Pimpante come un pappagallo della Patagonia che ci ha appena provato con una pappagalla un po' porcellina che faceva la preziosa, mi precipitai , nei pressi di un parco di pioppi, in una pizzeria di Posillipo dove il P. P. P. P (Partito pensionati con problemi di prostata) aveva prenotato il giorno prima per festeggiare il loro nuovo presidente.

Così mi pippai un paio di pizzette al pecorino e peoci, paccheri alla pummarola e paprika, passera di mare al prezzemolo e pere del Perù, porcini in padella al profumo di papavero del Piave e un bel pezzo di pastiera con panna e pinoli.

Per finire ci pippammo tutti un profluvio di prosecco che ci mandò ben presto tutti in palla tanto che cominciammo a parlare con parole palindrome in polacco antico e a cantare in coro pezzi di Puccini e Prokopfiev senza partitura.

Poi, preso da pressante paranoia, con una performance da primato, mi buttai a pesce col parapendio alle pendici del monte Pollino ma precipitai pericolosamente sopra una porcilaia procurandomi una tremenda pacca sul perone e varie protrusioni tanto che mi portarono prestissimo alla Poliambulanza del posto dove mi praticarono parecchie punture di protossido di pirite e passiflora con prognosi di parecchi giorni che passai in pace presso una mia prozia di nome Patty che aveva appena vinto il premio Pulitzer in Pennsylvania e che si prodigò pazientemente per tutto il periodo... che pazienza però!!

 

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