E mi sedevo lì da bambina, sulla tua sedia di vimini, quella accanto al balcone, quella che ti permetteva di vedere il mare.

Perché questi ricordi ti permettono di andare avanti, di non arrenderti nei momenti difficili. Devi lottare ogni giorno, per non perdere di vista te stessa.

Tu mi hai insegnato cosa significa essere una donna forte, con i tuoi gesti quotidiani.

Perché è da grande che capisci certe cose, senza che nessuno te le spieghi.

Ho cercato te nel mio passato, per capire la me stessa di oggi. Sedermi sulla tua sedia di vimini era il mio modo di starti più vicino, per vedere il mare dalla tua prospettiva. Ed oggi, che tu non ci sei più e non c’è più neanche la tua sedia di vimini, non mi resta che guardare la vita che scorre e pensare a cosa mi avresti consigliato.

Ma non mi avresti detto nulla, mi avresti abbracciato. Come sempre i gesti servono di più di mille parole.

Non mi è mica facile essere forte, ma lo sai meglio di me. Tu che hai vissuto la guerra e la fame e del tuo matrimonio avevi solo una piccola foto.

Domani sarebbe stato il tuo compleanno, per questo ti scrivo. Non perché tu abbia bisogno di me, ma perché ho bisogno di risedermi con te a guardare le barche a vela e a sentire la brezza marina.

Sono 21 gli anni senza di te e domani è proprio il 21, siamo nate lo stesso giorno. Com’è strano il destino a volte.

Desideravi un gelato alla nocciola, l’ultima volta che mi hai parlato, la tua voce è il mio tatuaggio preferito.

Cara nonna, la mia vita è diventata una strada sempre in salita, ma non è questo che mi preoccupa, so che ho la forza di salire. Il problema è che non so se riuscirò ad essere forte come te, se cadendo potrò non pesare su chi amo.

Come facevi a cadere ma a non farcelo capire? Ma forse lo facevi per noi, eravamo la tua speranza.

Il luogo dove mi trovo è diverso da quello della mia infanzia, sono cresciuta e sto tentando di andare lontano, ma non fisicamente.

Alla fine crescere è questo : arrivare lontano attraversando tutte le sfumature della propria anima. C’è una nuova sedia, adesso, ma non è di vimini, io mi ci siedo quasi tutte le sere ultimamente. Si vedono tantissime stelle da qui, ne vedo di più rispetto a prima, ma forse ero io a non vederle. Il mare lo vedo ancora. Non so se mi riconosceresti se ci incontrassimo per strada, ma sono sicura che mi avresti amata ancora.

Il nostro era un amore speciale. Eravamo “una bellezza rara”, come dicevi tu. Noi avevamo un codice da rispettare, fatto di storie da raccontare, giochi da inventare. E di dolci, come solo tu li sapevi fare. Quell’odore di zucchero e marmellata che è proprio dell’infanzia, almeno della mia. Ricordo i tuoi lavori con la lana e una me bambina con i tuoi ferri troppo grandi per le mie mani. E ti ricordo quando cantavi le canzoni della tua giovinezza, con gli occhi felici.

Vorrei che fossi qui, per sapere come sciogliere i nodi del mio cuore, questi dubbi che mi trascino dietro. Fare pace con se stessi spesso è un duro lavoro.

Finora ho dovuto colmare assenze e vuoti, correre controcorrente e imparare l’arte del perdono. E sai che c’è? Non ho più paura.

Non ho più paura del dolore, perché quello è un’ascia da seppellire insieme al concetto di normalità.

Io mi approprio del mio mondo costruito a fatica.

Devo essere forte non solo per me, ma com’è faticoso. I dubbi devi portarteli dentro di te senza cedere.

Cara nonna, vorrei un tuo ultimo sorriso e sapere che di me, dovunque tu sia, non hai perso il ricordo.

Ti voglio bene nonna mia, e se non te l’ho detto abbastanza da piccola, era perché per me eri infinita, la morte non esiste per una bambina.

E invece, troppo presto, ho dovuto rimanere senza la tua protezione. Per me c’eri sempre e questo lo ricorderò. Mi hai insegnato a donare, senza recriminare, senza chiedere nulla in cambio, perché l’amore è essere generosi. Non si può amare altrimenti.

E ti ricorderò così, di spalle, a guardare il tuo mare, ma da una barca a vela, dove la brezza marina ti porterà il mio amore e ti accarezzerà il viso.

