Salvatore, oggi imprenditore del cemento, e Maria, casalinga divorziata, avevano avuto un'infanzia difficile per via di loro padre, prepotente e padre padrone, educato a sua volta secondo un regime autoritario e maschilista, dove il pater familias aveva l'autorità di decidere per tutti, per chi viveva in famiglia e specialmente per i propri figli. Forte della sua autorità, il padre si divertita a decidere per tutti. Aveva anche deciso la vita dei suoi figli che avevano intrapreso corsi di studi non entusiasmanti per loro ma importantissimi per il genitore: ingegneria edile per uno e giurisprudenza per l'altra. Ma la cosa drammatica fu quando cominciò  ad interferire anche nei sentimenti tanto da costringere la figlia a lasciare un fidanzato nullafacente e a scegliere un giovanotto, figlio di un suo amico, proprietario di diversi appartamenti e di una fabbrica di imbottigliamento bevande gassate e per il figlio ad essere maschio predominante verso chi sarebbe stata la donna della sua vita.E ogni situazione, ogni problema avevano sempre la soluzione ottimale da parte del padre, quasi si divertisse ad orientare i destini altrui. Solo una cosa non riuscì mai a sconfiggere: la vecchiaia. Anche se dolorante e sofferente, volle avere sempre l'ultima parola. E quando si spense, molti respirarono perché era stato sì un genitore che voleva proteggere tutti dalla vita, ma non si era  mai accorto che non esiste proprietà che si può portare nell'aldilà e che i figli non sono proprietà dei genitori. Sconfitto dalla morte, portò però finalmente chi aveva lasciato in terra a respirare la libertà di scegliere, di sbagliare e di conquistare il mondo , anche a costo di ferirsi per i propri sbagli e a gioire per le proprie vittorie e a vedere finalmente ciò che il padre aveva visto per loro e che non avevano mai apprezzato per paura di non accontentare il genitore prepotente. E quando Salvatore e Maria pensavano a loro padre lo amavano anche se non erano mai riusciti a condividere la sua intrusione nella loro vita.

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Facciamo finta che...

02 June 2026

Le luci al neon del Venom disegnano riflessi irregolari sul bicchiere, mentre Saffron lo rigira pigramente tra le mani. Poi lo posa sul bancone con un colpo secco, più deciso di quanto intendesse. Il barista si volta, richiamato dal suono, e le lancia uno sguardo interrogativo. La matricola è alla [...]

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Il ditale d'oro

02 June 2026

È notte. Fuori c’è una bufera di neve che dura già da tempo. A terra, la coltre bianca sembra molto profonda. Alberi e vegetazione fitta. Null’altro. Ma dove mi trovo? Perché sono qui? Dentro è tutto freddo. La luce è andata via. Solo due candelabri emanano una luce fioca nell’enorme salone di [...]

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Poesie

01 June 2026

Credemmo essere noi predestinati unici e invincibili facciamo i conti oggi con quel vissuto questo presente e un solo domani certo. 1983 Ci saremmo iniettati in vena dosi di calore sintetico illudendoci avrebbero quel gelo potuto alleviare che a noi era intrinseco. Lisergica [...]

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La zia Elvira

01 June 2026

In ogni famiglia esiste, più o meno, un parente folcloristico, un personaggio pronto a comparire solo nelle feste comandate — Natale e Pasqua — per poi sparire nel nulla per tutto il resto dell’anno, compleanni compresi. La nostra era la zia Elvira: zitella per vocazione, devota alla tragedia, [...]

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  • Asbe: La zia Elvira è stata la figura della guardiana della memoria familiare: [...]

  • BennyArum: Adoro questi racconti della memoria. Cedo abbiamo avuto tutti una zia Elvira, [...]

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Playlist di noi. Parlarsi per davvero.

31 May 2026

È proprio questo il bello di volersi bene: sapere che esiste qualcuno a cui puoi dire tutto, senza filtri né paure. Qualcuno che non smarrisce mai la strada che porta al tuo cuore, perché quel cuore lo conosce, lo custodisce, lo sceglie ogni giorno. Lui mi spettina senza chiedere permesso, mi toglie [...]

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  • Riccardo: felici di rilleggerti 💥

  • Dax: volersi bene svevo capito volete bene a sé stessi....like

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IRIDE, la messaggera di Era

Non solo Hermes era il fautore della buona novella

31 May 2026

Nella mitologia, Iride era la messaggera degli dèi e agiva come un ponte tra l’Olimpo e la Terra. Veniva rappresentata con ali d’oro e vesti dai mille colori che, muovendosi velocemente nel cielo, lasciavano dietro di sé la scia luminosa che noi chiamiamo arcobaleno. Il Mito e la Comunicazione [...]

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Nives ed Ignis

30 May 2026

Nives: Tu lo illudi. Ignis: E tu invece fai di meglio? Guarda come è ridotto adesso: sta bene? Nives: Almeno non finisce con l’alimentare un sentimento ingiusto. Io passerò, ma quello che lascio è costruttivo, non distruttivo. Ignis: Ingiusto dici, eh? E prendersi colpe che non si hanno invece [...]

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Lungo la riva

30 May 2026

Ho udito il respiro del mare nelle notti senza sonno. Nel pallore esangue della luna inutili stelle vagano in cerca di ombre dove poter brillare la loro lontana morte. Ho visto l’onda, triste, quasi disfatta e liquida morire sulla sabbia piena di conchiglie. Rotolano i loro gusci vuoti, pieni di [...]

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Anuptafobia

29 May 2026

Ho l'abitudine di ascoltare le conversazioni degli estranei. Lo faccio semplicemente perché da un dialogo, dai gesti di una persona, dal suo modo di esprimersi o dal suo tono di voce, può nascere l'idea per una commedia, un racconto o una poesia. Ieri, mentre ero seduto tranquillo sul pullman che [...]

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  • Rubrus: Difficile non formulare lo stesso pensiero della donna. Stando a quanto l'uomo [...]

  • Gennarino: Rubrus: Gentile amico, htazie per aver letto e commentato. Infatti, vede tutto [...]

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il sabato mattina di una bambina degli anni settanta

Quanti di voi così?

29 May 2026

Ecco, era arrivato ancora una volta: il sabato. Per tanti bambini era il giorno più amato e atteso, il primo del fine settimana che permetteva di stare un po' più a letto, fare una bella colazione e guardare i cartoni animati in televisione, restando magari tutto il giorno in pigiama. Da bambina [...]

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  • Lo Scrittore: ahi ahi cosa mi hai fatto ricordare. una trafila che ho percorso per molto [...]

  • BennyArum: Caro Scrittore, te hai sbloccato il ricordo dei baci! ;)

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Oggi non più

28 May 2026

Siamo sulla metro e tu sei in piedi davanti a me. Seduta scruto la figura alle tue spalle. Tu stai guardando il cellulare: forse un messaggio, un video, un drama, non lo so. Non mi vedi come non percepisci che dietro di te qualcuno è incuriosito e ti è molto vicino. Come fai a non sentirlo? Sembra [...]

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  • Asbe: La destinazione finale è per tutti noi e, per casi fortuiti, si può [...]

  • BennyArum: bel racconto mi è piaciuto molto, l'angelo custode e il cupo mietitore [...]

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Il Gioco

28 May 2026

Da una fessura del mio stallo posso vedere tutto quello che succede fuori, o almeno una buona parte. Sotto un sole cocente l'arena è polverosa e gli spalti sono gremiti di gente che urla olé olé. Vedo mio fratello che trotterella con incedere elegante e fiero. È bello, il suo corpo è scolpito da [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

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