Ecco qua, grazie per avermi svegliato! Lo sai che stanotte, grazie a te, non ho dormito quasi per nulla e che ho preso sonno neanche due ore fa? Certo che ti sembro di cattivo umore ci mancherebbe. E no, guarda, proprio non è il caso che ci provi. Tieni ferma quella mano perché oggi non ho nessuna voglia delle tue coccole del buongiorno. 

     No, non sono bisbetica, e mi piace sempre quando mi accarezzi il collo dietro le orecchie e mi dai tanti bacini, ma non è giornata. Be’ sì, se proprio lo vuoi sapere, mi sono svegliata con la luna storta! Non posso? E non insistere con quelle dita che già mi stai facendo saltare i nervi.   E non ho neppure voglia di fare colazione. Neanche quella speciale. Grazie tante. Ma guarda un po’ che faccia tosta! Secondo te basta che io mi riempia la pancia per essere felice. Cioè, il più delle volte è così, ma non oggi. Oggi sono incavolata nera! E non guardarmi con quegli occhioni, bello mio, tanto non ci casco. Ho sentito sai, ieri sera, quando parlottavi con quell’altra. Ho sentito tutto, anche se avevi chiuso la porta. Ho buone orecchie io, dovresti saperlo, e quindi no, non mi muoverò da qui. Ho detto no! Oh dai, ti prego, almeno parliamone. È stato solo un momento di sbandamento e ti giuro che ho provato a resistere, ma l’istinto è istinto. E che cavolo! 

     Ahi! Non afferrarmi così per la collottola. No, no, non voglio entrare in questo maledetto coso. E dai, non fare così, tirami fuori. Ti prometto che non succederà più. Non scapperò un’altra volta e starò per sempre alla larga dai randagi. E dai, ti supplico, non portarmi dal veterinario. Sono nel fiore degli anni e non voglio essere sterilizzata. 

Miao!

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