ASPIRAZIONE

 

Racconto Breve di Gennaro D’Aria

 

 

 

Era una serata autunnale fredda e piovosa come non mai, quando Carlo, il nostro protagonista, chiuso il suo negozio d`antiquariato si recava con passo stanco a casa, sfiduciato piu` del solito.

 

Infatti, non solo lo deprimeva l`idea di non trovare nessuno ad attenderlo, (la moglie lo aveva abbandonato l`anno prima, e lui, sempre innamorato e nella speranza che ella un giorno potesse ritornare non aveva mai cercato altra compagnia), ma come tutti i mesi, nello stesso giorno e alla stessa ora aveva dovuto versare la sua tangente ai capi del quartiere. Pur consapevole che codesta situazione era dovuta al malgoverno e alla disoccupazione, che novella figlia della Discordia tutto danneggia non riusciva a capacitarsi. La rabbia e l`umiliazione lo invadevano. Era deprimente essere sopraffatto da un suo simile, da un suo fratello. Ah, se avesse avuto un ruolo importante in politica!… Ah, se avesse governato per soli pochi giorni!…. Avrebbe cambiato il volto della società nefasta alla quale il popolo si era ormai talmente abituato che pensare al contrario era anormale. Lui si, che avrebbe rifatto il mondo!

 

Mise la chiave nella toppa apri la porta ed entro`. Brividi di freddo gli percorsero il corpo. Accese la luce. Ando` in cucina bevve del latte e si accomodo` in poltrona. Accese il televisore e vide che scorrevano immagini di violenza gratuita, di fame, e di guerra. Cambio` canale, ma non c’erano più immagini, continuava a fare zepping ma niente. C`era solo lo schermo bianco. La luce divento` sempre piu` accecante. Si trovo` catapultato in un campo fiorito. Si trovava in un mondo sconosciuto. Persone lo acclamavano. Bambini gli si stringevano intorno entusiasti e affettuosi chiamandolo: “Papà ”. Tavoli ricchi di vivande e pietanza gustose facevano da cornice all`allegra compagnia. Si guardo` intorno e vide persone felici che lavorano serenamente. Mamme che lasciavano i loro bambini liberi di giocare e di allontanarsi perche` non vi erano piu` preoccupazioni. Ed era stato tutto merito suo. Era divenuto un importante esponente della politica internazionale, com’era nelle sue aspirazioni, e si era battuto per avere un mondo vivibile. Non esistevano più la fame, la guerra, la disoccupazione, la delinquenza. Ognuno era di pari grado al fratello. Il pane era ben diviso per tutti e nessuno invidiava l`altro o desiderava qualcosa in più Tutta l’umanità si era attorniata, affratellata al tavolo delle vivande e bivaccava festosamente. Tutti i capi di Stato avevano compreso di aver fallito e si eliminavano a vicenda lasciandogli il posto che meritava per aver salvato l`umanita` dal suicidio. Si erano convinti di aver sempre e solo pensato ai loro sporchi interessi, favorendo il commercio delle armi, della droga, della prostituzione e quanto altro d`illecito. All’improvviso vede giungere da lontano gli esattori delle tangenti, ha un brivido di paura, teme che non tutto sia perfetto. Gli si avvicinano sempre di piu`. Quando sono a pochi passi da lui, gli stringono la mano e gli restituiscono i soldi. Lui sorride. L`emozione lo pervade. Piange.

 

Il volume alto del televisore lo riporta alla realtà. Lo speacher sta annunciando un`altra violenza in ambito familiare. Si alza. Da un cassetto estrae una pistola. Ritorna alla poltrona. Ascolta ancora il telegiornale poi impugna l’arma e…  spara.  Il corpo inerme cadde sul pavimento con il volto rivolto al soffitto.

 

Gli occhi ancora aperti alla ricerca di un mondo migliore.

                                                                                                            

F I N E

             

Tutti i racconti

0
0
27

La casa di Jeeg 2/2

09 January 2026

«Ancora con ’ste fregnacce! Ascolta, vieni con noi e ti facciamo conoscere tante di quelle donne che ti scordi tutte ’ste minchiate!» Sbottò Sandro. All’improvviso il ragazzino partì di corsa e, al grido di: «Trasformazione… Jeeeeg…» si lanciò verso un buco nella siepe. Accorsi dall’altra parte [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

0
0
19

Al Cèster

09 January 2026

È sabato e sono le undici di mattina. Ho voglia di uscire e andare al bar a prendere un caffè. In un piccolo paese come Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, non c’è molto da fare. In fondo credo che sia così un po’ ovunque nelle province italiane: spesso l’unica alternativa al nulla [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
3
85

