Il nastro trasportatore procede a scatti, senza grazia, senza eleganza e senza pietà. 
Tra un po' toccherà a me entrare in quel buco nero. Non so se sarà la fine o se sarà un nuovo inizio. Misteri del riciclaggio! Ma per non sbagliare, intanto, comincio a raccontarvi la mia storia.
Sono un libro fortunato per il semplice motivo che ho passato tutta la mia esistenza in una biblioteca pubblica. So di libri che sono rimasti in una libreria per anni, a volte per secoli, senza che nessuno li abbia mai letti. Ma c'è di peggio: alcuni non escono neanche dalla stamperia e vanno direttamente al macero. A me invece mi hanno letto in tanti. Così tanti che ho smesso di contarli. Ma alcuni dei miei lettori li ricordo benissimo. Come Clara, una ragazza di poco più di vent'anni che è stata la mia prima lettrice. Era deliziosa. Ogni volta che mi sfogliava con le sue dita esangui e affusolate, venivo attraversato da un brivido di piacere.
Era una studentessa universitaria che mi leggeva per dovere più che per piacere. 
Mi lasciava nei posti più assurdi, per giorni, poi tornava a cercarmi frenetica, ogni volta temendo di avermi perso. Non mi amava, ma per lei ero prezioso e questo mi bastò. Come prima esperienza poteva andare. 
Un altro che ricordo benissimo è Edward, un docente universitario di letteratura in pensione. Che soddisfazione sentire la gioia che gli procuravo ogni volta che mi apriva. Pregustava le parole stampate sulle mie pagine come una piccola vigilia, una religiosa sospensione del pensiero prima di cominciare a leggere. 
Un giorno mi lesse ad alta voce a un gruppo di suoi ex allievi. Fu emozionante e scioccante insieme, udire le parole, stampate e ferme sulle mie pagine, risuonare nel mondo, al di fuori di me. Declamate, rese pubbliche, risucchiate fuori dall'abituale intimo rapporto con un lettore alla volta.
C'è una cosa che voi umani non sapete: noi libri sappiamo leggere. Quando ci posizionate vicino ad altri libri, noi li leggiamo e veniamo letti a nostra volta; un interscambio, una condivisione naturale, spontanea. Quindi fateci una cortesia: non metteteci sempre vicino agli stessi libri! Cambiateci posto, mischiateci. Anche la divisione per generi o per autore è una noia mortale per noi. Se volete farci felici spostateci ogni mese. In biblioteca mi rimettevano sempre nello stesso posto, ma, per fortuna, ci restavo sempre per poco tempo: ero l'unico esemplare, non avevo duplicati e, modestamente, le storie che contengo sono sempre state molto amate e richieste.
Nella mia lunga vita mi è capitato di tutto, ho visto di tutto e ho letto di tutto. 
Nei primi anni '70, ho dimorato a lungo nella fornitissima libreria di uno scrittore. Si chiamava Max ed era molto giovane. I suoi racconti erano già molto godibili. Scriveva di tutto: dal giallo all'esoterico, dallo spirituale all'erotico. Spesso mi consultava alla ricerca di spunti narrativi e sottolineava le frasi che andava scegliendo con una matita. Una volta, distrattamente, ha preso la penna biro invece della matita e ha cominciato a scrivere un appunto sulla mia quarta di copertina. Appena si è accorto dell'errore, si è fermato, ma tuttora, sulla mia quarta di copertina, si legge benissimo quella parola scritta a mano: restituire? 
In un suo libro citava me e quella sua distrazione come illuminante esempio della capacità che hanno gli esseri umani di provare sentimenti anche per gli oggetti. 
Fu molto gratificante leggere quelle pagine, e, da quel momento, ho incominciato ad andare fiero di quella parola impressa a inchiostro su di me, come di una medaglia.
Ma ora vi devo lasciare sto per essere inghiottito dal buco nero. Addio.
Aspettate! Una mano mi ha afferrato e mi sta sollevando, una mano tremante ma grande e calda. Mi ficca nella tasca del paltò. Buio. Sono ancora qui, incredibile!
Avverto un cambiamento di temperatura: siamo arrivati al calduccio di una casa!
Mi estrae dalla tasca e mi mette sulla sua scrivania, credo. Accende il monitor e comincia a scrivere. Leggo.

