Alice si appunta i lunghi capelli con due bacchette da sushi e lascia cadere qualche ciocca bianca intorno al viso.

"Dovresti tagliarli. Alla tua età!”

Daria è passata a trovarla senza preavviso. Una conoscente nulla di più.

"Però non c’è che dire sembri una ragazzina.”

Alice sorride, in fondo i complimenti le sono sempre piaciuti, anche quelli forzati.

"I capelli non li taglio, mi piacciono così. Anche se sono invecchiata, ma dentro… Dentro è un’altra cosa. E tu?”

Daria continua a dire che è vecchia e acciaccata, Alice pensa di averla sempre vista così e di non averla mai trovata simpatica. 
"Vuoi un caffè? L’ho appena fatto.”

Non sembra farle piacere.

"Ma sì… due dita e senza zucchero.”

Alice non sa di cosa parlare. 

"Tuo marito?” Non ricorda neppure se ha dei figli. 

"Vecchio pure lui e sempre più noioso.”

"Vuoi dei cioccolatini? Questi sono deliziosi.”

Daria scuote la testa:

"Tu invece sei sola, con tutti quelli che ti stavano dietro!”

"Non mi manca un marito...” Alice prende la bottiglia della sambuca e corregge il caffè, "… ne vuoi?”

Daria strizza le labbra.

"Ma che fai?“

"Coltivo dei piccoli vizi… è bello sai? E poi… sono attratta dai ragazzi.”

"Cosa?”

"Oh nulla di quel che credi tu… forse è perché non ho figli e nipoti… mi dimentico dell’età, ma vedi, ho con loro… un filo. Una connessione…”

"Non dovresti nemmeno dirlo.”

"Ma sei qui apposta per saperlo, Daria…” Alice ride e fa un giro su se stessa, la gonna a ruota la segue scoprendo le gambe e si annusa i polsi, ”…di sicuro non dovrei dirlo a te…”

"A nessuno.”
"Vedi c’è qualcosa di irresistibile in me… Una volta non lo sapevo, anzi frenavo la mia voglia di vivere. È un’energia un fascino. Un mistero, anche per me.”

"Certo, un filo…” 

Alice apprezza l’inaspettato tono ironico. 

"Sì Daria. Un filo. Anche per loro è così;  non sanno perché. A volte ne hanno paura… ma poi capiscono che non voglio niente. Solo ridere, parlare, ci emozioniamo e sorprendiamo per piccole cose. Invece quelli della mia età scappano, sono feriti, spaventati, oppure… non sentono più… È qui!”, Alice si picchia sul cuore.

Daria si alza di scatto.

"Occhio che non ti freghino il portafoglio!”

"Il mio è sempre vuoto Daria… invece Claudio, il ragazzo con cui mi hai visto parlare, mi ha regalato un profumo… sa che mi piace la rosa…” 

Alice si avvicina e le parla all’orecchio con un tono di voce suadente "… senza secondi fini però.”

"Ora vado!” 
L’ironia di Daria è scomparsa. 

"Sì Daria, credo che ora tu abbia di che parlare con il tuo circolo di vecchie amiche. Cosa potremmo dirci noi due ancora.”

"Tu sei pazza.”

"Anche tu, altrimenti non mi invidieresti così tanto.“

La porta sbatte e Alice mangia l’ultimo cioccolatino rimasto. Il silenzio è così bello.

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