La ragazzina dopo aver ascoltato le parole del lupo rimase interdetta, se doveva credere a quello che diceva o era un trucco per imbrogliarla? Si fece coraggio e tentò di parlare anche lei.

<<Ascolta lupo, io non so se stai dicendo la verità o stai pensando di tirarmi un brutto scherzo, diciamo che non mi fido ancora, ma voglio darti il beneficio del dubbio, allora dimmi cosa vuoi di preciso da me>>.

<<Grazie bambina, te l’ho detto non voglio nulla solo parlare un po’, magari se avessi qualcosa da mangiare sarebbe proprio una bella cosa, ho una fame terribile, sono stanco di mangiare solo quei pochi topi di campagna che riesco a catturare. Dimmi bambina dove stavi andando tutta da sola?>>

<<Stavo andando a trovare mia nonna su al paese, ormai ci sono rimasti solo poche persone anziane e lei è una di loro. Stavo portando delle provviste, se hai davvero fame posso dividere con te qualcosa del  cestino destinato a lei, non so se è roba che può piacerti, ma se hai fame credo che mangeresti qualsiasi cosa>>.

<<Hai ragione ragazzina, a proposito come ti chiami, non posso continuare a chiamarti bambina>>.

<<Io mi chiamo Jasmine>>, disse ancora dubbiosa la ragazza <<e tu hai un nome o devo sempre chiamarti lupo?>>

<<Io sono Chuk, ultimo figlio di mio padre che è stato un grande cacciatore, purtroppo ora è morto e sono io l’ultimo discendente. I mei fratelli sono andati tutti via attraverso il bosco e non sono tornati più>>.

<<Mi dispiace>>, gli rispose Jasmine mentre posava il cesto a terra e tirava fuori le cose che erano dentro, <<deve essere noiosa una vita vissuta da solo in mezzo a questi alberi, sono così fitti che nemmeno il sole riesce ad entrare completamente. Vieni, credo di aver trovato del cibo adatto a te, sono delle salcicce che mia madre ha messo per la nonna, lei ne va matta, credo che per una volta non succederà niente se ne mangerà qualcuna in meno, ecco prendi queste sono per te>>.

Così dicendo Jasmine prese tre pezzi di salciccia e le porse al lupo. Lui le guardò prima con diffidenza poi data un’altra occhiata alla bambina decise di fidarsi e si gettò avidamente sul cibo. Erano squisite ma ovviamente non potevano bastare per placare i morsi della fame.

<<Senti lupo io posso darti solo queste le altre le devo portare alla nonna, altrimenti poi mi sgridano, ho solo dei biscotti e una crostata che però non posso toccare, non posso certo darla alla nonna già tagliata, può pensare che l’ho mangiata io>>.

<<Non ti preoccupare Jasmine disse il lupo, hai già fatto molto, non sei scappata come hanno fatto tutti quelli che ho incontrato, perché poi hanno tutti paura di me, io non ho mai fatto male a nessuno>>.

<<Veramente Chuk voi lupi vi portate dietro una brutta reputazione, dicono che mangiate i bambini e nelle favole addirittura anche le persone grandi come le nonne>>.

<<Veramente?>> Rispose meravigliata la bestia sgranando gli occhi. <<Questa poi, dimmi secondo te io quanto posso pesare o meglio quanto sono grande?>>

<<Non saprei, più o meno sei come il mio cane che ho a casa, solo un po’ più magro, Achille il mio cane è molto più grosso>>.

<<Brava, vedo che hai capito, come posso io mangiare una bambina che pesa molto più di me,  una persona anziana poi. È impossibile! Sono un cane selvatico, un lupo, mangio quello che trovo, qualche gallina, piccoli roditori, animali piccoli insomma, c’è stato qualche episodio di aggressione da parte nostra per difesa dai cacciatori, ma niente di più, credimi!>>

<<Tranquillo ti credo sono certa che è così, solo che le nostre mamme sono terribili, vogliono spaventarci creando pericoli là dove non ci sono>>.

<<Vedo che sei una bambina giudiziosa e intelligente, è stato un vero piacere fare una chiacchierata con te, ora devo andare, ho necessità di trovare dell’altro cibo, ti auguro un buon proseguimento, solo fai attenzione nel bosco mi sembra di aver visto in giro un paio di orsi, non sono dei nostri, devono essere arrivati qua attraverso il bosco, quelli sì sono pericolosi, hanno la capacità di uccidere facilmente e anche di mangiarti>>.

