La carrozza del treno era praticamente vuota. Due amici che giocavano col cellulare mezzi stravaccati in testa, un anziano che leggeva un libro in fondo e lei in quinta fila, vicino al finestrino, con la borsa sulle ginocchia nonostante ci fossero miliardi di posti liberi. Il paesaggio familiare, campi, pali della luce e palazzoni che correvano in senso contrario, alternandosi senza sosta.

L'uomo sopraggiunse da chissà dove, l'ultima stazione l'avevano passata da almeno 10 minuti. Si sedette vicino a lei. Si irrigidì immediatamente. Ma l'uomo sorrise, aveva uno sguardo simpatico, le disse “vado via subito, non si preoccupi. Volevo solo sapere se gioca mai al superenalotto”. Lei non rispose, ancora sorpresa e leggermente impaurita. L'uomo se ne accorse e si alzò, porgendole un biglietto. “Sono i numeri dell'estrazione di stasera”. Lei lo prese, un movimento automatico. “Grazie”. Un'altra risposta automatica. L'uomo sorrise, alzò la mano in segno di saluto, poi chiuse il pugno lasciando solo l'indice fuori e andò verso il fondo carrozza, seguito dal suo sguardo curioso. Le porti scorrevoli si aprirono e sparì dalla sua vista. Si chiese se l'uomo scegliesse a caso una persona per ogni carrozza o se lei fosse stata l'unica.

Non aveva risposto alla domanda dell'uomo. In ufficio c'era un gruppo che giocava regolarmente, lei ne faceva parte. Vinto mai niente di significativo, qualche decina di euro che usavano per il party di Natale. Non aveva mai giocato da sola.

Abbassò lo sguardo sul foglietto: 1 – 2 – 5 – 13 – 34 – 88. I numeri le sembravano vagamente familiari. Guardò fuori dal finestrino, la mente che cercava l'appiglio giusto, quei numeri li conosceva. Prese il cellulare e digitò sequenze di numeri e immediatamente apparve la sequenza di Fibonacci, ogni numero la somma dei due precedenti. Lo sguardo alternato tra schermo e biglietto, si accorse con soddisfazione che aveva intuito giusto, era la sequenza, con i numeri non consecutivi, ma alternati. Una smorfia sull'88 però, avrebbe dovuto essere 89 secondo Fibonacci. “Avrà sbagliato a scrivere, pensò”. “Ma no, sei tu che fai castelli in aria, è una coincidenza. E poi cosa ti metti a pensare, non vorrai mica buttar via un euro giocando quei numeri vero?”. “Certo che li gioco”, le dita della mano destra che rigiravano la moneta da 1€ che aveva in tasca. “Una colonna sola, alla tabaccheria della stazione”. “Soldi buttati via”. “Sì, lo so ma adesso sta buona”, disse alla sua mente, “devo pensare. 88 o 89? Mi affido completamente al destino o ci metto del mio?”. Prese una penna e cancellò 88 scrivendo 89. Decido io, pensò con una punta d'orgoglio. Giocò la colonna (una sola, è questo che il tizio voleva dirle con l'indice alzato? O piuttosto che c'era un numero sbagliato?) e si diresse verso casa. Il cane la accolse scodinzolando, lo sfamò, si preparò lo yogurt con la frutta tagliata a pezzettini, lesse velocemente come fare per vedere l'estrazione in diretta streaming. Mezza stesa con le ginocchia rannicchiate, il cane a fianco che le toccava i piedi con le orecchie.

Il primo numero estratto fu il 34, seguito dal 13. Poi, in esatta sequenza, 1, 2 e 5. Lo sapeva, lo sapeva. Quando apparve il sesto numero e sentì “ottan...” sorrise. Aveva deciso di farlo in ogni caso.



 

Lettore 1: Ohi ma sei scemo? Ti sembra il modo di finire? Qual era il sesto numero? 88 o 89?

Io: Eh non sapevo quale scrivere

Lettore 1: Ma scusa ti inventi 'sta stronzata dell'uomo col foglietto e poi non sai se far vincere milioni alla tizia?

Lettore 2: Secondo me è uscito l'88. Il foglietto si prende così com'è, non lo si interpreta, che senso ha? E poi questa storia della sequenza alterata, fa acqua da tutte le parti

Lettore 1: Anche secondo me. Cosa ti metti a fare elucubrazioni mentali su dei numeri caduti dal cielo. Giocali come li hai ricevuti no?

Io: Va bene, è uscito l'88

Lettore 3: Eh no, basta. E' ora di finirla con questi parassiti che aspettano solo che i soldi arrivino dal cielo. Il futuro ce lo creiamo con le nostre mani. E' uscito l'89.

Io: Facciamo 88,5?

