Tutti, sia da piccoli che da grandi, ci troviamo di fronte a delusioni che ci segnano e ci trasformano. Ci insegnano a rimediare, a ricomporre i cocci e a cercare di vivere serenamente, nonostante le avversità. La mia storia inizia in un ambiente che sembrava perfetto, una sorta di campana di vetro che mi proteggeva dalle insidie del mondo esterno.
Crescendo come l’unica donna in mezzo a tre maschi, ho sempre ricevuto affetto e attenzioni da parte della mia famiglia. I miei genitori mi coccolavano, e in quel calore ho trovato il mio rifugio. Aiutare mia madre nelle faccende domestiche mi dava un senso di realizzazione. Cucinare insieme a lei, fare la spesa e trascorrere il tempo con la mia famiglia erano attività che mi riempivano di gioia. Non avevo pensieri né preoccupazioni; vivevo una vita semplice e lineare, senza alcuna ombra all’orizzonte.
Ma la vita ha il suo modo di sorprenderci, e così, nella mia maggiore età, ho incontrato l’amore. Era tutto quello che avevo sognato: dolce, appassionato, un sentimento che prometteva eternità. Con l’amore è giunta anche l’aspirazione al matrimonio, un desiderio che molte donne nutrono fin da ragazze. Sognavo di costruire una famiglia, di creare un nido caldo e accogliente, dove l’amore potesse prosperare. Ma, ahimè, la realtà ha avuto in serbo per me una delusione inaspettata.
Il grande passo, il matrimonio, ha portato con sé non solo promesse di amore eterno ma anche una cruda realtà economica. Non avrei mai immaginato che, una volta sposata, si sarebbe prospettato il bisogno di un’entrata monetaria in casa. La mia visione di coppia si basava su ciò che avevo imparato osservando i miei genitori: l’uomo lavorava e sosteneva la famiglia, mentre la donna si occupava delle faccende domestiche e dell’educazione dei figli. Questa era l’immagine che avevo nella mia mente; una vita di equilibri ben definiti. E invece, qualcosa era cambiato.
Fu proprio in quel momento che la delusione si fece strada nel mio cuore. La scoperta dell’incapacità di mio marito di sostenere la nostra famiglia seguitò a farmi sentire una profonda tristezza. Con gli occhi gonfi di lacrime, mi chiesi come fosse possibile che avessi investito così tanto nella virtù, nell’onestà e nella disciplina morale, solo per trovarmi a dover forzare il mio ingresso nel mondo del lavoro. Sentivo che l’intera mia vita era stata un’illusione, una costruzione fragile e vulnerabile che si frantumava rapidamente di fronte alla realtà.
Parlare di questa delusione con amiche o familiari sembrava futile; nessuno poteva comprendere l’intimo strazio che provavo. Più passava il tempo, più la mia delusione si trasformava in una sorta di amarezza. In quei frangenti bui, ho persino pensato all’assurdità di vivere una vita di onestà. La mia mente volava verso situazioni che sembravano, in superficie, più gratificanti. Leggendo articoli su chi sceglie vie di vita alternative, mi sono imbattuta in racconti di donne che guadagnano cifre incredibili, senza alcun legame che le obbliga a condotte irreprensibili.
“Era meglio se avessi fatto la prostituta,” dissi a me stessa una sera, sopraffatta dall’ingiustizia e dalla frustrazione. Avrei guadagnato tanto, vivendo in un mondo che apparentemente offriva libertà e denaro, senza le complicazioni emotive legate a una relazione fallita. Questo pensiero, tanto provocatorio quanto angosciante, mi portò a riflettere sul significato profondo della vita che avevo costruito.
Così, giunsi a una conclusione amara, che non avrei mai voluto abbracciare. Vivere secondo i principi di onestà e correttezza morale sembrava essere stato un errore, un danno materiale che mi aveva portato solo dolore. Ogni giorno di lavoro si traduceva in nuova frustrazione, in nuove ingiustizie. Perché avevo creduto che le mie aspirazioni, le mie virtù avrebbero trovato spazio in un mondo che spesso premia l’infame e punisce l’onesto?
Questa era la mia verità. Una verità dolorosa, pesante, che si annidava nel mio cuore come un fantasma. Oggi, riflettendo su quella distanza tra le aspettative e la realtà, capisco che queste esperienze non devono necessariamente definire il mio valore. Le delusioni possono diventare lezioni di vita, ma è facile perderci nel buio e dimenticare la luce.
Vivere è una continua ricerca di equilibrio tra speranza e rassegnazione, tra sogni e realtà. Raccogliere i pezzi di una vita che sembra sgretolarsi è un atto di coraggio. Ed è proprio in questo viaggio continuo che possiamo scoprire nuovi significati e affrontare le delusioni con la forza che non crediamo di possedere. La vita è un mosaico di esperienze, e sebbene ogni pezzo possa sembrare insignificante, insieme creano un quadro unico che è solo nostro.
Questa è la mia storia di delusione e resilienza, una storia che continua, e che troverà sempre spazio per la speranza e il riscatto.