<<Mamma mia Chuk perché me lo hai detto ora ho paura, sapevo che non c’erano altri animali cattivi, nemmeno i lupi dovevano esserci>>.

<<Lo so cara bambina, ma voi umani avete abbandonato il paese e piano piano gli animali stanno tornando, sai che noi non gradiamo molto la vostra compagnia, andiamo là dove voi non ci siete. Se hai paura posso accompagnarti per un pezzo di strada, arrivati alle porte del paese però me ne andrò, non voglio vedere altre persone, se si sparge la voce che ci sono di nuovo i lupi i cacciatori torneranno decisi a sterminarci, per il momento ci sono solo io, ma altri potrebbero tornare come hanno fatto gli orsi, perciò ti prego non dire niente a nessuno del nostro incontro>>.

<<D’accordo mi fa piacere avere un po’ di compagnia, non ho paura, ma da quando mi hai detto che state tornando un po’ tutti questo bosco non sarà più lo stesso.  Ora andiamo, però, mia nonna sarà in pensiero sto tardando sull’orario previsto>>.

I due si misero in cammino lentamente verso il paese che si cominciava a vedere fra i rami degli alberi che diventavano sempre più radi. Quando arrivarono al limite estremo del bosco e il paese apparve con le sua vecchie case il lupo si fermò.

<<Ecco io sono arrivato Jasmine, non posso andare oltre, ti auguro buona fortuna e se capiterai di nuovo nel bosco mi farà piacere scambiare altre chiacchiere con te, non ti preoccupare di altro ci sarò io a proteggerti da altri animali, ormai siamo amici e da amico ti posso chiedere un piacere? La prossima volta porta un po’ di salcicce in più, erano proprio buone>>.

Jasmine sorrise e con un gesto affettuoso gli accarezzò la testa, il lupo stette quieto e si lasciò accarezzare, poi con un guaito si voltò e scomparve nel bosco tornando indietro. Era nata una strana amicizia che sarebbe durata a lungo.

Tutti i racconti

1
3
21

Mistero Della Fede

Storia di Toltonio e della sua incondizionata fede

29 August 2025

Toltonio era un uomo terribilmente devoto. Proveniva da una famiglia che pareva una catena di montaggio. Ogni prodotto veniva timbrato e se usciva difettoso era immediatamente allontanato, scartato e smantellato. Presenziava ad almeno una funzione religiosa alla settimana. Spesso a due. Nonostante [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: Benvenuto.
    In questo spazio virtuale tutti trovano una stimolante opportunità.
    Nella [...]

  • Walter Fest: Per par condicio do il benvenuto anche a te ma se puoi leggi il mio commento [...]

2
2
42

La puttana di Centocelle 1/2

29 August 2025

Uscire dalla gabbia della propria identità sociale. Entrare nel flusso della storia. In questo movimento iniziava la comprensione di quel mondo. Gli eventi prossimi e remoti nel tempo e nello spazio avevano riversato umanità composita su quel quartiere. L’edilizia aveva risposto a quelle ondate [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

11
12
119

Un bel giovedì

29 August 2025

Nonna Patata allungò la mano rovistando tra le lenzuola. Ecco il mio fringuello l'ho preso! Accarezzò con dolcezza il volto del marito e lo baciò con passione sulle labbra. Le mani a tenaglia intorno al suo corpo… Lo trasse a sé con gli occhi ancora chiusi e piegato l'angolo della bocca in un morbido [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dario Mazzolini: buongiorno Paolo. Mi unisco ai complimenti perché il tuo racconto mi [...]

  • Walter Fest: Posso solo rinnovarti complimenti e richiesta....come è nata questa [...]

4
6
33

Franziska

destino di donne

28 August 2025

«Signor Lewinsky vi prego concedetemi ancora del tempo, il negozio lo potete vedere anche voi, si sta riprendendo. C’è stato un periodo di rilassamento a causa di questa maledetta guerra che Napoleone sta lanciando su tutta l’Europa. La gente ha paura e spende poco, ma sembra che il nostro esercito [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Ondine: Un racconto equilibrato sensibile originale con tematiche ancora attuali e [...]

  • Lawrence Dryvalley: D'accordo con il primo commento di Paolo. Bel racconto. Like. Ciao!