 

20/02/2020
Oggi mi è capitata una cosa davvero incredibile, amici miei. Ero in una biblioteca pubblica di quartiere alla ricerca di un libro che seguita sfuggirmi. L'ho cercato in almeno sette biblioteche senza successo. Mentre chiedevo alla graziosa bibliotecaria il rarissimo titolo, ho visto passare degli operai con dei muletti carichi di libri.
« Dove li portano?» Ho chiesto all'impiegata
« Al macero, sono libri ormai logori, con pagine perse per sempre, dorsi scollati, orecchie oscene, e via dicendo. » Mi ha risposto la cerbiatta, denotando un certo senso dell'umorismo.
«E dove li distruggono?»
«La macchina è qui sotto, al piano interrato: una mastica libri di ultima generazione.» 
« Posso scendere a vederla?» Le ho chiesto, in preda a uno strano presentimento. Non so perché, ma l'idea che, forse, tra quei libri simili a cani in un canile avrei trovato il mio libro randagio, si è fatta strada nella mia mente come uno spazzaneve. 
«Lo chieda agli addetti, non so se ci sono delle disposizioni di sicurezza da rispettare.»
« Ok, grazie, lei è un tesoro.»
Ho intercettato uno degli addetti: un uomo anziano quanto me, dall'aria bonaria e socievole. Ha subito acconsentito.
«Mi segua.» Mi ha detto. L'ho seguito. 
Mentre scendevamo col montacarichi mi ha confidato:
«Ogni tanto ne salvo qualcuno anch'io, sa? Quelli in miglior stato. Non resisto a vederli scomparire in quel buco nero senza fare niente. Mi sembra un sacrilegio!»
«La capisco.» Gli ho risposto, stupito da tanta franchezza e tale sensibilità.
Nello scantinato interamente dipinto di bianco, c'era un nastro trasportatore che avanzava a scatti facendo sobbalzare i poveri libri ogni due secondi. In fondo alla sgraziata lingua di caucciù, svettava l'arcigna macchina dalla bocca nera e profonda. Emetteva solo un innocente ronzio, a onta della sua natura letale.
A un certo punto, scorgo qualcosa di familiare in mezzo a quella tragica processione di volumi. È una parola vergata a mano con una biro blu: restituire? 
È la mia calligrafia! E riconosco anche il libro sul quale è scritta: Storia universale dell'infamia di Jorge Luis Borges! Faccio un tuffo nel passato che m'inzuppa di ricordi e nostalgia. Avevo sì e no vent'anni e mi ero messo in testa di fare lo scrittore. Quel libro mi ha accompagnato per alcuni mesi di quel periodo di letture forsennate. Avevo deciso di leggere tutte le opere prime dei più grandi scrittori. 
Lo afferro quando ormai è quasi dentro al pozzo tritatutto. Che piacere risentirlo tra le dita! Come riabbracciare un vecchio amico che si credeva perduto. Un amico di gioventù. Se non sbaglio, gli dedicai anche un breve racconto sul rapporto fra esseri umani e oggetti. 
Il libro è l'oggetto per eccellenza! Il più amato per la sua capacità di parlare al cuore, di prendere vita e di darla ai pensieri, solo e soltanto, quando decidiamo di aprirlo; altrimenti se ne sta buono al suo posto a vederci vivere, paziente e fedele.


Max Castellani

Tutti i racconti

5
6
291

Homecoming

31 March 2026

Il treno viaggia veloce - come i miei pensieri - attraverso questa pianura desolata. Dal finestrino comincio a riconoscere il paesaggio che mi sono lasciato alle spalle anni fa, il giorno in cui fui arrestato dallo sceriffo Kane per la rapina alla banca, il giorno che gettai la mia vita nel cesso. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: concordo con yoda! belle entrambe, pur essendo tu, un mago del breve . top! [...]

  • Lawrence Dryvalley: Grazie Master Yoda e Ric 'o pasticcere! 😅 Avete ragione, nei microracconti [...]

3
3
275

'A pastiera (la pastiera)

31 March 2026

'A pastiera è comm' 'a 'na bella femmena, cianciosa e prufumata. Tennera comm' 'a ricotta e ddoce comm' 'o zzucchero. Chioveno do cielo candite comm' 'a stelle, ammiscate cu ll'ove e ll'addore 'e millefiore. E che prufumo pe tutt' 'a casa. I' pe' tte esco pazzo, sfrenneseo. Me piace, me piace [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

7
10
33

Scarti

30 March 2026

A voi piace andare a gettare la spazzatura? A me no. Ho sempre lasciato che se ne occupasse Lilly. Io, quando era il momento, avevo sempre qualcos’altro da fare. Oppure me ne dimenticavo. Oppure ero di fretta. Oppure non avevo sentito. Oppure avevo il vestito nuovo o fresco di tintoria e tanta [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Una leggera inquietudine nasce e cresce mentre il racconto scorre con ottimo [...]

  • Rubrus: Dax: in realtà dal punto di vista formale il discorso regge: è [...]