Lettori 1,2,3 (n coro): Ma va' a cagare


 


 


 


 


 

Tutti i racconti

0
0
134

Il Mondo di Spazza 2/3

23 January 2026

Non esisteva un punto preciso in cui il mondo di Spazza finiva e iniziava il mondo nuovo. Ma bastava un passo ancora e si calpestava una superficie dura, diversa dal terreno cedevole della discarica. La bambina si fermò, incerta, se attraversare quella soglia tra i due mondi. Il suolo sotto i piedi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
0
311

Ascia Nera - Il passaggio

Dax
23 January 2026

Trom avanzava nell’oscurità della caverna con passo fermo e i sensi tesi al massimo. L’inseguimento del ladro-mago lo aveva condotto fin lì e i cinquanta scudi della taglia, ora sembravano pochi. La caverna era ampia e asciutta, quasi calda rispetto al gelo dell’esterno. Fiammotto, il suo gatto [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
5
692

Il Mondo di Spazza 1/3

22 January 2026

C'era una volta una bambina che viveva in una discarica. Non era una vera bambina: era stata assemblata. Strati di sacchetti, avanzi di cibo, ferraglia e cartone avevano lentamente dato forma a un corpo piccolo e un po’ storto. Viveva nella discarica, in un mondo che credeva fosse l’unico mondo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

6
10
379

La formica

22 January 2026

La sera di San Silvestro la città sembrava impazzita. Bottiglie stappate col botto, risate sguaiate che rimbalzavano nei cortili, rumori che i “barbari”, come li chiamava lui, avevano l’impudenza di definire musica... Pareva ci fosse l’obbligo di essere felici. Claudio non sapeva che farsene [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Richard Francis Burton: Caro/a U2068 vai in Home->Area Urente->Profilo e cambiati il nickname [...]

  • Lauretta: 🤩gentile Richard Francis Burton: grazie di cuore. Ho fatto! Ciao, Laura

4
4
54

La Sfera 2/2

21 January 2026

Con voce dolce ma ferma, la ragazza iniziò a parlare in una lingua sconosciuta. All’inizio lui non capì, ma lei continuò con vocaboli diversi, fino a quando si espresse nel linguaggio del bibliotecario. Raccontò di quando venne rinchiusa lì, in un’epoca remota, per essere liberata quando fosse [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, ma apre a tante domande: Chi è la giovane?Chi e quando ha creato [...]

  • Rubrus: In effetti, ci sono diversi punti oscuri: chi ha costruito la capsula spaziale, [...]

5
4
196

Le mele di Cezanne

21 January 2026

Lidia camminava lungo via XX Settembre con passo leggero. Il profumo di caffè che usciva dai bar si univa al rumore delle scarpe sul selciato e il sole d’inverno si rifletteva sulle vetrine ancora ornate dagli addobbi natalizi. Si sentiva leggera, avvolta da una serenità rara che rendeva ogni [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Letto in un soffio. Ho riconosviuto Bergamo dopo le prime righe. Bella cittadina, [...]

  • An Old Luca: Ottimo debutto.
    Mi è piaciuto molto e concordo con l'aggettivo [...]

5
3
340

La Sfera 1/2

20 January 2026

La stazione spaziale gemeva come un animale ferito. I pannelli vibravano, le pochi luci rimaste tremolavano e il buio tornava a impossessarsi del mondo. Il vecchio bibliotecario avanzava lentamente nei corridoi metallici, portando con sé un tomo ormai sbiadito. Quando lo aveva trovato, si era [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Bello, mi piace.E concordo sullo sfogo del protagonista.@Paolo, ricordo snche [...]

  • Dario Mazzolini: Un breve commento sulla prima puntata. Non voglio tornare al precedente racconto [...]

2
5
597

C'era una volta

20 January 2026

C'era una volta Ogni volta che si vuole raccontare una storia, una favola, una di quelle fiabe per bambini, s’inizia spesso con questa locuzione. Cosa nascondono queste parole, a quali mondi fantastici si riferiscono! Molti di questi racconti non sono nati come li conosciamo noi, ma con ben altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
6
103

Un lento apprendistato

19 January 2026

Era la strada il problema. La strada con il suo continuo via vai di auto e tir. Quel maledetto rumore gli entrava nello stomaco e lo teneva sveglio. Andava a picchiare sul suo corpo dolorante infliggendo scariche che gli facevano contrarre le gambe e le braccia. Sentiva che erano quelle auto la [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: È coinvolgente, soprattutto perché non è tanto la malattia [...]

  • An Old Luca: Concordo con tutti i commenti positivi già espressi.
    Piaciuto.

2
4
39

La falsità fa alzare gli indici d'ascolto

19 January 2026

Il falso pianto, Ti sta d'incanto Per il primo piano In televisione.

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Chichì: I media purtroppo sono subdoli, calcolatori e la massa troppo spesso si lascia [...]

  • Dax: E già. Maria de Filippi Docet. Like

3
5
124

Tutto ciò che abbiamo

18 January 2026

Era ancora una bambina quando le dissi che in questo mondo la giustizia non esisteva. Le dissi che era solo una favola, come quelle con cui la facevo addormentare la sera, quando diventava buio. Lei abbassava gli occhi e annuiva. Era diventata una ragazza quando la luce sparì. Improvvisamente [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Taurendil: Grazie a tutti. Grazie per il benvenuto, e per le vostre parole. Una buona [...]

  • Dax: Bella..Like

6
9
880

Corona Di Volontà

18 January 2026

Nel giaciglio d’ombre delle lacrime, la mia pena vegliava insonne, e il corpo emaciato sbucava, tremula candela bianca, sul punto di spegnersi al fato. Ma dal caldo fuoco del cuore, più duro d’una rocca antica, s’innalzò favilla di brama in speme, che vinse la tenebra al soffio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

Torna su