Ero consapevole della mente più che del corpo mi parve di essere pieno di un nuovo spirito ma nessuna fra le persone con le quali ho parlato ieri notte ha provato a parlarmi di lei, il brillantante sì, mi pare che l'ho messo, tutta una vita a scavare ma gli odori non sono come le parole, quando ho incontrato Osvaldo la sorpresa smorza ogni discorso, impensabile chiamare Ciro per la bombola, il collega non capisce ma si adegua, ecco c'è tutto, non manca niente, vi dico solo che a ottantuno anni suonati l'espresso non esiste più, quasi, quasi vorrei finir sto testo qua ma vado avanti e vèdèm che esce fòra. Tagadà questo  è il cuore di un abile strizzacervelli, beato chi non ha ancora letto la fattoria di Orwell tutto ciò che era stato promesso vien piano piano ritirato, dopo 25 anni ecco l'altra svolta epocale, la fattoria ha tutto “noi altri dipintori abbiamo da parlare con le mani" una frase che me ne ha fatta venire in mente un altra, “ma come cazzo parla questo” disse Osvaldo “un artista opera per sconfiggere la morte?” abbiamo riscoperto ciò che per gli antichi era assodato come un uovo sodo questo si che è vero amore mica come quello dè stì caxxi de poeti situati fra le righe. 

 

P.S.

Amici lettori questo breve testo è il terzo e con esso termino la serie sperimentale di tre componimenti, vi confesso che è stato bello ma ora passerò a nuovi tentativi espressivi, perdonatemi se vi ho mandato in confusione e per farvi perdonare prometto di scrivere in futuro cose nuove maggiormente birocche, vi abbraccio e vi lascio su queste note, la musica in questo caso ci sta bene. ciao a tutti sè vèdèm alla prossima vòlt.

 

https://www.youtube.com/watch?v=p4HACt_TqD4&list=PLWCJOLJ9si2nzm3Auj6PvLVM-GYOQWbNS&index=41

 

Nota d'autore… non stupitevi, ho detto appositamente “birocche” e non volevo assolutamente dire “barocche” 

 

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