Rugiada D'Angelo

A volte la nostalgia 
di un caro è un prezioso
ricordo in un mesto pensiero  tracotante tra le pieghe 
della sua perdita propagginandosi nella mente, 
per poi scendere nel cuore
come vortice di commozioni riscaldando l'anima 
turbandola nel profondo, immaginando così 
a occhi chiusi 
di poterlo abbracciare respirandone gli olezzi 
del trascorso vissuto insieme!
Originando inevitabilmente lacrime d'amore e d'affetto
che rigano copiose le guance
lasciandoci sussultare
dal calore dello stupore 
nel rivelarsi che in fondo 
quelle lacrime di luce
dolce rugiada d'angelo, 
non sono altro
che carezze del proprio caro
mentre svelano
fitte in quei brividi 
nelle strette del cuore 
negli abbracci 
di quel caro alato
che alacre e benigno 
ci trasfonde nell'intimo 
suscitati nell'epicentro 
che risiede nel nocciolo dell'essere di chi lo anela 
costantemente nei sogni, 
per ricordare con tenerezza 
che la lontananza in fondo
non è poi così profonda
nel tempo dell'uomo
se abita in noi, 
ma è solo un'incresciosa
situazione spaziale determinata dalla distanza
che non getta mai
nel baratro 
della reminiscenza, 
se vie è ancora 
quel nastro d'oro
che ancora indissolubilmente 
unisce chi si vuol bene 
anche oltre l'acredine morte.

©Laura Lapietra

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