Ben presto lo Stella club divenne la seconda casa per tutti noi. Non si faceva in tempo a finire di studiare che eravamo già all’interno di quella piccola bomboniera, anzi non di rado si tralasciavano i compiti, rischiando un brutto voto l’indomani, perché magari si ventilava la presenza di qualche ragazza. Eh sì, perché i primi tempi erano stati molto duri, maschi, maschi e solo maschi, di ragazze neanche l’ombra. Ci ritrovavamo spesso a giocare a carte, a chiederci come si potesse migliorare l’aspetto estetico del nostro club oppure come e dove si potessero trovare ragazze da invitare per ascoltare della buona musica e fare quattro salti in allegria. In paese c’erano già alcuni club, nati prima di noi, e che quindi si erano accaparrate le ragazze del posto che conoscevamo anche noi, ma come si sa, chi tardi arriva male alloggia. Si pensò di invitare le compagne di scuola, ma l’idea morì sul nascere perché quasi tutti andavamo a scuola a Roma e sarebbe stato molto difficile, se non impossibile, far sì che ragazze di 16-17 anni si allontanassero di 30 km da casa ( erano altri tempi……purtroppo!!). Io poi ero fuori gioco, dal momento che studiavo in una scuola di preti frequentata da soli maschi. Quindi per forza di cose eravamo diventati degli specialisti a giocare a carte, mentre le domeniche eravamo costretti, magari anche contro il nostro volere, ma non c‘era altro da fare, ad andare al cinema o al luna park, sempre con l’idea fissa di rimorchiare qualche ragazza. Come si dice, il tempo è galantuomo, basta saper aspettare, e così fu. Una domenica pomeriggio si presentarono Tonino e Maurizio, un altro ragazzo che saltuariamente frequentava il nostro club, con due ragazze, le prime della storia dello Stella Club, Rita e Sandra. Non credevamo ai nostri occhi. Le prime due ragazze, pure belle e con due minigonne vertiginose. Rita era più bella di viso, mentre Sandra, diventata poi la moglie di Maurizio e lo è tutt’ora, aveva un fisico da favola, evidenziato ancora di più da quella minigonna “inguinale” che indossava e che le calzava a pennello. Avevamo rotto il ghiaccio. Da quel momento come per incanto il numero delle ragazze aumentò piano piano e lo Stella Club cominciò a vivere delle domeniche diverse, a suon di musica e non di briscola.

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P.I.D. - MILANO ANDATA E RITORNO

17 July 2019

Milano, 18 aprile 1975. È sera tardi quando torno al Residence, quell’ex albergone di 13 piani dall'aspetto pretenzioso e dalle stanze molto piccole. È vero, ragionandoci a mente fredda lo ammetti con te stesso: “Hai fatto una piccola stronzata!” Ero seduto sulle scale dell'ingresso principale [...]

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Le interminabili nevicate di Agosto

17 July 2019

Le interminabili nevicate di agosto, chi non ne vorrebbe sui propri tetti, proprio quando è più asfissiante la calura, insopportabile l’afa? Basterebbe salire sul terrazzino, tentare coi piedi la prima fila di tegole per sentire immediato dapprima il freddo intenso, concentrato sotto la pianta [...]

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BINGO!

17 July 2019

Ho deciso! Mi spendo gli ultimi 50 bigliettoni al Bingo. Visto che ne ho spesi già 10 al Mc Donald per un untissimo mcbushjunior menù, 5 l'ho lasciati di mancia al pagliaccio sulla porta perchè mi sorrideva ed era simpatico. me ne restano giusto 50. wow, la sala vomita e puzza di umanità scaduta; [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Wow! Cazzo che Bingo collettivo! :D
    Devo proprio ammettere che hai uno [...]

