-- Salutami le nuvole.

E siamo sempre alla solita fine. Un bacio e si vola. Di nuovo. Gli stessi passaggi. Il rumore della valigia tutta rotta sul pavimento dell’aeroporto. Vederla scomparire sul nastro dopo avergli messo una targhetta bianca. Chissà se arriverà mai a destinazione come tutti i pensieri che facciamo. Anche loro hanno le ali, ma si perdono. Non sempre le parole dette riescono a trasmettere emozioni. Riuscirei, forse, scrivendo quello che provo tutte le volte che parti?

Un terremoto ha lo stesso effetto su di me. Piccole scosse di avvertimento. Piango. Mi lascio cullare da quella sensazione di tristezza prima ancora di veder crollare l’equilibrio. Di nuovo. E ancora. Ogni volta è come raccogliere le stesse cose che si frantumano. Possibile che non esiste un contenitore che possa evitare all’equilibrio di rompersi? Tutte le volte è come costruire una casa sul ciglio di un burrone. La vista è mozzafiato, ma sai che non durerà a lungo, allora perché costruirla? Perché ti fa sentire vivo e allo stesso tempo impotente. Come un oggetto di porcellana in una vetrina prima che un bambino la apra. E gli oggetti possono rompersi così come gli addii. E io sono una donna che si affeziona, a ogni cosa anche se è rotta. Un graffio sul vaso, la tazzina sbeccata racchiudono una storia che va narrata in qualche modo. Mi sentirei menomata senza i miei oggetti. E’ come togliere al cielo il suo colore dopo la pioggia. Ma cosa c’entra con te e gli aerei? Tutto rincorre un arrivederci, che allontaniamo come un addio.

Gli aerei sono ormai ad un passo. Il muso nell’aria e veloci in cielo. Vederli partire mi fa venire le farfalle allo stomaco. Gli aerei possono spingersi così in alto, io posso solo stare dentro il loro volo. Non ho ali, solo parole che quando tengono l’emozione così stretta, sorvolano i sogni. Sei marzo. E’ arrivato ed è andato via. Lo sapevo perché ogni attesa poi si dissolve. Terminal tre. Sapevo che sarei rimasta seduta in macchina e mi avresti dato un bacio in mezzo alla fronte quando ancora ero seduta al volante. Sapevo tutto, eppure la canzone dei Modà dopo è stato come ricordarsi che la fine è un altro inizio. Tornerai…come in un film. La prossima volta volerò io. Sull’ala, salutando le nuvole.

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TREDICI PUNTURE

23 April 2019

Sette sulle mani. Quattro sul viso. Due sull’orecchio. In ore pacifiche con giorni bui e piangenti elevata pace nell’atto di comunione con quel che io e lui amiamo: preghiera, poesia e libertà. Immobili, silenziosi senza tenere nulla. Spazi e affreschi di antica geometria con tessuti umidi [...]

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Incontrarsi, perdersi e ritrovarsi

23 April 2019

Quel famoso pomeriggio lo ricordo come se fosse ieri. Una folgorazione incredibile e di conseguenza un elargire nuova linfa al sottoscritto. Insomma, in poco tempo esplose l'amore tra di noi! Tu fonte di ispirazione ed io pieno di potenziale tanto da ricevere soddisfazioni non da poco, un autentico [...]

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Civico 21 - 3/4

Terza parte

23 April 2019

L’agente, dal canto suo, non l’aveva neanche notata, era troppo preso dalla procacità di un’ infermiera che gli aveva chiesto l’ora. La donna consapevole del suo fascino e fiera dei suoi attributi, schiettamente gli proponeva di appartarsi. L’uomo per un momento esitò e si riaffacciò nella stanza: [...]

