Morte di un amico

 

 

Il vero amico è una persona rara, è il tuo riflesso nello specchio. é sempre lì che ti guarda e risponde alle tue provocazioni con altre uguali, senza uscire, tuttavia, mai fuori dalle righe. Un amico è quello che, quando lo vai a prendere a casa per uscire, lo trovi sempre a letto che dorme e  devi aspettare tutto il rituale del risveglio e offrirgli dopo la colazione al bar. È anche quello però, che quando ti trovi in difficoltà e sei in ginocchio ti tende la mano sorridendo e ti dice “non prendertela è la vita, tranquillo ci sono io, tirati su “ 

Oggi io sono davanti al mio amico Roberto che questa volta non può rispondermi, non può farmi l’occhiolino in segno d’intesa quando passano le ragazze. Lui è davanti a me, ma c’è solo il corpo di quello che lui era, un corpo martoriato dal dolore che lo ha distrutto ed io non ho potuto far niente per aiutarlo, per dire a lui, “non ti preoccupare ci sono io “per alleviare in parte quella sofferenza che leggevo dietro i suoi occhi luccicanti di febbre. Scherzava con me, diceva che appena possibile mi avrebbe portato in un posto che solo lui conosceva, aspettava l'occasione buona per condividere con me, il suo vero e unico amico, le meraviglie di quel posto incantato. Hai aspettato troppo amico mio, qualcuno ha deciso che il tuo posto doveva restare segreto. Non importa! L’importante è che abbiamo percorso un lungo tratto del cammino insieme, dividendo il bene e il male che ci è capitato d’incontrare. Ricordi, quando un’estate, eravamo più giovani, siamo andati con la vespa in un campeggio a cinquecento chilometri di distanza e abbiamo montato una tenda canadese con i manici di scopa, era talmente bassa che per entrare dovevamo strisciare per terra come lombrichi. Abbiamo mangiato scatolette per due settimane, ma la sera eravamo fuori a cantare canzoni, quelle di protesta, insieme a tedeschi, olandesi, svizzeri, eravamo i pionieri di una Europa unita; credevamo nei valori della condivisione e della partecipazione. Era un tempo che la gioventù cantava canzoni d’amore, di ribellione alle convenzioni, eravamo pronti a tutto, a impazzire per seguire i Rolling Stones, innamorati di Joan Baez. Ricordo specialmente tu, impazzivi per lei, per quel suo modo di proporsi e per i test delle sue canzoni. Roberto, amico mio, che tempi erano quelli, li abbiamo attraversati mettendoci tutto il nostro ardore, la passione giovanile, la spensieratezza e ora, con il peso degli anni sulle spalle, posso aggiungere, l’incoscienza! Eravamo incoscienti a simpatizzare per quel Mao che da lontano faceva arrivare fino a noi i dettami di una nuova rivoluzione culturale. 

Ora mi ritrovo a parlare con te per l’ultima volta, non puoi rispondermi, ma so che da dove sei adesso puoi ascoltarmi e ti diverti a sentire queste mie malinconie. Caro Roby, se ci fossi tu al mio posto, non so se faresti lo stesso. Tu sei sempre stato il più irriverente di noi due, eravamo una bella coppia proprio per questo, tu disinvolto e spigliato, io più ponderato, riflessivo. Mi rendo conto che, a volte,  lo ero troppo. Eravamo una coppia vincente, non c’era ragazza che non cedeva al tuo fascino, eri un bel ragazzo e sapevi bene come sfruttare questa tua dote, io invece facevo colpo con la mente, sfoggiavo una cultura posticcia, imparata sui giornali e sulle enciclopedie, studiavo le cose che potevano interessare le donne e quasi sempre colpivo nel segno.

Ti vedo amico mio, freddo e distante in questo giorno che per gli altri è di festa. Il tuo viso risente del dolore che hai sopportato così a lungo, la tua spavalderia si è persa dietro una maschera colore della cera. Inizia così il tuo ultimo viaggio, questa volta da solo. Non sarò al tuo fianco per evitare di fare brutte figure, potrai sfoggiare tutta la tua personalità con quelli che andrai a trovare, vedrai che ti accoglieranno bene, quando vuoi sai essere divertente. Non mi deludere, prepara il terreno per quando verrò a trovarti, riformeremo il duo eccezionale che eravamo, faremo tremare le volte del cielo. 

Non voglio dire che mi hai tradito, perché mi hai lasciato solo, ma una punta di rammarico mi resta, perché te ne sei andato prima e da solo, pensavo che anche in questo viaggio saremmo andati insieme, immagina un viaggio così lungo, dalla terra al cielo, insieme, chissà quante avventure avremmo vissuto e che divertimento, invece no, te ne vai lasciandomi con i miei libri, lo sai che mi sono rimasti solo quelli. Passato il tempo della incoscienza e delle illusioni, il quotidiano vivere si è impossessato delle nostre anime e l’unica avventura che posso vivere adesso e quella che trovo nei libri, vite avventurose e  storie inventate e narrate da altri. La mia si è esaurita con il tuo allontanamento, il distacco da te è stato doloroso come la tua malattia che mi ha portato a odiare il destino che si è accanito contro di noi.

