Il Guardiano del faro chiuse lo sportello della lanterna e scosse la testa. Quel cigolio lo assillava da anni. Da quando erano state chiuse le rotte che transitavano da capo Spes nessuno era più passato per fare manutenzione alla Lampara della Speranza. Ma il Custode della torre non si era lasciato prendere dallo sconforto. Forte come la luce tracciante del suo lume, aveva resistito alle insistenze del governo. Quando gli avevano comunicato via radio il trasferimento, si era opposto con vigore. Non erano serviti i solleciti, tutti respinti con ardore. Con un ultimo messaggio, a cui era seguito un perentorio “passo e chiudo”, lo avevano licenziato. Ma la sentinella del faro aveva continuato imperterrita il suo lavoro, giorno dopo giorno, resistendo alla solitudine, alle tempeste che squassavano la torre, alle furie invernali del mare che faceva bollire gli scogli di spuma. Per lunghi periodi si era turato le orecchie con grasso condensato di balena per resistere all'ululato del vento, le cui bordate assordanti fischiavano e laceravano l’aria come palle di cannone, alzando spruzzi fino a colpire con fragore le vetrate del lume.

In tali condizioni atmosferiche il battello postale che fungeva da collegamento tra i villaggi costieri non si avventurava fuori dal porto.

Isolato, l’intrepido sorvegliante non era stato più in grado di ricevere i mezzi di sostentamento che gli abitanti del capo gli inviavano periodicamente in segno di solidarietà. Per giorni si era cibato solo di cozze e alghe. Impossibile pescare.

Nonostante le difficoltà, il Custode non aveva ceduto: il faro era la sua vita. Rappresentava il suo passato e avrebbe continuato a lottare perché potesse essere ancora il suo futuro. Nei giorni di bonaccia usciva e si sdraiava su uno scoglio appiattito dalle intemperie. Disteso supino, osservava il volo tranquillo dei gabbiani e l’azzurro infinito del cielo, mai sazio della carezza del sole e della semplicità di quella vita di stenti, solitaria, ma in sintonia con la natura.

Più il tempo passava, più si convinceva che da qualche parte, un giorno, ripercorrendo quella rotta abbandonata, un visionario imprenditore avrebbe scoperto l’arcipelago che non c’è: uno sperduto atollo con spiagge colorate come opali e barriere intricate dal rosso dei coralli. Dove acque blu cobalto, tremolanti di luci nei pressi delle rive, riflettevano bagliori di diamanti, tali a specchi posti in diverse angolazioni.

Con quella dolce illusione nel cuore, anche quel giorno ripulì l’enorme vetrata a giro, si assicurò che il cono di luce fosse nel giusto orientamento, spalmò di grasso gli ingranaggi del rotore. Appagato per il lavoro svolto, si stese sul solito scoglio. L’intento era di riposarsi un poco, in attesa della notte nera che il suo faro sapeva investigare.

Lontano, all’orizzonte, un punto minimale in mezzo al mare si allargò nel tempo e prese forma. Nei pressi del capo lanciò tre brevi colpi di sirena. Il Guardiano ebbe un sussulto, si alzò con un guizzo, superò in volo la scaletta della torre, corse d’impeto alla vetrata, preceduto dai sobbalzi scomposti del suo cuore, e la vide... Era enorme la nave da crociera! Bianca come il suo sogno, procedeva lenta per poi svanire come miraggio oltre capo Spes. Un urlo di sorpresa, rotto dall’emozione, sovrastò per un attimo il gracchiare della radio:

«…onto, pronto... Lampara della Speranza? Rispondete... qui base governativa, nuovo incarico per voi... rispondete, passo...».

 

© Cesare Ferrari

Tutti i racconti

1
1
28

Vi racconto di Mecenate

Mecenate e mecenatismo

27 April 2026

Quando sentiamo la parola "Mecenate", subito la nostra mente richiama l’idea di una persona che sostiene gli artisti, e protegge la creatività. con generosità finanzia È un termine familiare, talvolta persino affascinante, ma sappiamo davvero chi era Mecenate? Chi si nasconde dietro questo nome, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
1
125

Il metodo

27 April 2026

Era tutto cominciato così, quasi per scherzo. Paolo aveva letto su un volantino che stava per cominciare un corso di scrittura creativa a Modena. Non ci pensò fino alla sera in cui iniziava, ci andò per curiosità e anche perché in TV non c’era nulla di interessante. L’insegnante disse che ognuno [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
6
65

Capablanca 2/2

una strana partita

26 April 2026

Capablanca era stato rapito. Questa però era per lui l'ennesima di tante battaglie combattute ed era pronto a contrastare qualsiasi mossa. Non era nuovo a vincere in condizioni d’inferiorità, ma doveva raccogliere elementi per analizzare il tutto e trovare la strategia vincente. Un uomo nella [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
2
358

