Parliamo un po’ di pazzie per amore.

Ma non quelle grandi, gigantesche, quelle le fanno più o meno tutti almeno una volta nella vita quando, diciamolo , la profondità dei sentimenti è solo alibi dei tifoni ormonali e si sa che l’ormone già di suo ti sbatte più fuori di un’antenna. No no, le pazzie grandi non fanno testo perché nel 90% dei casi passato il tifone, passato anche il presunto amore.

Io parlo delle pazzie piccoline, costanti, che non vede nessuno, spesso neanche l’oggetto stesso della passione. Quindi pazzie tutto sommato schive ma imperterrite e soprattutto decisamente pazzie. La mia?

Pacchetti morbidi di sigarette vuoti………ben schiacciati…..uno sull’altro……nascosti fin quando fu possibile nasconderli, cioè fin quando non rasentarono l’altezza di un bimbo della terza elementare e vennero pertanto scoperti…...Erano i pacchetti delle sigarette del mio Renzo….e qualunque cosa toccava il mio Renzo diventava automaticamente RENZO, per cui……Insomma appena lui ne buttava uno io mi lanciavo al recupero…..Da neuro sì sì…Poi ho smesso certo, ma non per rinsavimento, solo perché il mo ordinatissimo Renzo si rifiutava di credere che fosse indice di grande passione e aveva invece archiviato la cosa come ennesimo esempio del mio catastrofico disordine, unico motivo dei nostri litigi.

Addio torre di pacchetti morbidi.

Se avessi continuato oggi, dopo tanti anni, sareste un castello con paese limitrofo.

Invece me ne è rimasto uno, solo uno tenuto in ricordo della piccola pazzia di quell’innamoratissima ragazza di 21 anni che ancora adesso mentre scrive è accanto allo stesso ... Renzo che non fuma più

 

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