Anni 60: luce riflessa dei 50, dal dopoguerra e da una voglia di vita, un continum spazio-temporale. PCI. Aumento demografico. Spensieratezza e vaneggi, lotta e coscienza politica. Gli acidi sono ancora buoni, grazie Hoffman. Vuudstok. Charle don't surf. La destra ritorna nella vita di ognuno di noi dopo appena poco più un decennio. Consumismo: lavatrice, 500, prime tv in ogni casa, frigorifero. Boom, non solo economico. Chi ha il missile più grande: fidel e nikita vs jfk. Gagarin sù e the wall born. La guerra è nel sud est asiatico, lontano da tutti. Pollo 11 razzola sulla Luna. Adios Marylin. Ciao Pinelli. Angeli nel fango e la diga del Vajont.
 

Anni 70: La musica cambia (per tutto e tutti...), la letteratura cambia, la pittura cambia. Tv sempre in bianco e nero coi bottoni al lato destro dello schermo…Bloody sunday, olimpiadi di Monaco, Pinochet e i suoi elicotteri, Pinochet e i suoi scomparsi nel nulla. God save the queen cancella il ventennio precedente. Gianni ci avvicina a Pelè che però vola in cielo. Fontana, Loggia, Borghese, Italicus, Bologna.....Stairway to heaven sta per diventare highway to hell. Good morning Vietnam, byebye yankees. Watergate, adios Franco, nunca más. Un partigiano come presidentee, la radiolina sempre sulla mano destra, un canarino….. Le BR. Aldo Moro. I sandinisti e la lady di ferro al potere, rai3. “Colpo partita: triplo filotto reale ritornato con pallino.”

 

Anni 80: Quelli della coca(cola), dei broker super ricchi, speculazioni edilizie e tangenti, rincorsa nel salire la scala sociale. Ciò che era di bello nei 70 spazzato via da discoteche e pippate, talk show e soap opera yankee di ricconi e quelle argentine di fazendeiri. HC. AIDS. Pubblicità con l'aurea viola intorno. Di chi è questo? Se lo conosci lo eviti. They Live. Dylan ci fa innamorare tutti, ma non è quello di 90210, è quello di DYD 666 e vive in Craven Road 7, London. Cowboy in to the white house. Irpinia. La guerra si sposta in medio oriente e sud america, si avvicina la civiltà ipercapitalista. Muro di Berlino rip. Lo shuttle con Sharon non atterra. Ustica. P2. Canale 555555555555555555. Una generazione finisce in fabbrica, in strada, in case popolari, i giovini finiscono tossici o geometri. Cosa fa un Calvi a Londra con una corda? Orwell. Finiamo bene: Una pallottola spuntata.

 

Anni 90: Mondo delle favole, gli anni 80 stanno continuando. Giovanni fa più vittime di una guerra. Politici in carcere e imprenditori si suicidano...sempre in carcere. Addio SSSR. La musica è uno schifo, soap opere argentine su proprietari terreni oramai arricchiti. C'è ancora Beautiful. Telefilm collegiali Usa. Capaci e D'Amelio ci rigettano nel terrore. La benzina aumenta e mancano le sigarette. Generazione x e i boscaioli di Seattle mi deprimono... La guerra è vicina di casa. Migranti dall'Albania. Il meteo ci avverte che ci sarà tempesta nel deserto. La cocorita si ribella a noi esseri umani. Italia 90, notti magiche…papà muore e io mi diplomo.

 

Anni 00: Nuovo inizio....mater eroina ritorna, la bamba ritorna. Le pasticche non sono quelle di 10 anni prima, la musica è sempre uno schifo...si poteva evitare. AIDS cosa? Internet sostituisce i diari e il modo di fare autoerotismo. Le riviste di moda dal parrucchiere resistono. La guerra torna e mette tenda stabile in Medio Oriente. Air France 4590 non decolla nemmeno. L'Aquila. Mancano talvolta le sigarette ma abbiamo i botti natalizi. Migranti dall'Africa. Byebye torri. Ciao Carlo. La cocorita è morta da 10 anni. Pantani.

 

Anni 10: La musica è un schifo, guardo Cannavaciuolo in tv. Migranti dall'Africa ci rubano il lavoro. Stavolta ho una casa e posso farmi gli affari miei. La crisi greca e dell'Irlanda ma il capitano abbandona la nave. La rivoluzione ucraina è l'inizio di tutto. L'Italia non partecipa ai mondiali ed è lutto nazionale. Ciao Beppe.

Resettiamo todo va.
 

Anni 20: La musica è uno schifo, muoiono tutti come mosche e le stelle cadono dal cielo, guardo ancora Cannavaciuolo in tv ma non riesco ad imitarlo. Giulia! Tina! Covid, vaccini e domiciliari. Migranti dall'Africa ma non abbiamo più posti di lavoro, i topi escono dalle fogne. La guerra torna in Europa e in Medio Oriente. Torniamo indietro di quasi 100 anni. Prospettiva futura: indietro di 480 anni? Gaza la nuova Costa Smeraldina? ALESSANDRO!