È arrivato il prete e sta per cominciare la sua omelia con il solito rito, una formula che ho già sentito troppe volte in questi ultimi tempi, “siamo qui riuniti per ricordare nostro fratello Roberto” scusami amico, ma non lo sopporto. Devo uscire da questo luogo che oltre all’incenso puzza di una stucchevole ipocrisia, di sacro e profano nello stesso tempo. Non voglio irridere al ruolo del sacerdote, ma parlare di te! Come può, uno che non ti ha mai visto, parlare di te, capire chi fossi, cosa pensavi e come vivevi. Tu, come me, non hai mai messo piede in una chiesa e ora questo vuole ricordare te! Assurdo! Forse io avrei potuto farlo, ma non mi andava di spiattellare al mondo il nostro modo di pensare e di vivere, cosa importa a loro di come eravamo noi. Loro non possono capire, noi eravamo ribelli, sognatori, illusi di poter cambiare il mondo, eravamo sinceri e amavamo la vita, eravamo amici!

 

Tutti i racconti

0
0
0

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
0

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
3
70

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Smoki: Amo.
    Io Mark un po' lo capisco, però se si altera fa più [...]

  • Rubrus: Mmmmm... che fine ha fatto Lidia? Potrebbe essere qualcosa come:. "Capisce, [...]

4
5
139

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Comincia a scrivere....😅

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

6
7
60

TEA TIME

01 April 2026

— Ti dico che è così Manu: Chiara e il Moro si sono lasciati la scorsa settimana! È per quello che non ci ammorbano più con le loro storie su Instagram piene di cuoricini e fiorellini. Me l'ha detto ieri la mamma di Chiara, l’ho incontrata in posta. Livia muove il filtro del tè col cucchiaino, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Grazie Lawrence, grazie Dax. 😁

    La Praline è un posto rilassante! [...]

  • Rubrus: Ah be', quando c'è una relazione, le amicizie, anche quelle [...]

6
6
65

La piscina condominiale

01 April 2026

La nuova piscina risplendeva incastonata esattamente al centro delle palazzine del condominio “BAIA DEL PORSEO”. Era stata fortemente voluta da tutti i residenti, cosa che aveva fatto lievitare le spese di condominio oltre ogni decenza, procurando un potente orgasmo all’avidissimo amministratore. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Complimenti, Simone e spero che possiamo rleggerti presto. Una storiella esilarante, [...]

  • Dax: Una strage assurda e grottesca.Mi ha strappato un sorriso. Un robottino modificato [...]

15
16
379

Homecoming

31 March 2026

Il treno viaggia veloce - come i miei pensieri - attraverso questa pianura desolata. Dal finestrino comincio a riconoscere il paesaggio che mi sono lasciato alle spalle anni fa, il giorno in cui fui arrestato dallo sceriffo Kane per la rapina alla banca, il giorno che gettai la mia vita nel cesso. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
403

'A pastiera (la pastiera)

31 March 2026

'A pastiera è comm' 'a 'na bella femmena, cianciosa e prufumata. Tennera comm' 'a ricotta e ddoce comm' 'o zzucchero. Chioveno do cielo candite comm' 'a stelle, ammiscate cu ll'ove e ll'addore 'e millefiore. E che prufumo pe tutt' 'a casa. I' pe' tte esco pazzo, sfrenneseo. Me piace, me piace [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Presa una fettina giusto iersera. Suppongo che un napoletano avrebbe da eccepire, [...]

  • Dario Mazzolini: ammetto di non avere mai assaggiato la pastiera. Però la lettura del [...]

7
11
42

Scarti

30 March 2026

A voi piace andare a gettare la spazzatura? A me no. Ho sempre lasciato che se ne occupasse Lilly. Io, quando era il momento, avevo sempre qualcos’altro da fare. Oppure me ne dimenticavo. Oppure ero di fretta. Oppure non avevo sentito. Oppure avevo il vestito nuovo o fresco di tintoria e tanta [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Dax: in realtà dal punto di vista formale il discorso regge: è [...]

  • Riccardo: ammazza che condominio movimentato! um bel soft thriller, che conduce alla [...]

3
3
56

Il Testamento di Lyra-7 2/2

30 March 2026

E poi avvenne la tragedia. Il giorno del suo compleanno Elia stava testando un nuovo sistema di interfaccia mente-macchina: un prototipo capace di trasferire pattern neurali nei sistemi artificiali. Qualcosa andò storto. Un sovraccarico improvviso distrusse il laboratorio secondario. Quando arrivarono [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Il giorno in cui tratteremo le macchine come persone, loro tratteranno noi [...]

  • Dax: Bello...si combatte sempre per poter scegliere...🙂. Like

3
2
92

Il Testamento di Lyra-7 1/2

29 March 2026

Nova Arcadia si estendeva oltre l’orizzonte come una distesa infinita di torri di vetro e neon. Dall’alto la città sembrava perfetta: linee luminose che attraversavano il cielo, piattaforme sospese, giardini artificiali tra i grattacieli. Ma sotto quella superficie ordinata tutto era rigidamente [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    argomento attualissimo che suscita legittimamente tanti interrogativi [...]

  • Dax: Una domanda vecchia come l'informatica ma attuale, soprattutto con l'avvento [...]

2
8
44

Più umano o meno umano? 3/3

L'eredità di Billy

29 March 2026

Billy pian piano si accorgeva che sua moglie parlava preferibilmente con l’automa; Jay e i suoi amici si facevano aiutare dal robot, e non da lui, a fare i compiti. Anche i grandi, gli amiconi di un tempo, preferivano la compagnia di Charlye. E lui, Billy, si sentiva messo da parte. In un momento [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Pietro Agus: Magari con un pizzico di DNA del Neandertal, come si è scoperto recentemente.

  • Pietro Agus: Paolo, Billy secondo me era e si condiderava un vincente, era pieno di buone [...]

Torna su