La Saudade

26 April 2026

Esiste una parola portoghese, nata dalla cultura galiziana, intraducibile in italiano: saudade. È intraducibile perché è un miscuglio di malinconia e mancanza, persino per ciò che non hai ancora perso ma sai che perderai, mescolato a un ricordo felice che continua a restare felice nonostante tutto. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
8
257

Capablanca 1/2

una strana partita

25 April 2026

IL SEQUESTRO DI CAPABLANCA Nessuno sa che il più grande campione di scacchi di tutti i tempi è stato in Sardegna. Il Gran maestro Josè Raoul Capablanca, cubano, diplomatico di vaglia, ma soprattutto campione del mondo incontrastato per oltre otto anni e comunque sempre ai vertici delle classifiche [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Lettura gradita e complimente per lo stile. Non so se 'grezzo' è [...]

  • Pietro Agus: Oggi è il mio giorno fortunato, grazie!

2
2
165

La lettrice dei romanzi di Liala

25 April 2026

Leggere un libro è un’attività affascinante ed è anche misteriosa. Attiva in noi tutta una serie di immagini che modificano la nostra percezione di noi stessi e degli altri. La lettura dei romanzi ci fa entrare in empatia con i personaggi e questo ci facilita i rapporti con gli altri nella vita [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: E pensa che c'è chi storce il naso davanti a Poe perchè scrive [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    I libri sono tante cose.
    Proviamo ad immaginare la nostra vita [...]

7
10
205

L'uomo delle caverne

24 April 2026

L’uomo delle caverne sta tornando con la sua clava e le poche certezze spicciole che può esprimere il suo scarno linguaggio di sole mani. Nessun concetto astratto nessuna astrazione in cerca di concetti. Le cose che si toccano esistono. Le cose che si vedono esistono. Il resto è tempo perso. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • An Old Luca: Grazie a tutti per l'attenzione ed i commenti.
    Sono un po' in ritardo [...]

  • Lo Scrittore: abbiamo conservato con cura i teschi degli uomini primitivi che si sono alternati [...]

4
5
86

Poi avevo sentito uno stridio di freni

24 April 2026

Poi avevo sentito uno stridio di freni. Un rumore secco, violento. Un urto. Mi ero voltata. La bicicletta era a terra, piegata sotto il muso di una macchina. La ruota continuava a girare, lenta. Lui era lì, immobile sull’asfalto. La sciarpa di cotone intrisa di sangue. Rimasi immobile. Avevo capito. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Più che di "incontro", le indovine avrebbero dovuto parlare [...]

  • Patrizio Pasquelli: Bello, poi lascia in sospeso, il che non guasta.

4
9
151

C'era una volta... la domenica

Cronaca nostalgica di una domenica vintage

23 April 2026

“Domenica è sempre domenica” cinguettava una zuccherosa canzoncina del tempo passato, inneggiando a campane che dondolavano festose per enfatizzare e celebrare il dì di festa. E’ il settimo anelato giorno della settimana, quello per il quale un altisonante qualcuno decretò il meritato riposo, durante [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Lo Scrittore: bello! il problema della felicità è che quando ce l'hai non [...]

  • Chichì: Grazie! Di oggi è meglio non parlarne......perfettamente d'accordo. [...]

5
7
142

Matilde e i fiori

23 April 2026

Ho sempre amato i fiori. Fin da piccola, quando giungevano a casa per celebrare qualche ricorrenza. Era una gioia il loro arrivo e mi inebriavo del profumo. Ero molto puntigliosa nel sistemarli per bene, per poterli far respirare senza che si soffocassero tra loro. Dovevano essere bel raccolti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
5
77

Lo so che aveva ragione lui

22 April 2026

Lo so che aveva ragione. Ero io ad averlo tradito. Ma era stato lui a sparire così, di punto in bianco, senza nessuna spiegazione e avevo creduto mi avesse lasciato. Cosa avrei dovuto pensare? Non rispondeva più ai messaggi e poi c'era il suo carattere instabile, il fatto che avesse già avuto questi [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Ghosting, ricatti affettivi, manipolazione e pure senso di colpa per aver scelto [...]

  • Teo Bo: Ciao Dax. Secondo me erano due lui.
    Ciao Carlo. Apprezzata tantissimo la [...]

2
2
104

Ogni Domenica

22 April 2026

Ogni domenica mattina, Laura e Marco seguivano un loro ben collaudato rituale. Uscivano dal portone di casa con passi lenti, godendosi il fresco dell’aria che profumava di fiori. Camminavano lungo le strade del paese, Marco con le mani infilate nelle tasche della giacca, Laura che accarezzava distratta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Dopo il bello esordio pasoliniano una altra storia bella e densa.
    Da [...]

  • Dax: Bello...quindi hanno scelto la loro routine?Like

Torna su