“Io riesco a vedere I colori delle anime”
disse Speranza con un sorriso di madre e la compostezza di una sorella.
“e le loro sofferenze.” Concluse la Fanciulla Blu.
“Mi ricordo quelle parole. Ero stata io a dirle per prima, quando avevo scelto di creare questo mondo onirico e immaginario. Avevo un futuro da viaggiatrice, da esploratrice. Salvatrice o illusionista? Chissà, in ogni caso sicuramente non avrei mai avuto una casa mia. Un posto dove fermarmi. Se ci penso ancora adesso, non riesco a fare a meno di cadere in preda all’ansia. Potevo vedere le loro peggiori paure, i loro grandi e piccoli peccatucci, rimpianti, perdite, sofferenze. Eppure insistevano a parlarmi di amore, pace e felicità. Valori affascinanti, senza dubbio, ma surreali per la mia personale opinione. Qualsiasi cosa credessero fosse l’amore, non poteva riguardarmi, era lui il solo artefice di tutto quel dolore. Lo credevo con tutta me stessa. Non che qualcuno o qualcosa fosse riuscito davvero a smentire questa mia teoria.

Mi ritengo una persona profondamente cinica e pessimista, anche volendo non lo potrei negare, ma sono una grande amante delle meraviglie del mondo. Mi succede spesso di innamorarmi profondamente di un paesaggio, il mondo è pieno di colori, emozioni, come le anime. Ormai da tempo mi ritengo incapace di amare, come se a forza di vedere I cupi colori  degli altri, temessi di macchiarmene anche io. Io che da sempre, ho solo voluto godere della semplicità delle cose, temo l’amore possa accecarmi e che come nel mio incubo, l’unico mondo a circondarmi sia un enorme, infinito, interminabile sfondo bianco. Bianco come il gelo, la pelle d’oca. Il bianco, la somma e l’assenza di colori. Probabilmente ciò che più mi spaventa è il cambiamento. Ho come il timore che finirei per perdere tutto quel che ho di più importante, sono riuscita ad ottenere fino ad adesso.”

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Ombre sull'Appia Antica

La vide per la prima volta durante un'ordinaria giornata di lavoro

29 April 2026

La vide per la prima volta durante un'ordinaria giornata di lavoro, nei pressi della Tomba di Cecilia Metella, lungo la Via Appia Antica. In quel periodo lavorava come guardiano presso le Catacombe di San Callisto, proprio di fronte al mausoleo. La notò in mezzo a un gruppo di turisti. Comprese [...]

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Solitudine

Nuova Edizione

29 April 2026

Dicembre, un mese pieno di aspettative, freddo, shopping sfrenato... L'umanità è in movimento frenetico, sciama per le strade, c'è folla dappertutto. Difficile credere che nel mese del Natale ci possano essere episodi di solitudine. Certo che pensando ai senza fissa dimora verrebbe da preoccuparsene, [...]

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Un piatto genuino

28 April 2026

Mi piacciono i piatti genuini fatti in casa: la lasagna che preparo al forno è il mio orgoglio. C’è qualcosa di più saporito? Non credo. È un piatto che si può gustare già da piccoli. Mio figlio era lì davanti a me, rompiscatole e cocciuto, con la bocca chiusa, mentre scuoteva la testa da sinistra [...]

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Passaggio di consegne

Un volante, un’idea di famiglia e un’automobile che ha sempre sete

28 April 2026

In casa mia guidare non era solo spostarsi, era un rituale: stessi percorsi, stessi posti, stessa distribuzione dei ruoli. Io ho trascorso anni sul sedile posteriore, con i libri in mano, mentre davanti si decidevano direzione, tempi e, con tutta probabilità, anche il destino dell’umanità. Poi, [...]

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Vi racconto di Mecenate

Mecenate e mecenatismo

27 April 2026

Quando sentiamo la parola "Mecenate", subito la nostra mente richiama l’idea di una persona che sostiene gli artisti, e protegge la creatività. con generosità finanzia È un termine familiare, talvolta persino affascinante, ma sappiamo davvero chi era Mecenate? Chi si nasconde dietro questo nome, [...]

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Il metodo

27 April 2026

Era tutto cominciato così, quasi per scherzo. Paolo aveva letto su un volantino che stava per cominciare un corso di scrittura creativa a Modena. Non ci pensò fino alla sera in cui iniziava, ci andò per curiosità e anche perché in TV non c’era nulla di interessante. L’insegnante disse che ognuno [...]

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Capablanca 2/2

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Capablanca era stato rapito. Questa però era per lui l'ennesima di tante battaglie combattute ed era pronto a contrastare qualsiasi mossa. Non era nuovo a vincere in condizioni d’inferiorità, ma doveva raccogliere elementi per analizzare il tutto e trovare la strategia vincente. Un uomo nella [...]

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26 April 2026

Esiste una parola portoghese, nata dalla cultura galiziana, intraducibile in italiano: saudade. È intraducibile perché è un miscuglio di malinconia e mancanza, persino per ciò che non hai ancora perso ma sai che perderai, mescolato a un ricordo felice che continua a restare felice nonostante tutto. [...]

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una strana partita

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25 April 2026

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L'uomo delle caverne

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L’uomo delle caverne sta tornando con la sua clava e le poche certezze spicciole che può esprimere il suo scarno linguaggio di sole mani. Nessun concetto astratto nessuna astrazione in cerca di concetti. Le cose che si toccano esistono. Le cose che si vedono esistono. Il resto è tempo perso. [...]

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Poi avevo sentito uno stridio di freni

24 April 2026

Poi avevo sentito uno stridio di freni. Un rumore secco, violento. Un urto. Mi ero voltata. La bicicletta era a terra, piegata sotto il muso di una macchina. La ruota continuava a girare, lenta. Lui era lì, immobile sull’asfalto. La sciarpa di cotone intrisa di sangue. Rimasi immobile. Avevo capito. [...]

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