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Profezia

22 April 2019

Giorni verranno in cui la Luce scomparirà. Le maschere saranno trasparenti come acqua di ruscello e le anime, nude, grideranno di terrore Giorni verranno in cui la Luce tornerà e potremo amare la Vita come fossimo tutt’uno

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Il vecchio saggio

22 April 2019

Un giorno un uomo e sua figlia bussarono alla porta del vecchio saggio che viveva ai margini del paese. L’uomo si fece attendere, era vecchio ed era lento, ma tutti in paese lo rispettavano e spesso andavano a chiedergli consiglio. Il vecchio aveva girato il mondo e aveva incontrato tanta gente, [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Buongiorno Justus, i racconti intrisi di saggezza risultano utili nel leggerti [...]

  • Justus: Giuseppe, le critiche sono il sale che fa lievitare la nostra coscienza, quindi [...]

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Civico 21 - 2/4

Seconda parte

22 April 2019

Intanto il suo viaggio vorticoso giunse al termine: fu letteralmente vomitata da un altro monitor con un impeto tale da schiantarsi addosso ad un'altra persona che giaceva su di un pavimento. Istintivamente per parare la caduta posizionò il palmo delle mani a terra. La borsa attutì l’urto, sollevandosi [...]

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  • Lo Scrittore: intrigante, surreale, la materializzazione del desiderio di avere qualcosa [...]

  • ANNUNZIATA ZINARDI: Grazie per il commento, la storia continua. Questo è la seconda parte [...]

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Il truffatore

Incipit

21 April 2019

Sono un bugiardo, uno di quelli senza scrupoli, lo ammetto. Non parlo di piccole bugie, quelle che comunemente si chiamano " bianche ", ma di menzogne serie, in grado di causare danni e dolore alle persone. Perché lo faccio? Ho iniziato per gioco ed ero molto bravo, poi però ho esagerato... mi [...]

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  • Francesca: Ciao a tutti e grazie per aver letto nonostante la giornata festiva e auguri [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Dalle mia parti, nel messinese, fanno le cosiddette pizze bianche, ovvero pizze [...]

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Parodia di "La canzone del sole" di Lucio Battisti

21 April 2019

Le bianche tette/ gli occhi azzurri e poi/ le tue chiappette sode/ e la peluria tra le gambe tue/ la prugna ancor più rossa/ E la brandina rotta dove noi/ già scopavamo piano/ e le tue cosce e l'eco dei tuoi dai,/ si dai/... mi stai facendo venire/ Dove sei andata, cosa hai fatto mai/ Brutta [...]

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Civico 21 - 1/4

Prima parte

21 April 2019

Scriveva, scriveva, scriveva… lavorava ininterrottamente. Una confusione tremenda quella mattina. Aveva tantissime nuove pratiche da gestire che, sommate a quelle che non era riuscita a smaltire nei giorni precedenti, facevano aumentare vertiginosamente la mole di lavoro. Intanto, in basso a destra [...]

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La prima volta al mare - 2/2

20 April 2019

In testa voleva mettersi un cappellino, ma non l’aveva trovato. Aveva i cappelli lunghi sciolti e con quelli si copriva il viso. Era tempo di rientrare, il sole scottava nonostante fosse presto. Il riverbero del mare aumentava il potere riscaldante, forse poteva arrischiare di bagnarsi i piedi, [...]

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Come respirare

20 April 2019

Se il tempo non si fosse fermato a raccontarmi i tuoi occhi il vento gelido mi avrebbe portato via come terra. Ma le tue dita come radici intrecciate alle mie mi hanno aiutato a resistere alle tempeste. Ora ti guardo come non ho fatto mai perché tu mi sommergi con il tuo amore e poi mi lasci sulla [...]

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THE KILLERS

20 April 2019

Erano giorni che non usciva da quella stanza, quella squallida stanza in quella squallida pensione in quella squallida cittadina poco distante da Chicago, triste e dimenticata da tutti. E l'aveva scelta proprio per questo. Così sperava di farla franca. La Pensione della signora Hirsch, a Summit, [...]

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