2
3
52

Il Testamento di Lyra-7 2/2

30 March 2026

E poi avvenne la tragedia. Il giorno del suo compleanno Elia stava testando un nuovo sistema di interfaccia mente-macchina: un prototipo capace di trasferire pattern neurali nei sistemi artificiali. Qualcosa andò storto. Un sovraccarico improvviso distrusse il laboratorio secondario. Quando arrivarono [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Il giorno in cui tratteremo le macchine come persone, loro tratteranno noi [...]

  • Dax: Bello...si combatte sempre per poter scegliere...🙂. Like

2
2
86

Il Testamento di Lyra-7 1/2

29 March 2026

Nova Arcadia si estendeva oltre l’orizzonte come una distesa infinita di torri di vetro e neon. Dall’alto la città sembrava perfetta: linee luminose che attraversavano il cielo, piattaforme sospese, giardini artificiali tra i grattacieli. Ma sotto quella superficie ordinata tutto era rigidamente [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    argomento attualissimo che suscita legittimamente tanti interrogativi [...]

  • Dax: Una domanda vecchia come l'informatica ma attuale, soprattutto con l'avvento [...]

2
8
38

Più umano o meno umano? 3/3

L'eredità di Billy

29 March 2026

Billy pian piano si accorgeva che sua moglie parlava preferibilmente con l’automa; Jay e i suoi amici si facevano aiutare dal robot, e non da lui, a fare i compiti. Anche i grandi, gli amiconi di un tempo, preferivano la compagnia di Charlye. E lui, Billy, si sentiva messo da parte. In un momento [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Pietro Agus: Magari con un pizzico di DNA del Neandertal, come si è scoperto recentemente.

  • Pietro Agus: Paolo, Billy secondo me era e si condiderava un vincente, era pieno di buone [...]

5
6
117

La Metropolitana

28 March 2026

Prese la linea verde a CIMIANO, direzione ASSAGO. Ovviamente non riuscì a sedersi, ma si mise in posizione strategica verso il fondo carrozza, sicuro che alla fermata CENTRALE sarebbe riuscito ad agguantare un posto infiltrandosi tra la fiumana che usciva e quella che entrava. E così avvenne. Depositò [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Certamente Domani: l'idea era quella di rappresentare, dopo tante stazioni "certe", [...]

  • Effe Allevi: Ben scritto, con le stazioni che scandiscono i suoi pensieri. Bello lo scambio [...]

2
2
65

Più umano o meno umano? 2/3

L'eredità di Billy

28 March 2026

In breve, il test si svolge così: si mette una macchina e un uomo, ognuno collegato a una tastiera, con un giudice umano che pone ad entrambi le stesse domande su qualsiasi argomento. Non possono essere visti dal giudice, che, basandosi sulle risposte, dovrà tentare di capire chi è l’automa e chi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

26
15
420

Ancora un passo

Alla fine del cammino

27 March 2026

Per tutta la vita era stato un soldato, uno di quelli impiegati in guerre segrete e senza regole. Nei suoi occhi leggevi tanta tristezza per le miserie del male. Stanco si assopì cullato dai sobbalzi in coda a un treno che correva verso casa. Forse un sogno. "È qui?" "Si", gli indicò una bimba [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
2
75

Più umano o meno umano? 1/3

L'eredità di Billy

27 March 2026

Più umano o meno umano? Billy, all’epoca dei fatti, era un signore di mezza età che dimostrava meno dei suoi anni: ancora atletico e piuttosto gioviale. La sua vita lavorativa si era svolta prevalentemente nella Silicon Valley come progettista e inventore di programmi per computer. Ora era in [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

12
13
81

Influence(r) nefaste: Valentina Di Cervello

26 March 2026

“Buonasera, raga. Ecco a voi da Doha la vostra Valentina Di Cervello. Sono qui nella suite fan-ta-sti-ca che mi ha preso Papi. E vedete…”, mostra con ampio gesto una sfilza di grattacieli puntati come spilli nella sabbia della spiaggia oltre il vetro di una finestra panoramica, “… vedete la skyline [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: buona Ezio! giusto ricordare che esistano, per poi tenersene alla larga. Il [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Grazie per la lettura, Smoki e Riccardo. Il senso di disagio, cara Smoki, è [...]

4
11
495

Un'intervista con l'esperta, parlando del presente e del futuro dell'arte

Perchè, finché ci sarà arte ci sarà speranza... ma se qualcuno di voi si trovasse a cena con Banksy cosa gli chiedereste?

26 March 2026

Amici lettori appassionati dell'Arte e dei buon artisti, sono qui a presentarvi una persona attiva e super esperta del mondo dell'arte alla quale ho voluto rivolgergli le mie nove domande e mezza quindi inizierò a raccontarvi un po' di lei. Maria Daolio figlia d'arte aveva solo 2 anni quando seguiva [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su