 

Tutti i racconti

1
1
276

Sto

06 March 2026

Domenica pomeriggio. Siedo all'esterno di un bar. L'intorno è terso e l’aria sa di profumo appena spruzzato. Le persone scorrono lente in una slow motion d’infiniti fotogrammi della stessa azione. Indossano l’espressione della festa data da stomaci pieni e menti sgombre. Hanno gli occhi persi in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

0
1
40

Strade al bivio

06 March 2026

Aveva indossato il vestito più bello e con il sorriso sul volto, Simona s'incamminò per quella strada che l'aveva portata lontano da lui, Riccardo. Uomo temerario, sicuro, intraprendente nonostante i suoi ribelli capricci, le sue mille contraddizioni. Insieme però avevano superato tante difficoltà [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

6
8
776

La messa del materasso

Miu
05 March 2026

Negli ultimi anni è comparsa una nuova figura professionale: il rivenditore di benessere domestico. Non vende più materassi, coperte, barattoli o cuscini, ma soluzioni. Non promette comodità, promette salvezza. Ti parla di materiali naturali, lane miracolose, contenitori che “respirano”, reti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Allora.. Sono andato a controllare . Topper è detto lo strato di tessuto [...]

  • Miu: Grazie a tutti per i commenti e per aver partecipato alla piccola “liturgia [...]

8
5
777

Harry, il cane vampiro

05 March 2026

Altrove si racconta delle vicissitudini che portarono il cane Harry, un bastardino mezzo cocker, mezzo setter e mezzo chissachealtro a diventare un vampiro. A noi interessa soltanto sapere che, avendo l’aspirazione di diventare scrittore, il nostro animaletto riusciva a trarre ispirazione soltanto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
8
500

Il Giano Bifronte

sceneggiatura per un crossover Marvel Comics / DC Comics

04 March 2026

Premessa tecnica: Per dolo eventuale si intende l'accettazione del rischio di compiere un reato: ad esempio, io rubo ma accetto il rischio di commettere anche un omicidio perchè il proprietario dell'oggetto sottratto potrebbe difendersi. Per colpa cosciente si intende la convinzione che il reato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

6
6
116

Stand by

04 March 2026

Ogni tanto bisogna fermarsi e fare un completo reset di mente e corpo finalmente. Soli In silenzio Senza stress. A decantare mettiamo i momenti più importanti per far sì che i più brutti e pesanti al fondo possano precipitare e che quelli piacevoli possano emergere donandoci splendidi sorrisi [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
9
808

Uno su dodici

03 March 2026

Quando siamo in gruppo, tutti e dodici insieme, mi capita spesso di posare il mio sguardo su di te. Ho alcuni "protetti" di cui mi interesso particolarmente, faccio caso alle loro reazioni e ai loro gesti; tu sei uno di questi. Proprio per questo motivo mi ritrovo spesso a pensarti. E non in una [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
6
392

Il solitario del fiume

03 March 2026

Quando il sole sorge colorando l’orizzonte, sono già accanto al fiume Fluente, pronto a imprigionare in bottiglie scure gli sbuffi di nebbia che nascono da quelle acque. Le bottiglie imprigionano solo la nebbia che porta con sé i richiami suadenti che intonano le ninfe malvagie delle acque per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

11
10
497

Fragile

02 March 2026

Si innamorava di ogni donna che gli donava un sorriso. Poteva essere la cassiera del supermercato, la commessa della forneria, o l’impiegata di banca che lo guardava dritto negli occhi — e per lui, quegli occhi erano i più belli che avesse mai visto. Non importava il colore o la forma: contava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
818

Un ladro d’altri tempi

02 March 2026

Iniziai la registrazione. – Quella che stiamo per raccontare è una storia unica, in qualche modo straordinaria. L’uomo che l’ha vissuta oggi parla da un Paese lontano, uno di quelli che non hanno accordi di estradizione con l’Italia. È ufficialmente un ricercato. Da anni vive lì, al riparo da [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
8
243

L’amore che resta

Capitoli 1 e 2

01 March 2026

Capitolo 1 — La bambina più brava del mondo La parola casa non mi ha mai fatto sentire al sicuro. Mi ha sempre fatto rabbrividire. Avevo cinque anni quando capii che l’amore, per restare in vita, a volte deve mettersi in mezzo. Letteralmente. Mi infilavo tra i corpi dei miei, urlando e piangendo, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

12
4
136

NERINA

Tratto dal mio libro "La Buona Vita"

01 March 2026

Eravamo alla vigilia della vendemmia e i contadini della corte erano in grande agitazione, c’era un gran via vai di carri, portavano botti e tini. I padroni contattavano le ragazze per la pigiatura. Quello era un compito riservato solo alle fanciulle. Era una tradizione che doveva essere rispettata [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: tenero....Like.Il potere della "gnocca"

  • Dario Mazzolini: leggo adesso il tuo racconto caro amico. Beh ptima di coricarmi è stato [...]

Torna su