 


 

Tutti i racconti

3
3
63

L'infermiera (2/2)

05 October 2026

I due agenti mi guardarono con chiaro risentimento, ma probabilmente avevano intuito quale terribile paura avessi provato, così evitarono di farmi la tipica ramanzina che meritavo per averli disturbati inutilmente. D'altronde, pensavo, le tasse le pago anch’io e ho il diritto di chiedere il servizio [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Discreto, ma forse arrivano troppe informazioni in una volta nel finale, dove [...]

  • Dario Mazzolini: Un racconto di forte impatto emotivo, capace di ribaltare la tensione iniziale [...]

1
1
51

Il buio

05 October 2026

La finestra sul mondo Da qui Da sola Osservo Gente che corre Gente che parla Gente che ride Io resto immobile Attenta Silenziosa Solamente gli occhi si muovono Il resto del mio corpo è fermo Inerme Il vento soffia forte Che voglia urlare? Le chiome degli alberi si piegano al suo volere Resistergli [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
4
87

Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
9
53

L'infermiera (1/2)

04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Andrea Castellini: Per Giampaolo: certo che si capisce ma è insolito, anche "un esercito [...]

  • Giampaolo: Andrea, è probabile che tu abbia ragione, ma se è così [...]

5
7
67

Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Andrea Castellini: 👍Se i taccagni non fossero mai esistiti credo che a nessuno sarebbe venuto [...]

  • Dax: forte, gli Pandau macché 😂.Like

5
7
119

Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

03 October 2026

Da bambino passavo i pomeriggi ad aspettare mia madre tra le panche di una chiesa di periferia. Non pregavo; passavo il tempo a guardare l'abside e a farmi la mia personale teoria sul mondo. Quella parete era un mosaico di scarti di cantiere, fatto di pietre spaccate a martellina. Tessere storte, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • An Old Luca: Complimenti. Ben scritto. Raffinato ma leggibilissimo.
    Like

  • MaricaR: L'abitudine è nemica di un rapporto vivo. Troppe volte si rinuncia [...]

5
7
35

Daredevil: a Parigi

02 October 2026

Parigi, sabato sera. Due giorni di convegno possono stancare anche Matt Murdock. La sala dell'università, le relazioni, le domande del pubblico, le cene istituzionali. Quando finalmente esce, l'aria della sera gli restituisce una città diversa. Parigi smette di essere un'aula e torna a essere [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Ben scritto!
    La domanda "come si fa a difendere un assassino" [...]

  • Dax: Bello. l'idea che la parola cambia la realtà è accattivante, [...]

4
9
303

Cinquanta palleggi

02 October 2026

"Papà, guardami!". Il padre, in piedi poco distante, stava fissando il telefono mentre strisciava il pollice sullo schermo con insistenza. Il bambino stava palleggiando con entrambe le mani. "Guardami, papà!". L’uomo non si mosse se non per passare il dispositivo sull'altra mano e per picchiettare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Sono dell'opinione di MaricaR con la differenza che non mi aspettavo accadesse [...]

  • Dax: Povero picvolo.Concordo che sapere perché i genitori erano incollati [...]

12
9
117

Dentro il materasso

La Donna

01 October 2026

Ada aveva imparato che il mondo ha un odore. Non quello del pane caldo o dei tigli d’estate. Il mondo odorava di cemento bagnato, ferro, ascensori chiusi, ospedali, cappotti umidi. Odorava di corpi che si sfiorano senza vedersi. Di paura. La paura, Ada la percepiva prima delle parole. Forse per [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Chi, mangari un lunedì mattina, svegliandosi, non ha avuto la tentazione [...]

  • Ondine: Un incipit efficace per entrare subito nel cuore del disagio. Nel mondo c'è [...]

3
2
78

Fredda Lama

01 October 2026

Nel silenzio grave di un’alba oscura, si ode il gelo d’un cuore tradito, come vento che frantuma fiori innocenti nel giardino d’un mito. L’ombra del rispetto, tra veli di nebbia, si dissolve nell’ira, e l’eco d’onore si perde nelle spire d’un’alma che sospira. Come stelle cadute in un cielo tradito, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

6
7
61

L' anziana signora

30 September 2026

L’anziana signora è dietro il bancone della sua bancarella di pesce fresco. Un odore forte di mare invade tutta la strada. Con la sua voce fiera invita i passanti a fermarsi. Molti non la sentono. Molti altri chiudono le loro orecchie quando le passano accanto. Alcuni disegnano smorfie sui loro [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
14
67

Dacci oggi il nostro disagio quotidiano

30 September 2026

Sono le ventidue di un qualsiasi anonimo sabato sera di una qualsiasi anonima città di provincia. L’aria ha iniziato a raffrescarsi, rendendo quasi gradevole la consueta cena all’aperto nel giardino della nostra pizzeria preferita. Mia moglie racconta la sua giornata lavorativa, tentando di ravvivare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Piso81: valutare sempre bene quello che si vuole condividere in chat e compagnia bella😅
    cinico [...]

  • Indomito Pisano: Gia Piso. Così è. Ipocriti i velleitari manifesti di solidarietà [...]

Torna su