IMMAGINI DI PACE

 

La violenza non si trasmette. E’ dentro ognuno di noi. Il potere ci dà lopportunità di mostrarla apertamente, ma questo non è il mio caso. Dove vado allora a cercarla dentro di me? Una domanda che mi lascia perplessa. Non partecipo a manifestazioni per la pace, pur così necessarie, però da donna pratica mi chiedo:

 

  • cosa faccio io per praticare la pace dove sono, con le persone che mi stanno intorno?
  • ma soprattutto sono in pace con me stessa?
  • l’universo cosa mi mostra?

 

Non è facile rispondere, ma mi osservo  e vedo che se qualcuno non ha un atteggiamento benevolo verso di me mi offendo, mi ritiro nel mio guscio e inizio a nutrire dell’astio, dell’insofferenza. Sono queste le piccole cose che contano. Allora cerco conforto e difendo una sola versione dei fatti. Non dico che non sia giusto, ma non esiste soltanto quella. Essere onesti non è facile. I miei giudizi invadono il territorio morale degli altri e si ripercuotono in un malessere personale.

 

Mi sento in pace con me stessa quando evito di giudicare o raccontarmi io da sola delle storie quando qualcuno mi tratta male ma, prima di ritenermi offesa chiedo alla persona come mai si è comportata o espressa in tal modo; nell'ascolto e col dialogo molte volte la cosa si chiarisce e aiuta a capirsi meglio.

 

Cosa mi mostra l’universo? 

Ho trovato questa citazione di Dostoevskiji: 

“Il cielo era così stellato,così luminoso che, guardandolo, non si poteva fare a meno di chiedersi come è possibile che sotto un cielo così possano vivere uomini senza pace.”

Perchè il cielo non porta tracce di sangue o di guerre?

 

E concludo con una citazione di Thich Nhat Hahn: “Possiamo praticare la pace nel mondo solo se  ognuno di noi pratica il disarmo interiore.”

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