UN AMICO

 

 

 

 

Il vero amico è una persona rara, è il tuo riflesso nello specchio, è sempre lì che ti guarda e risponde alle tue provocazioni con altre uguali, senza uscire fuori dalle righe. Un amico è quello che, quando lo vai a prendere a casa per uscire, lo trovi sempre a letto che dorme e tu devi aspettare tutto il rituale del risveglio e offrirgli dopo la colazione al bar. È anche quello però, che quando ti trovi in difficoltà e sei in ginocchio ti tende la mano sorridendo e ti dice “ non te la prendere è la vita, tranquillo ci sono io, tirati su “

Oggi io sono davanti al mio amico Leonardo che questa volta non può rispondermi, non può farmi l’occhiolino in segno d’intesa quando passano le ragazze. Lui è davanti a me, ma c’è solo il corpo di quello che lui era, un corpo martoriato dal dolore che lo ha distrutto ed io non ho potuto far niente per aiutarlo, per dire a lui, “ non ti preoccupare ci sono io “ per alleviare in parte quella sofferenza che leggevo dietro i suoi occhi luccicanti di febbre. Scherzava con me, diceva che appena possibile mi avrebbe portato in un posto che solo lui conosceva, aspettava l'occasione buona per condividere con me, il suo vero e unico amico, le meraviglie di quel posto incantato. Hai aspettato troppo amico mio, qualcuno ha deciso che il tuo posto deve restare segreto, non importa! l’importante è che abbiamo percorso un lungo tratto del nostro cammino insieme, dividendo il bene e il male che ci è capitato d’incontrare. Ricordi, quando un’estate, eravamo più giovani, siamo andati con la vespa in un campeggio a cinquecento chilometri di distanza e abbiamo montato una tenda canadese con i manici di scopa, era talmente bassa che per entrare dovevamo strisciare per terra come lombrichi, abbiamo mangiato scatolette per due settimane, ma la sera eravamo fuori a cantare canzoni, anche quelle di protesta, insieme a tedeschi, olandesi, svizzeri, eravamo i pionieri di un Europa unita, credevamo nei valori della condivisione e della partecipazione. Era un tempo che la gioventù cantava canzoni d’amore, di ribellione alle convenzioni, eravamo pronti a tutto, ad impazzire, per seguire i Rolling Stones, innamorati di Joan Baez. Ricordo specialmente tu, impazzivi per lei, per quel suo modo di proporsi e per i testi delle sue canzoni. Leonardo, amico mio, che tempi erano quelli, li abbiamo attraversati mettendoci tutto il nostro ardore, la passione giovanile, la spensieratezza e ora, con il peso degli anni sulle spalle, posso aggiungere, l’incoscienza! Eravamo incoscienti a simpatizzare per quel Mao che da lontano faceva arrivare fino a noi i dettami di una nuova rivoluzione culturale.

Ora mi ritrovo a parlare con te per l’ultima volta, non puoi rispondermi, ma so che da dove sei adesso puoi ascoltarmi e ti diverti a sentire queste mie malinconie. Caro Leo, se ci fossi tu, al mio posto, non so se faresti lo stesso, tu sei sempre stato il più irriverente di noi due, eravamo una bella coppia proprio per questo, tu disinvolto e spigliato, io più ponderato, riflessivo a volte troppo. Eravamo una coppia vincente, non c’era ragazza che non cedeva al tuo fascino, eri un bel ragazzo e sapevi bene come sfruttare questa tua dote, io invece facevo colpo con la mente, sfoggiavo una cultura posticcia, imparata sui giornali e sulle enciclopedie, studiavo le cose che potevano interessare le donne e colpivo sempre nel segno.

Ti vedo amico mio, freddo e distante, il tuo viso risente del dolore che hai sopportato così a lungo, la tua spavalderia si è persa dietro una maschera colore della cera. Inizia così il tuo ultimo viaggio, questa volta da solo, non sarò al tuo fianco per evitare di fare brutte figure, potrai sfoggiare tutta la tua personalità con quelli che andrai a trovare, vedrai che ti accoglieranno bene, quando vuoi sai essere divertente, non mi deludere, prepara il terreno per quando verrò a trovarti, riformeremo il duo eccezionale che eravamo, faremo tremare le volte del cielo.

Non voglio dire che mi hai tradito, perché mi hai lasciato solo, ma una punta di rammarico mi resta, perché te ne sei andato prima e da solo, pensavo che anche in questo viaggio saremmo andati insieme, immagina un viaggio così lungo, dalla terra al cielo, insieme, chissà quante avventure avremmo vissuto e che divertimento, invece no, te ne vai lasciandomi con i miei libri, lo sai che mi sono rimasti solo quelli, passato il tempo delle illusioni, il quotidiano vivere si è impossessato delle nostre anime e l’unica avventura che posso vivere adesso e quella che trovo nei libri, vite avventurose vissute da altri, storie inventate e narrate da altri, la mia si è esaurita con il tuo allontanamento, il distacco da te è stato doloroso come la tua malattia che mi ha portato ad odiare il destino che si è accanito contro di noi.

