Salvatore, oggi imprenditore del cemento, e Maria, casalinga divorziata, avevano avuto un'infanzia difficile per via di loro padre, prepotente e padre padrone, educato a sua volta secondo un regime autoritario e maschilista, dove il pater familias aveva l'autorità di decidere per tutti, per chi viveva in famiglia e specialmente per i propri figli. Forte della sua autorità, il padre si divertita a decidere per tutti. Aveva anche deciso la vita dei suoi figli che avevano intrapreso corsi di studi non entusiasmanti per loro ma importantissimi per il genitore: ingegneria edile per uno e giurisprudenza per l'altra. Ma la cosa drammatica fu quando cominciò  ad interferire anche nei sentimenti tanto da costringere la figlia a lasciare un fidanzato nullafacente e a scegliere un giovanotto, figlio di un suo amico, proprietario di diversi appartamenti e di una fabbrica di imbottigliamento bevande gassate e per il figlio ad essere maschio predominante verso chi sarebbe stata la donna della sua vita.E ogni situazione, ogni problema avevano sempre la soluzione ottimale da parte del padre, quasi si divertisse ad orientare i destini altrui. Solo una cosa non riuscì mai a sconfiggere: la vecchiaia. Anche se dolorante e sofferente, volle avere sempre l'ultima parola. E quando si spense, molti respirarono perché era stato sì un genitore che voleva proteggere tutti dalla vita, ma non si era  mai accorto che non esiste proprietà che si può portare nell'aldilà e che i figli non sono proprietà dei genitori. Sconfitto dalla morte, portò però finalmente chi aveva lasciato in terra a respirare la libertà di scegliere, di sbagliare e di conquistare il mondo , anche a costo di ferirsi per i propri sbagli e a gioire per le proprie vittorie e a vedere finalmente ciò che il padre aveva visto per loro e che non avevano mai apprezzato per paura di non accontentare il genitore prepotente. E quando Salvatore e Maria pensavano a loro padre lo amavano anche se non erano mai riusciti a condividere la sua intrusione nella loro vita.

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L'ultimo incontro

13 January 2026

Il giornale radio comunicò che sulle montagne era in corso la prima nevicata dell'inverno. Parcheggiammo in Via Torino. Scendemmo dall'auto. Il pulviscolo luminoso dei lampioni impediva di vedere il cielo. L'aria era pungente. Entrammo nell'alcova. In ogni angolo della stanza dei candelabri indiani [...]

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  • CristianTerra: Ciao. Un racconto essenziale una stasi uno sviluppo e un finale gli elementi [...]

  • Lo Scrittore: è come una fetta di torta, buona, ma se uno ne vuole un'altra fetta? [...]

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MISERIA E NOBREZA

13 January 2026

“Diz que deu, diz que da’, diz que Deus darà” Le voci un po’ gracchianti di Caetano e Chico, provenivano da una vecchia radio distrattamente collocata su uno dei tanti balconcini, in uno dei numerosi vicoli di quel gigantesco agglomerato urbano chiamato “Rocinha”. Un girone dantesco al contrario [...]

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Il furto

12 January 2026

La notte a Milano non è solo un'immagine in bianco e nero. Le luci si allungano, i rumori si sfumano e tutto sembra muoversi con un passo più lento. Mi ero iscritto a un workshop notturno per catturare proprio questa Milano diversa. Reflex pronta, cavalletto piazzato, tutto sotto controllo. Poi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

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Il Signore del Nulla

12 January 2026

Il Signore del Nulla Un giorno qualunque si apre su una crepa invisibile. Tra feste che si deformano, amori illusori e visioni apocalittiche, prende forma il Nulla: non un demone, ma la trama stessa che divora ogni realtà. Era una giornata di primavera, tiepida, quasi banale. Decisi di [...]

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La Crystal Pyramid

11 January 2026

Quando Lorenzo S. mise piede a Calerano, il paese stava attraversando la crisi più discussa degli ultimi dieci anni. Luisa, barista e moglie del fornaio, era scappata con il geometra Giuliani – pare per divergenze sui cornetti asimmetrici del marito – lasciando l’intera vallata a corto di caffè [...]

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L'uomo Nero 2/2

11 January 2026

Mentre piano piano sprofondava nel sonno, ebbe una nuova visione: qualcosa si muoveva nel muro. Poi lo rivedeva come in un film uscire dal piccolo buco impossibile, troppo stretto perché potesse passarci qualcuno. Invece ne usciva quella figura, alta, irreale, come se non appartenesse davvero a [...]

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Il silenzio

10 January 2026

Dopo tanto rumore finalmente il silenzio. Le orecchie fischiano. Il cuore batte forte. Il respiro è affannoso. Il corpo trema lievemente. Respiro. Piano piano. Il corpo ringrazia. Si calma. La mente ringrazia. C'è silenzio. Arriva la tanto ricercata pace. Il fischio nelle orecchie si placa. Inizio [...]

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L'uomo Nero 1/2

10 January 2026

A scuola Marco cercava di concentrarsi, ma senza successo. Continuava a pensare a Giulia e a come riuscire a farsi notare da lei. Aveva già terminato i compiti nell’ultima mezz’ora di lezione, persino quelli facoltativi. Sicuramente la professoressa Di Giovanni, l’insegnante di matematica, lo avrebbe [...]

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La casa di Jeeg 2/2

09 January 2026

«Ancora con ’ste fregnacce! Ascolta, vieni con noi e ti facciamo conoscere tante di quelle donne che ti scordi tutte ’ste minchiate!» Sbottò Sandro. All’improvviso il ragazzino partì di corsa e, al grido di: «Trasformazione… Jeeeeg…» si lanciò verso un buco nella siepe. Accorsi dall’altra parte [...]

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  • Dax: sa più il pazzo a casa sua che il.savio a casa degli altri.
    Mi ha [...]

  • GustavLebo: Ciao Walter Fest non sono romano ma ho vissuto qualche anno nella città [...]

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Al Cèster

09 January 2026

È sabato e sono le undici di mattina. Ho voglia di uscire e andare al bar a prendere un caffè. In un piccolo paese come Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, non c’è molto da fare. In fondo credo che sia così un po’ ovunque nelle province italiane: spesso l’unica alternativa al nulla [...]

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La casa di Jeeg 1/2

08 January 2026

Quando arrivammo davanti all’edificio, il sole stava tramontando e sulla facciata lasciava lingue di rosso, come piccole emorragie di un giorno che muore. Parcheggiai davanti alla cancellata convessa verso la strada. «Allora, ma che è? Mi hai trascinato in questa tua avventura strampalata per [...]

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Caffè Kafka

08 January 2026

Non voleva avvicinarsi di nuovo alla finestra; si limitava a fissarla da una certa distanza, come se quello spazio minimo di pochi passi potesse proteggerlo da qualcosa là fuori. Avvertiva una presenza che si muoveva nelle strade adiacenti alla sua abitazione. Non aveva prove, soltanto una sensazione [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

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