«Non puoi andare avanti così, sembra che stanotte tu abbia avuto un diverbio con Mike Tyson» disse Piero.
Il naso di Arianna penzolava a una pericolosa distanza dalla tazza del latte; ancora un lieve cedimento del collo e vi sarebbe affondato.
«È lo stress, sai, il superlavoro…».
«Proprio per questo devi dormire, dovresti provare…».
«Cosa? dimmi cosa dovrei provare che non abbia già provato» scattò lei «forse dovrei davvero avere un diverbio con Mike Tyson, mi sferrerebbe un uppercut e mi spedirebbe nel mondo dei sogni, almeno dormirei un po’». Spinse in fuori le labbra, come per dire qualcosa, ma si trattenne.
Era troppo stanca per litigare e anche per scusarsi. Ma non abbastanza da dormire.

«Cosa ne dici?».
Arianna guardò il depliant che il suo capo le aveva messo sotto gli occhi.
Mostrava una di quelle ville che sembrano il modello per una casa di bambole. Mura color pastello occhieggiavano tra jacarande in fiore e, intorno, prati verdeggianti promettevano passeggiate di velluto.
La scritta sotto la foto, in caratteri vagamente liberty, diceva semplicemente “La casa della buona notte – centro medicina del sonno”.
«Dico che non me lo posso permettere» rispose lei.
L’uomo allargò il sorriso fino a far scintillare le otturazioni dei premolari.
«No che non puoi. Non più di quanto tu possa permetterti di essere licenziata. Che è esattamente quello che accadrà se ti becco un’altra volta a dormire».

«Il sonno è dentro di te» sussurrò il dottore appoggiandole una mano sulla fronte.
Arianna non sapeva se fosse un dottore, ma il fatto che indossasse un camice l’aveva indotta, da subito, a chiamarlo così.
«Il sonno è dentro di te» ripeté il medico (se tale era). La sua voce aveva il suono di un panno che sfiora un mobile liscio. «E’ dentro di te, ma, sopra, ci sono timori, angosce, desideri, aspirazioni, rimorsi, rimpianti, doveri, vincoli, inibizioni…liberatene, Arianna lasciali uscire dalle loro tane e volare via, lasciali andare, lascia che emergano dal profondo…».
Arianna cominciò a rilassarsi. Non era proprio un dormire, però…

«Però il conto toglierà il sonno a me» urlò Piero «ma dico… ma hai presente quanto abbiamo in banca? E per la miseria, ma non c’è, non dico una clausola del tipo “soddisfatti o rimborsati”, ma neppure uno straccio di garanzia, ma non è che quello ti ha ipnotizzato e ti ha fatto firmare il contratto?... ma pensa te… “La casa della buona notte” … e quello come si chiamava, Morfeo?»
Arianna non rispose.
Come da molte sere a quella parte era troppo stanca per farlo, ma, per la prima volta da molto tempo, non temeva il tramonto come il preludio di un’altra notte insonne.

Si svegliò alle prime luci dell’alba; non era stata una notte filata, ma quasi e…
Si stirò con voluttà e fu allora che si accorse del bagnaticcio che impregnava il letto.
Ebbe un sussulto e la mano destra, che aveva tenuto stretta senza accorgersene, si aprì di scatto, lasciando cadere l’oggetto che aveva impugnato fino ad allora e che cadde con un debole tintinnio.
Aggrottò la fronte, cercando di ricordare… l’emersione dei desideri inconsci… il sonno che saliva dal profondo… il sonnambulismo come possibile effetto collaterale… be'… ormai l'umidore si era quasi tutto rappreso e, presto, ne avrebbe avuti di pensieri, eccome, quindi…
E, con un mugolio di soddisfazione, Arianna allontanò i piedi da quelli, ormai freddi, di Piero, spinse via i coaguli, si girò dall’altra parte e si rimise a dormire.

Tutti i racconti

0
0
3

Una promessa a un Border Collie (1/4)

Una passeggiata nel bosco di Manziana, due cani meravigliosi e un umano convinto di conoscere ogni sentiero.

26 July 2026

Ogni tanto è piacevole tornare indietro, riavviare la memoria e ricordare momenti in cui, anche se solo per poche ore e quasi di nascosto, si è stati, se non proprio felici, almeno sereni. Quel giorno lo ricordo benissimo. Era piena estate, faceva un caldo da spaccare le pietre. Briciola aveva [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
4

Password n° 2047

Domotica prossima ventura

26 July 2026

Non cambi la password da troppo tempo: aggiornala. 2.11.1969 Nella password ci devono essere delle lettere. 2 novembre 1969 È imprudente usare come password la propria data di nascita o quella dei propri cari. Creane una che non sia facilmente decrittabile e che non sia a te strettamente collegata. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
3