  • U1004: Magari era solo una sbarbina con face app

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RIPOSTIGLIO

16 July 2019

Mi giro i pollici e sorrido La luce che illumina i miei capelli mi rende bui gli occhi E beffarda la bocca... Gomiti appoggiati ai braccioli della poltrona lacera... Mi giro i pollici e sorrido La luce della lampadina vestita di tela di ragno Ora inonda come l’alba i miei pensieri... Guardo nel [...]

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a Monchou e al suo risveglio

nessuno ti farà del male mio piccolo zaffiro, io lo impedirò

15 July 2019

Sali, ascendi, arrampicati gradualmente senza difficoltà, apri ogni porta, gira la chiave, entra, guarda, osserva, ascolta tutto, tutto quanto, l'intuito non ti manca e allora usalo, lascia il pensiero e interiorizza ogni dettaglio, ogni parola, ogni percezione... l'hai fatto, sei capace, ora ti [...]

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H. Melvins productions - 2/2

15 July 2019

- Tutto a posto amico? - - si.. Ssi, credo di sì - - Hai detto che questo treno ferma a Metz vero? - - Esattamente - - Hai idea di come sono finito quassú? - - No - - A Lione, ci sono mia moglie e i miei figli ad aspettarmi, dannazione! - - Alla prima potrai aspettere il prossimo - - No cazzo dannazione, [...]

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  • flavia: Per prendere una decisione ci vuole coraggio, quel coraggio che a volte manca [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Ed eccomi alla seconda parte del racconto. Wow, non immaginavo che "H. [...]

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Proprio io?

14 July 2019

Percorreremo i passi che nessuno ha mai segnato senza voltarci indietro ed io seminerò parole perché la primavera le curi e le riporti fiorite nei nostri inverni. Accoglierò in silenzio la meraviglia dipinta sul tuo viso dopo l'amore mentre ci ricopre il tramonto. Gabbiani lontani ci indicheranno [...]

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H. Melvins productions - 1/2

14 July 2019

Il sole tardava senza risparmiare afa e umidità che facevano scendere una pioggia calda ma leggera, a tratti buona. Gli ombrelli si schiusero in fretta e davano l'idea del solleone in spiaggia, qualcuno si spogliava delle giacche e le rimetteva quando il vento si alzava forte al capolinea e i fischi [...]

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L'Asceta

13 July 2019

"Non supplicarmi. Lascia perdere, sono stato pagato per fare il mio dovere, i Thieves, la gilda per cui lavoro, vuole qualcosa da te. E noi gliela daremo. Manigoldo, non conosci il detto Mai rubare a casa dei ladri? Tu tagliaborse, io tagliateste. Mi chiamano l'Asceta non perché sono un mistico, [...]

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Amaro

13 July 2019

Strugge l'anima un mal vento dentro vortici di rabbia. Lenza tesa dentro il cuore pronta a coglierne l'amaro. Sfugge mente dai confini a cercare mondi ignoti sopra oceani di mistero come uccelli migratori. Ho svuotato le mie tasche dai ricordi di una vita consumati già dal tempo in un limbo ormai [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Grazie a te, tra l'altro ho ancora altre tue pubblicazioni da recuperare [...]

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U' cuntastorie - 2/2

Il cantastorie

12 July 2019

Un cavalletto di legno chiaro, una chitarra senza due corde, un panciotto nero, una coppola nera, una fisarmonica con alcuni tasti non funzionanti e altri vari ammennicoli. La delusione era sul volto di tutti i figli e questo non fece altro che accrescere la determinazione di papà di intraprendere [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Ciao Ricky, come cantastorie in versione letteratura direi che... sei molto [...]

  • Puccia: Bel racconto, uno spaccato di vita di altri tempi ben raccontato che riempie [...]

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Tre giorni senza Feyette

12 July 2019

Stanotte con questa luna a metà cammino tra i confini di un “potrei” che non varco, per non cadere ancora in ciò che sono stata e ora non sono, ed è un attimo scivolare nel perduto, per questo ti capisco amore mio. Ma ciò che di me fa chi sono non transige e torna a casa con la vita che sgorga [...]

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