È arrivato il prete e sta per cominciare la sua omelia con il solito rito, una formula che ho già sentito molte, troppe volte in questi ultimi tempi, “ siamo qui riuniti per ricordare nostro fratello Leonardo……” scusami amico, ma non lo sopporto, devo uscire da questo luogo che puzza d’incenso, di una stucchevole ipocrisia, di sacro e profano nello stesso tempo. Non voglio irridere al ruolo del sacerdote, ma parlare di te, come può uno che non ti ha mai visto, parlare di te, capire chi eri, cosa pensavi e come vivevi. Tu, come me, non hai mai messo piede in una chiesa e ora questo vuole ricordare te! Assurdo! Forse io potevo farlo, ma non mi andava di spiattellare al mondo il nostro modo di pensare e di vivere, cosa importa a loro di com'eravamo noi, loro non possono capire, noi eravamo ribelli, sognatori, illusi di poter cambiare il mondo, eravamo sinceri e amavamo la vita, eravamo amici!.

 

Tutti i racconti

0
0
1

Vita e morte di un fiore reciso

Genius - Sfida di scrittura proposta da Luigi Annibaldi - Scegliere il punto di vista della storia

05 November 2026

Ciao. Sono un petalo — o meglio, quel che resta del bellissimo tulipano rosso di cui facevo parte fino a poco fa. Ero in compagnia di altri cinque splendidi petali e tre sepali, tutti di un rosso fuoco vivido. Ora, invece, io, i miei fratelli e il gambo verde ci troviamo spiaccicati sul marciapiede [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

0
0
1

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (2/4)

Vol 1: Il destino della Reggina Reggella

05 November 2026

Nel frattempo, mentre i Cavalleros cavalcavano fra trappole, trattorie e tratturi, la Reggina si destava nell'ala detestata del Castello Palazziale. All'interno di una istanza dell'alveare, tra alveoli, concubine e concubicoli, vi stava asseggiolata la Reggina su uno strallo di marzipane. «Oibò», [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

0
0
1

Fairy Lights

05 November 2026

Dal calare del sole fino all'alba, nelle notti di luna nuova, nei campi attorno al villaggio compaiono migliaia di lucine danzanti. Elisa sta praticamente trascinando, con la forza dei suoi otto orgogliosi e intrepidi anni, la povera Caterina. — Dai, Cate! Corri! E Caterina, che era già in pigiama [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
3
23

Le Cronache intonacate del Regno di Minfonia: Gli effetti della Maledizione sul Re (1/4)

Vol. 1: La Maledizione

04 November 2026

Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • MaricaR: Ti spetta un premio dall'Accademia della Crusca, farò tesoro di [...]

  • zeroassoluto: uè, uè, uè! ... è arrivato l'arrotinolo...
    Aspettiamo [...]

3
3
16

La nave degli uomini perduti (4/4)

04 November 2026

Si svegliò di soprassalto, sudato, spaventato, in lacrime. Si lanciò fuori dal letto, a petto nudo, indossava solo le braghe del pigiama. Calzò le pantofole e, con le lacrime che colavano sul viso offuscandogli la vista, corse sul ponte della nave. Scese la scala che dal castello di comando conduceva [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
3
25

Il Presidente

04 November 2026

Il Presidente venne svegliato dolcemente, con un lieve tocco sulla spalla. «Signor Presidente... Signor Presidente... È ora di svegliarsi.» Il Presidente si svegliò, si stropicciò gli occhi e disse: «Ti rendi conto, Pedro, che potrei farti condannare per alto tradimento?» «Sì, signor Presidente. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • MaricaR: Questo racconto è stato pubblicato proprio il giorno giusto per un MAGA [...]

  • zeroassoluto: Carri armati contro chi protesta: un'idea definitiva, altro che il coprifuoco [...]

2
2
21

La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
2
9

La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

L’uomo allora iniziò a parlare un italiano traballante con marcato accento teutonico. Si chiamava Hans Sturz…Storz qualcosa, veniva da Amburgo e si era imbarcato a Kiel. Tacque, forse aspettando un riscontro dall’altra parte del tavolo. Non arrivando risposta, il tedesco si guardò attorno come [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
4
35

Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
2
20

La nave degli uomini perduti (2/4)

02 November 2026

Giorgio era sempre stato un sognatore, un carattere mite ma determinato nelle azioni. Quando decideva di fare una cosa nessuno poteva fermarlo o farlo ragionare, questo specialmente in età giovanile, la sua tranquillità era lo scudo della sua volontà. Le auto erano la sua passione, i motori mondi [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
38

La terrazza

02 November 2026

Amavo molto le terrazze di sera. Mi ci rifugiavo spesso quando dovevo pensare, perché da lì contemplavo la città illuminata che era per me una continua fonte di ispirazione e di ricordi. Quante luci, quante storie si ammiravano dall’alto. Era incredibile quel brulicare di vicende e di racconti, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
19

Il Cantico Dell'Alba D'Ottone

02 November 2026

Fra le zaffate di rose e i marmi silenti, l’amor si cela, maestà di torbide correnti. È la gemma preziosa sulla conchiglia antica, raro soliloquio di luce, propizia e amica. Come vetro increspato in specchi di mercurio, vibra nel petto l’anima in una danza siderale. È il fosforo nascosto in cremisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

Torna su