Ben presto lo Stella club divenne la seconda casa per tutti noi. Non si faceva in tempo a finire di studiare che eravamo già all’interno di quella piccola bomboniera, anzi non di rado si tralasciavano i compiti, rischiando un brutto voto l’indomani, perché magari si ventilava la presenza di qualche ragazza. Eh sì, perché i primi tempi erano stati molto duri, maschi, maschi e solo maschi, di ragazze neanche l’ombra. Ci ritrovavamo spesso a giocare a carte, a chiederci come si potesse migliorare l’aspetto estetico del nostro club oppure come e dove si potessero trovare ragazze da invitare per ascoltare della buona musica e fare quattro salti in allegria. In paese c’erano già alcuni club, nati prima di noi, e che quindi si erano accaparrate le ragazze del posto che conoscevamo anche noi, ma come si sa, chi tardi arriva male alloggia. Si pensò di invitare le compagne di scuola, ma l’idea morì sul nascere perché quasi tutti andavamo a scuola a Roma e sarebbe stato molto difficile, se non impossibile, far sì che ragazze di 16-17 anni si allontanassero di 30 km da casa ( erano altri tempi……purtroppo!!). Io poi ero fuori gioco, dal momento che studiavo in una scuola di preti frequentata da soli maschi. Quindi per forza di cose eravamo diventati degli specialisti a giocare a carte, mentre le domeniche eravamo costretti, magari anche contro il nostro volere, ma non c‘era altro da fare, ad andare al cinema o al luna park, sempre con l’idea fissa di rimorchiare qualche ragazza. Come si dice, il tempo è galantuomo, basta saper aspettare, e così fu. Una domenica pomeriggio si presentarono Tonino e Maurizio, un altro ragazzo che saltuariamente frequentava il nostro club, con due ragazze, le prime della storia dello Stella Club, Rita e Sandra. Non credevamo ai nostri occhi. Le prime due ragazze, pure belle e con due minigonne vertiginose. Rita era più bella di viso, mentre Sandra, diventata poi la moglie di Maurizio e lo è tutt’ora, aveva un fisico da favola, evidenziato ancora di più da quella minigonna “inguinale” che indossava e che le calzava a pennello. Avevamo rotto il ghiaccio. Da quel momento come per incanto il numero delle ragazze aumentò piano piano e lo Stella Club cominciò a vivere delle domeniche diverse, a suon di musica e non di briscola.

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28 August 2026

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28 August 2026

Quando, dopo anni ti tornano in mente quelle situazioni, le confronti. E rifletti che a dieci anni l’imbarazzo venne dalla normalità. Venne dal fatto che nessuno avesse ritenuto necessario chiedere, o anche solo avvertire. Il mio corpo era un argomento da trattare in mia presenza, ma non CON me. [...]

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Lo Scorpione Giallo (3/4)

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27 August 2026

In cima a una collina, un uomo seduto al volante di un fuoristrada giocherellava con la sua Glock 19 mentre attendeva in silenzio. Un altro, che sembrava al comando, era in piedi sul cassone e osservava con un binocolo la figura lontana muoversi avanti e indietro nello spiazzo. Un terzo uomo, il [...]

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  • MaricaR: ahi ahi ahi... e ora che succede? lo sapremo domani

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L'imbarazzo che resta - il freddo (2/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

27 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Se il primo episodio è stato caratterizzato dal silenzio, quest'altro è stato una commedia involontaria, con tanto di risate del pubblico. E anche questo ha lasciato il segno. Era un pomeriggio [...]

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L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

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26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

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Lo Scorpione Giallo (1/4)

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25 August 2026

Nove minuti… Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina in [...]

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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

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MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

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Un messaggio dal passato

23 August 2026

Quando mia madre è morta, è successo qualcosa che non avevo previsto. Il dolore, invece di lasciarmi immobile, mi ha spinto all’indietro. Sempre più indietro. Avevo bisogno di scavare nel passato, perché era l’unico modo che mi era rimasto per immaginare un futuro senza di lei. Così ho cominciato [...]

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Lo strapazzo, poi mi ammazzo

23 August 2026

Era bello che per quel giorno lavorassimo accanto, troppo tempo era passato. Mi disse subito che la bambina stava più che bene e per piacere di non farle altre domande. Avevo un sorrisetto destato dall'ammirazione per la splendida forma fisica della mia ex moglie, inebetito e pronto a pagare le [...]

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