà incontro.

Cadremo sulla sabbia, la spiaggia solo nostra, ancora lontani dalla follia estiva. La stringerò per scaldarla, strofinando velocemente le sue gambe bagnate. Lei prenderà una mia mano, le imporrà un ritmo più lento, la condurrà, risalendo la sua pelle ora tiepida. Mi lascerò guidare, docilmente, aspettando il mutare del suo respiro. Il suo respiro sarà pronto. Le bloccherò le spalle contro la sabbia, stringendole i polsi sottili, le braccia sollevate, i seni tesi verso di me, mi farò spazio tra le sue gambe, mi spingerò dentro di lei, e lei sarà in me, ancora.

Distesi, gli occhi socchiusi verso il sole, respireremo i nostri odori nell’aria di sale, quieti.

Domani aprirò la porta e lei sarà lì, sul viso un'espressione che non voglio conoscere, venuta a prendere le poche cose lasciate da me, un’altra, lontana. Non svegliatemi domani.

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Il bagno pubblico

22 July 2026

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    Sembra che in cantiere dopo il chinotto ci sia un nuovo contest dedicato [...]

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22 July 2026

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Io boomer

21 July 2026

I mancini si sono visti legare la sinistra alla sedia e hanno dovuto imparare a scrivere con la mano destra senza che i genitori si sognassero di rivolgersi al giudice per cacciare la maestra, ma col vantaggio che crescevano ambidestri e ti potevano menare con entrambe le mani a richiesta. Siamo [...]

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Le B-Roll Girls, il parcheggio occupato e il digiuno intermittente

La storia è vera, parola per parola. Solo i nomi, per ovvi motivi, sono stati modificati.

Miu
21 July 2026

Prima dell’era Furio, prima di Skyfall, prima del secondo dito e delle prove trasformate in addestramento psicomotorio, per le B-Roll Girls ci fu l’era Pia, la precedente maestra con il suo digiuno intermittente. La maestra Pia, una quarantacinquenne riccia, rossa di capelli, secca, perfettina, [...]

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La commessa

Un giorno di ordinaria routine

20 July 2026

Il mio superpotere non è volare. È guardare in basso. Dal Martedì alla domenica, dietro la cassa del negozio di souvenir nel centro storico di Alghero, io radiografo i piedi del mondo. Con il sole di agosto che spacca le pietre e l’aria condizionata a palla, il mio copione è sempre lo stesso: schiena [...]

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  • An Old Luca: Bell'inizio del PremioChinotto!
    like.

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IL SUONO DELL'ACQUA

IN DIALETTO PIEMONTESE

20 July 2026

Tema: Traduzione in dialetto piemontese LA VÒS DËL L’AIGA A scòta, për piasì, la vòs dë l’aiga, ch’a sussùra segreti ant ël mormòri pian, tra ròche veje e foje che a balla, a porta stòrie ëd mond ch’a son an scondù al còr ch’a crèd. A scòr neta, frèida, com’un arfóm, n canzòn d’etërn ch’a [...]

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Murales 3/3

19 July 2026

Quando Elisa ebbe finito di esporre la sua idea, il padre rimase senza parole. Quella che lui riteneva ancora, una bambina scriteriata gli stava offrendo su un piatto d’argento un progetto unico e fattibilissimo. L’immagine delle strade tappezzate di testi musicali lo attraeva, forse si poteva [...]

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AKUM Saga

Microstriscia sci-fi in tre episodi

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Terminate le lezioni, i giovani si dispersero nella piazza in cui stazionavano i vari autobus che li avrebbero condotti ai rispettivi paesi. Elisa e Vincenzo rimasero in attesa di altri compagni del loro stesso borgo. Il loro autobus sarebbe partito fra venti minuti. Nell’attesa erano seduti ai [...]

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L’oasi era quasi vuota. Qualche auto nel parcheggio sterrato, una bicicletta appoggiata vicino alla staccionata e un cartello della LIPU mezzo scolorito dal sole e dalla pioggia. Di quelli che cercano di spiegarti quali uccelli potresti vedere, anche se poi, alla fine, non ne riconosci quasi mai [...]

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La seduta del consiglio comunale prevista per le ore 16 del 25 settembre era in pieno svolgimento. Erano arrivati, dopo tre ore di dibattiti, a una situazione di stallo. Il sindaco e i suoi assessori erano fermi su una linea di condotta, mentre l’opposizione ribadiva la sua contrarietà alla proposta [...]

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