Dodici tavolini, messi in cerchio, quasi a toccarsi, le sedie ordinate sotto di ognuno, che per sedersi bisognava sfilarle come cassetti da un mobile in corridoio. Un uomo al centro, in piedi, silenzio attorno. Duplicava le parole, reggeva lo sguardo. Ad ogni teoria seguiva un assioma o un paradigma sul tempo, lo stesso tempo che odiava, che ne rifletteva l'ombra dal finestrone in alto. Studió quasi una vita per elaborare il pensiero. Assorbì la paura dell'incomprensione, si lasció andare alla paura, ma spalle forti e palle quadrate. Quello che non ero io, ascoltatore mutante ed inerme, che da quel professore, alter ego possibile d'ognuno, mi lasciavo cullare, poi inebriare, poi ferire. I passi che mi separavano dall'aula rappresentavano l'antitesi della cura. Sapevo che entrando avrei trovato riparo, forse qualche schiaffo, qualche strano sorriso, ma un sorriso. Si, un riparo, dicevo. Fuori pioveva da anni. Gli ombrelli eran pieni di piccoli forellini, ognuno filtrava gocce pesantissime, tutte insieme bagnavano e ammalavano il mio corpo. Ma lui era lì, professore di vita, accordatore di note liete, passista di alte cime. Si chiamava come me. Forse anche questo mi legava. Non lo affrontai mai, non ebbi il coraggio di portarlo dalla mia parte a fargli vedere i luoghi oscuri in cui mi sedevo a pensare. Avrei voluto condurlo fino alla statua di quel condottiero che come me, aveva qualcosa da difendere, forse niente da lasciare, ma un destino da scrivere. Forse, una volta gli parlai, ho un vago ricordo. Lo incontrai nei panni dell'uomo, quello che forgiava costrutti del giorno dopo, quasi non mi accorsi, ebbi un attimo di sereno:"posso darle una cosa?", "per me?" , "Per Lei ho raccolto questi, sono i pezzettini d'ombrello che perdo ogni giorno, li unisca e ne faccia uno solo, uno nuovo, per me". A quel punto, l'animo mio, strinse le mani , si diradó fra la nebbia.

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… un giorno lontano in autobus…

21 August 2026

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Gabriel

21 August 2026

Uno sguardo di troppo Un incontro forzato Uno sparo nel buio Una giusta condanna Gabriel do Santos anni 25 brasiliano, bianco, capelli biondi, pelle ambrata e corpo da efebo. Gesti gentili, ma occhi freddi e determinati. Ora era in piedi reggendo sulle mani il kit di vestiario che l’Istituto [...]

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La donna volante

20 August 2026

Volava, volava, volava. Le bastava chiudere gli occhi, anche solo per un istante, e in quel buio lei poteva scorgere le nuvole, tutte intorno a sé. E mille giochi di luce le danzavano intorno, quando i raggi del sole si insinuavano in quel manto candido e soffice. Non importava chi ci fosse [...]

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Che fare?

20 August 2026

Che condizione strana. Più mi fai felice più sono spaventato. E tu sei come me: sei spaventata. Come faremo a sapere come si concluderà tutto questo? Ci distruggeremo a vicenda, oppure ci salveremo l'un l'altro? Nel frattempo, però, che male. Quanto mi pesava il petto, sapendo che stavo costruendo [...]

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SOGNO ALCHEMICO

19 August 2026

Nigredo Era calata una notte scura senza luna. Lui stava percorrendo il sentiero nel bosco con l'istinto di un animale selvatico. Il maestro gli aveva appoggiato la mano sulla fronte ed era rimasto in silenzio ad occhi chiusi a pregare. Alla luce di una candela gli aveva indicato la porta e lo [...]

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Zia Evelina

19 August 2026

Pomeriggio inoltrato di metà luglio. Squilla il telefono. «Pronto?» «Buongiorno, lei è il signor Gustavo Fiorito?» «Sì, sono io.» «La chiamo dallo studio del notaio Velasco. Dovrebbe venire venerdì prossimo alle 18 per comunicazioni riguardo alla signora Evelina Santorelli, deceduta un mese fa.» [...]

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Finché non verifichi

Anatomia di un'attesa

18 August 2026

La luce del frigorifero si accende. Fuori è buio. Resti con lo sportello spalancato senza prendere niente. Una bottiglia d’acqua, mezzo limone e un contenitore sigillato con la pellicola. Lo sposti di un centimetro. Richiudi. Sul tavolo il telefono si illumina. Lo raggiungi pensando sia lei. Non [...]

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Quando la famiglia e la comunicazione erano valori inestimabili

18 August 2026

Bei tempi quelli della mia infanzia: un mondo sospeso tra semplicità e calore umano, un’epoca in cui il senso di appartenenza al nucleo familiare e alla comunità era il vero tessuto connettivo della vita quotidiana. Ricordo come tutto ruotasse attorno all’amore genuino, al rispetto reciproco e [...]

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Diario di una Mangiuomini – 17 Luglio 2XXX

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Senza la logica della volpe

17 August 2026

Stamattina, appena alzata, ho subito realizzato che il piede sinistro non mi doleva più, dopo mesi di tormenti. Inoltre mi sono sentita piena di energia, un fatto estremamente raro per me. Ho cominciato addirittura a rassettare la casa, ancor prima di far colazione. Fatti oggettivamente mai registrati [...]

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Ballata De Baia Domizia

16 August 2026

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IL PARADOSSO DEL 12° SEGNO. LA BILANCIA, IL SEGNO CHE NON ESISTEVA NONOSTANTE THEMIS

Primo di tre contributi dedicati alla nascita del segno zodiacale della Bilancia

16 August 2026

Come fa il segno dell'equilibrio e della giustizia a essere un'invenzione artificiale e tardiva? Per capire la Bilancia dobbiamo scavare nel tempo prima del tempo, quando l'universo era governato dai Titani. Themis (Temi) non è una divinità olimpica comune: è figlia di Urano (il Cielo) e Gaia [...]

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