"Potrebbe essere" rispose Marco non sapendo dove Elena volesse arrivare, ma fidandosi. "Quindi? Dimmi cosa dovrei fare?" "Forse... è un'idea che ho... io non scrivo... però... dai, vieni con me!" disse Elena prendendolo per mano. Marco la seguiva con fiducia dubbiosa. Uscirono nel mercato, lei girava fra i banchi come se stesse cercando qualcosa di preciso, sempre trascinando Marco dietro di sé. Poi d'un tratto accelerò quasi correndo, per fermarsi davanti al vecchio della fotografia. Elena guardò il vecchio con la gioia negli occhi, lui rispose altrettanto invitandoli a sedersi al suo tavolino. Marco guardò Elena, e lei disse: "Puoi intervistarlo. Così lui ti darà le parole per descrivere il posto dove vive, con la sua anima, con la sua esperienza, come solo chi abita il posto può conoscere." "Si può provare" rispose Marco. Si rivolse al vecchio, iniziò a fare domande sul posto, sulla sua vita, e più proseguiva con l'intervista, più comprendeva l'espressione della persona che si stava aprendo, più scendeva nell'anima del vecchio (che si chiamava Hamir), più comprendeva l'anima del luogo dov'erano. Sembrava quasi magia. Elena non si fece sfuggire l'occasione per scattare foto; sentiva che in quel momento qualcosa di magico stava accadendo, e voleva immortalarlo, e da come scattava lo voleva anche la sua Leica. Tornati in stanza, entrambi presi dall'emozione del lavoro appena svolto, si misero a sviluppare, a definire, a completare il loro lavoro. Marco scrisse un articolo molto potente, accompagnato dalle immagini di Elena. Sapendo di aver fatto una cosa buona, Marco inviò sia l'articolo che le immagini al suo editore. Il giorno dopo, l'editore confermò la pubblicazione dell'articolo comprensivo delle immagini sulla testata che aveva richiesto il lavoro. Nel messaggio consueto di pubblicazione un post-scriptum dell'editore che diceva: "Ti consiglio di sviluppare lo stesso lavoro anche sugli altri quartieri della città. Dalla reazione del direttore della testata, credo che oggi mi chiederà un altro articolo simile. Complimenti, avete fatto un lavoro bellissimo!". Da quel periodo Marco e Elena girano il mondo seguendo le richieste delle testate per gli articoli. Non hanno una casa di mattoni e cemento, entrambi però hanno una casa fatta di emozioni, che li attende ogni volta che si guardano.

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Poema cavalleresco imbizzarrito e sbizzarrito, dove il suono conta più della correttezza grammaticale e, talvolta, persino del significato. Letture demenziali da taschino per allitterati e illetterati, da leggersi solennemente ad alta voce. Tra Rabelais, Dario Fo e l’Ecologica Spurghi. Erculeo [...]

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04 November 2026

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04 November 2026

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La museruola di zucchero

03 November 2026

Un’onda montante dal buio del mio universo, sgorga di getto come un toro d’acqua, e si…si…si ho fame ti voglio divorare avido di te La museruola da mastino non può nulla e’ di glassa di zucchero ho fame ho fauci che sembrano un sorriso non ti fidare agitati sgomenta non essere mantide voglio [...]

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La nave degli uomini perduti (3/4)

03 November 2026

L’uomo allora iniziò a parlare un italiano traballante con marcato accento teutonico. Si chiamava Hans Sturz…Storz qualcosa, veniva da Amburgo e si era imbarcato a Kiel. Tacque, forse aspettando un riscontro dall’altra parte del tavolo. Non arrivando risposta, il tedesco si guardò attorno come [...]

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Tre problemi, tre soluzioni

03 November 2026

C’era una volta, su di una collina, un piccolo villaggio abitato da creature di ogni tipo. Aveva case di ogni forma, dimensione e colore, e chi vi passava alla ricerca di avventura trovava sempre qualcosa di interessante da fare. Al centro del villaggio c’era una piazza a forma di stella che ospitava [...]

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La nave degli uomini perduti (2/4)

02 November 2026

Giorgio era sempre stato un sognatore, un carattere mite ma determinato nelle azioni. Quando decideva di fare una cosa nessuno poteva fermarlo o farlo ragionare, questo specialmente in età giovanile, la sua tranquillità era lo scudo della sua volontà. Le auto erano la sua passione, i motori mondi [...]

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La terrazza

02 November 2026

Amavo molto le terrazze di sera. Mi ci rifugiavo spesso quando dovevo pensare, perché da lì contemplavo la città illuminata che era per me una continua fonte di ispirazione e di ricordi. Quante luci, quante storie si ammiravano dall’alto. Era incredibile quel brulicare di vicende e di racconti, [...]

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Il Cantico Dell'Alba D'Ottone

02 November 2026

Fra le zaffate di rose e i marmi silenti, l’amor si cela, maestà di torbide correnti. È la gemma preziosa sulla conchiglia antica, raro soliloquio di luce, propizia e amica. Come vetro increspato in specchi di mercurio, vibra nel petto l’anima in una danza siderale. È il fosforo nascosto in cremisi [...]

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Perdonami per non aver capito

01 November 2026

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01 November 2026

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Mai

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01 November 2026

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