C’era poca lungimiranza nei miei pensieri quella notte, solo paura e stupore. Mi tremavano le mani e la voce, mi tremava l’anima al sol pensiero di averlo perso. Recitavo a me stessa che era solo un brutto sogno, un incubo infinito al sapore di realtà, di vita vera. Ma era quella la mia vita vera? Improvvisamente, com’era possibile?  Da un momento all’altro il mio pavimento era crollato, non avevo più dove tenermi, dove aggrapparmi, lui non c’era più, io non c’ero più. Sentivo il cuore in gola e gli occhi chiudersi per le troppe lacrime. Sentivo urla disumane uscire dalla mia testa e un silenzio assordante intorno a me. Nessuno mi sentiva, nessuno mi ascoltava, nemmeno lui, soprattutto lui. Ricordo che ero per terra, inerme, appoggiata con la schiena alla porta della mia stanza. Gli occhi erano rivolti verso l’alto, quasi a cercare una salvezza, un filo immaginario con un Dio al quale fare una preghiera. Per la prima volta avevo voglia di pregare, pregavo che tornasse da me, che la mia vita tornasse quella di prima, di un attimo prima. Non succedeva niente, il tempo non si fermava e non tornava indietro, andava solo avanti, inesorabile. Quella notte ho capito che Davide mi aveva lasciata, per sempre. Ho capito che non saremmo mai  più stati noi e che ognuno avrebbe vissuto la sua vita, da quel momento, senza l’altro. Non lo accettavo, non ci credevo. Non riuscivo a capire perchè l’uomo con il quale condividevo il respiro, da un giorno all’altro mi aveva abbandonata, così. Immagina di chiudere la tua anima in una busta di plastica e lanciarla da un burrone, sempre così.

-Stai bene, Amelie? Ti vedo spenta. Sei, forse, stanca?

-Sono un po’ stanca, ma sto bene. Non preoccuparti!

-Ti va un caffè? 

-Si, perché no!

-Lo faccio ristretto come piace a te.

-Aspetta, lo vorrei più lungo e con un goccio di latte, amaro.

-Non lo prendevi zuccherato?

-Ho cambiato idea, ora lo preferisco così, ci voglio anche un pizzico di cannella.

-Da quando ti piace la cannella?

-Da sempre, adoro la cannella e i dolci alla cannella, sono i miei preferiti.

-Vuoi andare a mangiare un dolce alla cannella, Amelie?

-Vorrei fare una passeggiata, ti va?

-Ho messo su il caffè!

-Non importa del caffè, lascialo lì, andiamo a fare una passeggiata.

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