Sabato 25 Luglio 2026, ore 17:00 - l’ora della verità

Le porte dell’ascensore si aprono; vengo catapultata in un mondo a me sconosciuto.

Mi viene incontro una ragazza, gentile e bellissima: secondo me è Caronte in incognito.

La guardo con una diffidenza oltre limite ma lei è super professionale e, continuando a sorridermi (Dio mio, non sorridermi così che potrei far finta di non aver capito per restare qui di fronte a te ancora un po’), mi illustra le 7 fasi del percorso.

7 fasi…come i 7 anni a Mirandola…l’eterno ritorno dell’uguale.

Filosofia non mi è mai piaciuta eppure adesso mi viene in mente nientemeno che Nietzsche: che questo percorso abbia davvero degli effetti positivi?

Lo scopriremo solo (soprav)vivendo!

 

FASE 1

Doccia iniziale: lavare via le impurità.

Fortunatamente ci si riferisce solo a quelle della pelle; se fossero state considerate quelle dell’anima avrei dovuto recarmi direttamente al girone infernale a me assegnato. Citofonare Virgilio.

Questa prima parte è facile e veloce.

Fase 1 terminata.

 

FASE 2

Bagno turco: restare per circa 10-15 minuti per dilatare i pori con l’umidità.

Ambiente con temperatura compresa tra 40 °C e 50 °C e umidità compresa tra 90% e 100%. Mirandola in miniatura.

Entro. Mi pento all’istante.

Sono all’inferno; d’altronde la collocazione al piano -1 avrebbe dovuto suggerirmi che sarebbe stata una discesa agli inferi, ma in quel momento i miei neuroni non erano in comunicazione tra loro: troppo stanchi dopo l’assemblea della sera precedente.

Mi chiedo come farò a resistere per tutto il tempo di permanenza previsto.

Provo a respirare per cercare di tranquillizzarmi: non riesco a fare nemmeno questo. Le mie funzioni vitali sono già sotto attacco.

Prima di perdere i sensi devo assolutamente escogitare un modo per riuscire a trascorrere la maggior parte del tempo, così da avere l’illusione che stia passando in fretta. Sono ingegnere: devo funzionare, cazzo!

Provo a pensare alla massima velocità e…EUREKA: canterò (mentalmente, s’intende) “November Rain” dei Guns N’ Roses.

8 minuti e 57 secondi sono assicurati. Musica Maestro!

Intro di archi.

La voce inconfondibile di Axl Rose.

Gli assoli di chitarra di Slash, i più belli di tutti i tempi.

Chiusura brano con effetto pioggia.

Lacrime di commozione miste a sudore inarrestabile. Effetto pioggia in 3D.

Torno alla realtà: credo di essere ormai in fase di dissolvenza totale. Concludo che il principio di conservazione della massa sia una grande menzogna.

In questo posto tutte le leggi della fisica e della chimica vanno completamente a ramengo. Sotto gli occhi di tutti. E tutti fanno finta di non accorgersene.

È finito il tempo previsto: non mi sembra vero.

Sono sopravvissuta ad una tortura legalizzata. Esco.

Fase 2 terminata.

 

FASE 3

Reazione fredda: fare una doccia fresca per riattivare la circolazione.

La descrizione di questa fase è fuorviante. Qui non bisogna “riattivare la circolazione”…bisogna avviare una procedura di rianimazione. Mi guardo attorno per cercare un defibrillatore ma non lo vedo. Houston, abbiamo un problema! Ma perché non ho fatto un’analisi di rischio prima di iniziare questo percorso? Il mio lavoro non mi ha insegnato nulla, maledizione!

Inutile rimuginare, mi butto sotto la doccia fredda e cerco di ricordare almeno il mio nome.

Lentamente, molto lentamente, ricordo il mio nome, il cognome, i luoghi in cui abito e lavoro. Ricordo persino perché mi trovo qui: l’ho promesso a Laura.

Sono di nuovo un essere umano. Più o meno. Diciamo un prototipo da collaudare.

Fase 3 terminata.

 

FASE 4

Relax e idratazione: riposare per 15 minuti sui lettini e bere acqua o tisana.

Altro che 15 minuti, avrei bisogno di una settimana per riprendermi e sono solo a metà percorso!

Acqua o tisana…mi trovo a dover scegliere tra ciò che bevo per necessità e ciò di cui non ho mai capito l’utilità. Dilemma davvero surreale per me che, da 25 anni, scelgo solo tra Gin tonic e Americano.

Prendo dell’acqua, ne bevo una quantità equivalente a quella bevuta negli ultimi 3 mesi.

Mi stendo sul lettino e spero con tutte le mie forze che questi 15 minuti passino lentamente.

Speranza vana.

Fase 4 terminata.

 

FASE 5

Sauna: entrare per 8-12 minuti per una profonda sudorazione secca.

Ambiente con temperatura compresa tra 85 °C e 100 °C: credo che gli ultimi minuti li farò selezionando “grill” per una cottura eccellente.

La descrizione di questa fase è veritiera: la sudorazione è davvero profonda; mi sta sudando anche il midollo.

Produco lo stesso effetto visivo della Fontana di Trevi; se qualcuno mi lancerà una moneta esprimendo un desiderio lo scenario sarà completo.

Entra una coppia…forse sono Mastroianni e la Ekberg: sono ormai in una dimensione onirica felliniana ma quella che sto vivendo ora mi sembra tutto tranne una dolce vita.

Sono passati diversi minuti; con le mie ultime forze mi rendo conto che è in atto un processo di separazione tra corpo e anima. Praticamente sto facendo un’esperienza pre-morte. “Marcello e Anita” mi osservano: credo stiano vedendo una scena simile a quella di “Ghost”: per loro sono diventata Patrick Swayze (dei poveri).

Il tempo previsto è scaduto.

Corpo e anima sono ancora separati: esco dalla sauna in coppia con me stessa.

Fase 5 terminata.

 

FASE 6

Seconda reazione fredda: rinfrescarsi partendo dalle estremità (piedi e mani) verso il busto.

Con corpo e anima che si tengono per mano, vado alla seconda doccia fredda.

Sono ormai in una dimensione mistica. Io, atea irriducibile dal 9 Luglio 1986, mi ritrovo a pregare un’entità astratta affinché mi faccia tornare ad essere intera.

Richiesta di resurrezione inoltrata con successo. Mi faranno sapere (spero a breve).

Seguendo la procedura consigliata per questa fase, inizio a ripristinare una temperatura corporea accettabile: lentamente, corpo e anima si avvicinano, sempre di più, fino a tornare a coincidere perfettamente.

I’m back.

Fase 6 terminata.

 

FASE 7

Relax finale: dedicare almeno 20 minuti al riposo assoluto per stabilizzare la pressione.

Ultima fase di questi giochi senza frontiere.

Mi stendo sul lettino, devastata, psicologicamente provata, con una posa estremamente elegante (come tutte le mie pose, del resto): sembro il quattro di spade.

Ripenso a tutte le volte in cui ho avuto la brillante idea di evitare il piano -1 di questo hotel; bisogna fidarsi sempre del proprio istinto, lui ha sempre una marcia in più.

Ma chi me l’ha fatto fare di agire diversamente questa volta?

Laura…ecco chi me l’ha fatto fare!

Fase 7 terminata.

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