Un funerale non funereo

26 July 2026

ADOLFO Un funerale non funereo, in contrada Macchia, a Forlì del Sannio, per un uomo aperto e amante della vita. Il luogo, ai bordi del crinale della collina, ventilato e con l'aria sempre fresca, gli ha sempre fatto compagnia; e lui qui ha vissuto in perfetta sintonia. Amava essere al centro [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

9
14
34

Gioia Fringuelli, farmacista (3/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

25 July 2026

«Signori miei, colpo di scena!», annunciò il legale con un fare teatrale alla Mike Buongiorno «Il benefattore milanese, l'antico amico di Gioia, altri non era che il prozio di Don Teobaldo. Pertanto, il reverendo qui presente è l’erede legittimo della farmacia e di tutto il suo prezioso contenuto!». [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
6
19

La fetta di salame

25 July 2026

Se avessi avuto il braccio come Tiramolla l'avrei presa. L'avrei fatta mia. Non resistevo più a non poterla avere. Cosi perfetta e con quel color rossiccio e lentigginoso. Una delizia agli occhi e al profumo. Ma ogni qualvolta tentavo di avvicinarmi, l’invitato al pranzo che a malapena conoscevo, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
4
13

Lo sgarro alimentare

Conversazione con Gemini

25 July 2026

Ciao Gemini, ieri sera ho fatto un disastro! Era il compleanno di una mia cognata (ottant'anni tondi tondi) e ci ha invitato al ristorante. Come ben sai dal mio piano alimentare settimanale, la sera del sabato “mi tocca” finalmente la pizza, per cui ero andato al ristorante tranquillo e determinato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
5
51

Epitaffio

24 July 2026

L'amore, quando arriva, non chiede permesso Entra spavaldo e se ne frega di chi sei, come stai, se devi lavorare o se hai persone di cui occuparti, se hai amici o impegni Se ne frega se lo volevi o no Lui arriva e prende ciò che gli spetta, con violenza Poi, dall'alto della sua arroganza, se ne [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Verguiliana: Sarà anche una devastazione...ma a volte è bello essere devastati.😂

  • Riccardo: confermo ipotesi di Verg...

6
5
35

Gioia Fringuelli, farmacista (2/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

24 July 2026

L'uomo di legge entrò in farmacia con fare guardingo, chiudendosi la porta alle spalle. In meno di tre minuti la notizia del suo arrivo, rimbalzando di bocca in bocca, era già arrivata all’osteria, alla canonica e perfino all'orecchio della Cesira, che in paese era famosa per il suo udito selettivo: [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Virginia Lupo: anche la seconda puntata non mi ha delusa anzi signor Dario sono curiosa di [...]

  • Ornella: Anche questa puntata non delude caro Dario, sono curiosa di leggere il finale.... [...]

2
2
33

Skyfall e il secondo dito

Le B-Roll Girls un mercoledì sera come tanti, sopra la posta

Miu
24 July 2026

Ogni mercoledì sera, puntuali come le bollette, ci ritroviamo nella stanza comunale sopra la posta. Un luogo privo di velleità artistiche: neon tremolante, sedie in cerchio, odore di mosto e un’acustica che definire ostile è un compiacente eufemismo. Noi, le B-Roll Girls, siamo diciotto donne [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

10
10
44

Gioia Fringuelli, farmacista (1/3)

Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale

23 July 2026

Il sole di luglio martellava implacabile i tetti di Pieve di Sotto, un grumo di case di mattoni rossi e intonaco sbiadito stretto tra la Lombardia e l’Emilia. In quel lembo di terra il Po, ormai stanco di correre, si trascinava pigro tra i pioppeti, evaporando in un’afa densa e immobile che pareva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • An Old Luca: Dario non delude mai!
    vediamo il seguito...
    intanto like.

  • Virginia Lupo: buon pomeriggio signor Dario. È per me una scoperta leggere questo suo [...]

6
8
59

L'uomo in ammollo

23 July 2026

Nel '68 zio Fé lavorava (si fa per dire) nella salumeria di Remigio, un artista capace di confezionare leccornie succulente e, per quanto belle, degne di essere esposte nella vicina pinacoteca, a Brera. Peccato che Remigio fosse antipatico come la cacca ancora fumante di un cammello mentre mio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
10
56

Il bagno pubblico

22 July 2026

Eravamo io, mia sorella e i nostri due figli di tre anni ciascuno; stavamo visitando un bellissimo borgo alle pendici delle montagne abruzzesi, e tra un castello e un belvedere, dopo mezza mattinata, sentivamo tutti e quattro quel poco simpatico disagio che preme sulla vescica e risale nelle viscere [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    gustosissimo racconto che esprime tutta l' irrazionale e sana [...]

  • Letizia: ahahah, grazie mille davvero. I vostri commenti sono più divertenti [...]

Torna su