La casa di Jeeg 1/2

08 January 2026

Quando arrivammo davanti all’edificio, il sole stava tramontando e sulla facciata lasciava lingue di rosso, come piccole emorragie di un giorno che muore. Parcheggiai davanti alla cancellata convessa verso la strada. «Allora, ma che è? Mi hai trascinato in questa tua avventura strampalata per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
71

Caffè Kafka

08 January 2026

Non voleva avvicinarsi di nuovo alla finestra; si limitava a fissarla da una certa distanza, come se quello spazio minimo di pochi passi potesse proteggerlo da qualcosa là fuori. Avvertiva una presenza che si muoveva nelle strade adiacenti alla sua abitazione. Non aveva prove, soltanto una sensazione [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
6
114

Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 3/3

07 January 2026

La mattina, quando fuori era ancora buio, uscii di casa. Non sapevo spiegare perché stavo andando proprio lì; sapevo solo che non avrei potuto fare altrimenti. Una forza irresistibile, un richiamo profondo, qualcosa cantava nel mio sangue. Il giardino zoologico era quasi deserto. Attraversai i [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Bello ma... dov'è finita la massa corporea dell'essere umano?I [...]

  • Rubrus: Il primo racconto "kafliano" di oggi; quando si parla di trasformazioni [...]

2
3
108

Il macigno

07 January 2026

Era tenace e, a tratti, disperavo di farcela. Ero quasi certo, anzi, che non ce l’avrei fatta, fossero passati anche mille anni. Era una battaglia quotidiana per la sopravvivenza, che forse impegna l’umanità da quando si è fatta consapevole di sé stessa nella catena dell’evoluzione: l’eterna lotta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
4
182

La voce delle bestie (3/3)

06 January 2026

Nell’aia c’era un freddo pulito. Il cielo era come una pentola in smalto nero rovesciata a coprire la terra. Sul fondo, brillanti, le stelle. Umberto era in piedi, immobile, il fiato che si condensava e lui che lo osservava come se non lo avesse mai visto. Vapore. Ci si può abituare. Forse. In [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: La donna e' una vittima di Giorgio o sftutta la sua stalla?E perché [...]

  • Rubrus: Come scritto nella prima parte, si sospetta Giorgio di "Favoreggiamento [...]

2
5
51

Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 2/3

06 January 2026

Ripresi a camminare; eppure, qualcosa era cambiato. L’odore dell’asfalto bagnato mi arrivava alle narici con un’intensità nuova. Ogni crepa nel marciapiede mi appariva un varco verso qualcosa di indefinito, ogni aiuola come un mondo. Mi fermai, indeciso, e guardai di nuovo la crepa. Per un istante [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Una salamandra di 70Kg?Like

  • BrunoTraven: Credo che in un racconto fantastico non sia una contraddizione.

4
3
81

La voce delle bestie (2/3)

05 January 2026

Giorgio spense il sigaro, si alzò e andò al lavandino. Aprì il rubinetto, riempì un bicchiere e Giorgio si chiese quanto fredda potesse essere quell’acqua: era un pensiero irrazionale, perché veniva pur sempre dall’acquedotto, ma la sensazione di essere in un posto diverso, in un tempo diverso, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Maria Merlo: Ho letto, con grande piacere, le prime due parti. Aspetto il finale. Like.

  • Dax: Bello, sa di antico, di solido.Like

2
5
49

Storia di Giovanni che si trasforma in salamandra 1/3

05 January 2026

Allo zoo Un bambino indicò la piccola creatura nella teca: pelle nera lucida, attraversata da striature gialle, che brillava sotto il vetro. Era venuto quello stesso mattino con sua madre, tutto emozionato all’idea di vedere gli animali dello zoo, ma rimase subito deluso. «Mamma, guarda che brutto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
2
141

La voce delle bestie (1/3)

04 January 2026

Faceva freddo, ma non così tanto. È l’umidità aveva pensato Umberto attraversando il cortile. E poi: in campagna fa più freddo che in città. Aveva allungato il passo, frantumando una pozzanghera gelata. Il ghiaccio si era rotto con uno scricchiolio che lo aveva riportato indietro di anni. Da quanto [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Bravo.
    Se mai ci fu un delitto ...lo perpetrarono le regole [...]

  • Dax: Intrigante, ma per un attimo mi sono confuso. Non avevo capito che Umberto [...]

4
8
69

Il bambino 2/2

04 January 2026

II — Il Sacerdote del Consumo (41 ore all’attacco) “Seguimi e anche loro mi seguiranno”, disse il bambino. La bambina proseguì nella luce che portava con sé, mentre le figure nell’oscurità cominciavano lentamente a muoversi, confuse, come se per la prima volta decidessero in autonomia. Il bambino [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

Torna su