2
1
22

Napoleone: tiranno o liberatore?

nuovo articolo pubblicato da Paolo F

28 August 2025

Segnaliamo la pubblicazione sulle pagine del blog di un nuovo spunto di discussione, imboccato dal testo odierno de Lo Scrittore “Franziska” e dai commenti seguiti. Chiunque può accedervi cliccando il link BLOG in home-page. Invitiamo alla lettura e a rispondere con commenti, proposte e discussioni [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
5
31

Kickstart my heart

28 August 2025

L'aria mossa dal ventilatore accarezzava la sua pelle riecheggiando nel vuoto delle bottiglie poggiate sul tavolo. In un giorno di inquieta incertezza prese finalmente una decisione: distruggersi passivamente, annullarsi, evolversi per un istante per poi crollare, distrarsi, devastarsi, amarsi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

6
12
52

Venus Harem

Cose che succedono in mare

27 August 2025

Amici lettori eccoci ritornati io, il narratore e l'artista Adriano Valerio Deandreis, l'illustratore a coinvolgervi in storie svoltosi con la fantasia all'interno di un'opera pittorica della quale non vedete le fattezze ma ne potreste immaginare le sembianze. Avanti, non esitate e tuffatevi a [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Walter Fest: Rubrus sei un teorico, filosofico, inarrestabile e assai entusiastico, a volte [...]

  • Walter Fest: Ondine anche per te come per Rubrus il mio ringraziamento per te che attivamente [...]

3
9
29

Senza Messa in piega

Dax
27 August 2025

Il dito premette deciso sul campanello rettangolare. La scritta dorata — Ricci & Capricci — si accese, un istante prima del dlin dlon. La porta satinata si aprì. Una donna dal viso paffuto e i capelli biondi fece capolino. — Sì? — Hai tempo per me? Un’occhiata all’orologio, uno strizzare d’occhi, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
15
50

Una vita felice

26 August 2025

Sì, questo aveva: una vita felice. Conquistata giorno dopo giorno, affrontando problemi grandi e piccoli che si presentavano lungo il cammino. Certo, in alcuni momenti si era sentito scoraggiato — soprattutto quando certe questioni sembravano non voler finire mai, e alcune avevano avuto epiloghi [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Paolo Romano, permettimi, se non disturbo, che tutto ciò può [...]

  • thecarnival: complimenti! bel racconto ha un'inizio melanconico che fa presagire l'andamento [...]

10
15
76

L'Urlo

26 August 2025

Sai ragazzo, una volta in questa foresta sentire l’Urlo voleva dire due cose: o eri una canaglia e ti assaliva la paura o eri nei guai e confidavi in un aiuto prezioso. Per decenni l’Urlo ha vegliato su queste terre. Oggi non più, ma la leggenda vive ancora. *** NdA: ho scritto questo microracconto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Rubrus: Visionata e apprezzata la coperita "tarzanesca". La nota ci vuole [...]

  • Lawrence Dryvalley: Grazie Rubrus! Ben conscio che il fumetto popolare non è più [...]

3
3
29

Apologia del calzino spaiato - 2/2

Esercizi di nonsense

25 August 2025

Ma si può aver paura del proprio calzino? E del proprio partner? Non c’è dubbio che il calzino, se spaiato, cagioni ansia, quasi noi percepissimo il suo risentimento: starsene desolato ai piedi del letto, gli unici piedi che lui non ama, o trascinato da animali domestici verso i canti più stonati [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Ondine: D'altra parte ce lo hai segnalato nei tag: umorismo, gioco di parole, non [...]

  • Lawrence Dryvalley: Lette le due parti... mi sento spaiato! 😁 Ciao!

7
10
40

Il caffè

25 August 2025

Quella del caffè comunque è decisamente una mia mania, o un vizio, ecco. Un rito che scandisce il trascorrere della giornata, tiene a bada l’impulso pressoché onnipresente di mangiare e aiuta a sentirmi parte di una comunità che cerco in tutti i modi di immaginarmi. Comunità di cui voglio e non [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Benvenuta! E il caffé... benbevuto! Rito che abbiamo tutti nel DNA italico, [...]

  • CURZIO LUCANO: Mi ci ritrovo in quel continuo oscillare tra desiderio di far parte e bisogno [...]

Torna su