E mancano ancora 5 anni prima dei '30.

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Antropologia del Potere (2/3)

21 February 2026

Al mattino l’uomo si svegliò solo. Nulla era cambiato nella stanza. Eppure, da quel giorno, nessuna decisione importante fu presa senza passare — in qualche modo — attraverso il suo giudizio. Egli non imponeva il comando, ma tutti consideravano il suo giudizio importante; dalle decisioni più semplici [...]

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Messaggio dalla Morte

21 February 2026

Nessuna pietà né giustizia per il nemico. Solo paura. Solo dolore. Poiché sono bestie a cui poco o nulla importa della vita altrui. Io sono La Morte, vengo a pareggiare i conti con voi che la decretate quasi fosse niente. Mi abbatterò su di voi. Oppure entrerò dalla porta principale bussando [...]

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Dove finiscono le paure 1/2

21 February 2026

Era stanco, davvero tanto stanco; era vecchio si diceva, e sì lo era. Ormai solo da anni, non si era mai abituato a quella solitudine; non gli piaceva sentirsi solo. Eppure eccolo lì, a guardare il soffitto di quella camera che non gli piaceva, troppo asettica, ma d'altronde che ci poteva fare: [...]

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Antropologia del Potere (1/3)

20 February 2026

Vi racconterò la storia di un uomo. Non vi dirò il suo nome, né la sua età, né il lavoro che svolgeva. Non importa nemmeno se fosse nato in questo paese o altrove. Tutto ciò che serve sapere è il suo stato: una nevrosi avanzata, forse già pazzia, certamente una forma di degenerazione morale che [...]

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Il Potere della Coccinella

20 February 2026

Voglio raccontarvi una storia “spaventosa”. È la storia di una bambina che aveva paura di tutti gli insetti e quella bambina sono io, Annabella. Fino a poco tempo fa infatti ne ero terrorizzata. Se avessi visto una formica, una farfalla o un qualsiasi altro insetto, fuori o dentro casa, sarei [...]

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    Si cresce aprendosi al mondo coltivando buonsenso ed ottimismo.
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  • Riccardo: beh, osservando i ragni che tessono la tela, è uno spettacolo!
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L'ordine abituale delle cose

20 February 2026

— E quanto costa? Era il più giovane dei due a parlare. L’altro teneva lo sguardo fisso sulla mercanzia senza mostrare un vero interesse. — Facciamo dieci euro e le regalo questa agenda dell’anno scorso. — Rispose la vecchia dietro al banco di legno pieno di cianfrusaglie, sorretto da due cassette [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
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L'accendino

19 February 2026

Non ho voglia di aspettare, fa molto freddo e già cade qualche fiocco dal cielo nero. Guardo le strade illuminate dai lampioni per vedere se arriva, ma ormai è una speranza inutile. Sarebbe stato meglio stare in camera, sul letto, al buio, dove nessuno può vedere le lacrime scorrere. Non posso [...]

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Quando scriverai

19 February 2026

Quando scriverai Quando sarai grande forse scriverai di me Per ricordare o mettere a posto alcuni oggetti Sparsi nella vita e mai più ritornati Basterà anche un foglio un po' stropicciato In fondo io ero così Imponente figura e spigolosa bocca Mani pesanti e scarpe strette da lacci di colore [...]

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Mano nella mano

19 February 2026

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18 February 2026

Un turbante blu ben calzato, la giacca grigia, la borsetta in grembo stretta tra le mani, sguardo silenzioso verso il pavimento… Due posti prima, un uomo con i capelli bianchi e una giacca verde attende pensoso. Primo piano, day hospital oncologico. Oltre la porta di un discutibile color rosa, [...]

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Maschi e Femmine: istruzioni per l’uso

Chi si riconosce… probabilmente sta già controllando gli angoli.

Miu
18 February 2026

Questo racconto è tratto da una storia vera, anche se le mele non sono mele, il Paradiso non è un Paradiso e il dinosauro-porto, purtroppo, non esiste. Per il resto, ogni riferimento a persone reali è puramente intenzionale. Da sempre mi chiedo come sia possibile che il genere umano, pur diviso [...]

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Ermete Voglino, nome di battaglia “Don Ciccio” e Luigi Fassio, chiamato “Baffo”, due partigiani uniti da un tragico destino

18 February 2026

Inizio estate 1944, in barriera di Milano, a Torino, c’è un’osteria gestita da marito, moglie e dal figlio Giuseppe, che dal 10 febbraio è partigiano nella 101ª Brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Zan”. Il caldo si fa già sentire, ma non più il suono della tromba di Pino, che da mesi verso [...]

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