La foresta è così fitta da nascondere la luce del sole. Gocce di umidità cadono pesanti dalle foglie, inzuppando l'humus fresco in cui affondo ad ogni balzo.
Non so chi mi stia inseguendo, non voglio saperlo. So solo che è meglio scappare. Me lo dice ogni proiettile che si conficca in un tronco di fianco a me lanciando una cascata di schegge.
Un fosso. Correndo al suo interno sarò un bersaglio meno facile.
Scivolo lungo la sponda, finisco in un ruscello quasi morto. Scelgo di correre in salita: ho sempre avuto buone gambe e buoni polmoni. 
Procedo più lentamente del previsto: il terreno è troppo scivoloso e mi impedisce di spingere coi muscoli senza perdere aderenza. Chi mi segue avrà comunque i miei stessi problemi.
All'improvviso un grido. Alla mia destra. Saranno venti metri. Non riesce a vedermi qua sotto, ma sta comunicando a voce col suo compare più a valle, che gli risponde da lontano.
Sporgo la testa quanto basta per vederlo, protetto dai rovi lungo l'argine. Si gira verso di me, mi ha visto! O forse no. Si sta solo dirigendo verso il torrente. Ha saputo che sono qui dentro. Non mi muovo, non voglio che mi veda, non voglio che mi senta. E' a cinque metri. Rallenta. Alza il fucile, lo punta nella mia direzione. Due metri. Guarda prima a valle, poi a monte. Non mi ha visto. Un metro. Riesco a sentire la puzza del suo sudore. Lui sentirà la mia? Guarda verso il basso. Incrocia i miei occhi. I suoi si riempiono di stupore, forse terrore. Non ho scelta e non esito: balzo fuori dai rovi con tutta la forza che ho nelle gambe, piombando sui suoi stinchi con tutto il mio peso. I suoi piedi si spostano sotto di lui e per un istante si ritrova sospeso, senza più appoggio. Con un urlo e una capriola precipita nel fossato, il fucile lontano, non più un pericolo per me, che corro verso i cespugli più fitti, imprendibile. Anche stavolta è andata male bastardi, niente cinghiale per cena!

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La casa di fronte

20 March 2026

Il sole quella mattina cadeva obliquo sulla facciata della casa dall’altra parte della strada. Abbandonata ormai da tanto era stata acquistata da una signora, o meglio solo metà della casa, l’altra era di proprietari differenti. Ricordo ancora quando, da piccolo, vidi le fondamenta con i ferri [...]

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La via del sogno

20 March 2026

Alle prime luci del mattino, il compositore ungherese quasi centenario sedeva accanto al suo pianoforte, le mani tremanti sfioravano i tasti. Diceva sempre che la musica gli arrivava nei sogni: melodie complesse e armonie inattese lo visitavano come presenze discrete, ma al risveglio spesso ne [...]

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Croci senza nome 3/3

19 March 2026

«Plotone attenti!» Nel silenzio irreale del bosco, sotto il fogliame che lasciava trapelare fasci di luce, un gruppo di persone assisteva incredula a un evento che li avrebbe segnati per tutta la vita. Le madri fecero girare la testa ai bambini affinché non vedessero. Anche gli animali tacevano, [...]

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Ritorno a Santadi

19 March 2026

Oggi sono tornata nella casa dei miei nonni. Non ci entravo dall’ultimo compleanno di mia madre, l'ultimo che abbiamo festeggiato tutti insieme. Appena varcata la soglia, un’onda di ricordi mi ha investito: ogni angolo evocava memorie, ogni stanza era un piccolo frammento di passato. La cucina [...]

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PER NON DIMENTICARE

18 March 2026

Era giorno di mercato a Plaza Iturriondo e già alle prime luci dell'alba , i vecchi carretti arrivati dalle campagne vicine animavano le stradine del piccolo centro. Il frastuono degli zoccoli sul selciato, il vociare dei contadini e dei mercanti che allestivano le loro modeste bancarelle , i primi [...]

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Croci senza nome 2/3

18 March 2026

Il vecchio contadino, Cosimo Sellitti, fermò i due ragazzi che scappavano. «Indossate la divisa ed è difficile nascondervi. Siete disertori? Perché scappate?» «Non siamo disertori, ma loro credono di sì. Siamo solo andati in paese per bere un po' di vino, poi abbiamo smarrito la strada del ritorno [...]

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Croci senza nome 1/3

dal mio libro " Il Bosco delle tre croci"

17 March 2026

Il “Bosco delle Tre Croci” era stato, un tempo molto lontano, un luogo di frequentazione e di incontri. Un luogo ameno dove la gente del posto andava volentieri. In quel tempo non si chiamava così, era semplicemente “il bosco”. Al suo interno vi si andava in cerca di funghi. I ragazzi tra gli [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Grazie Lorenzo per questa bella pagina.
    To be continued...

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Com'è bello amare!

Una breve considerazione riguardo all'amore.

17 March 2026

Amare è un'esperienza che trascende il tempo e lo spazio, un sentimento profondo che può trasformare la vita di ciascuno di noi in modi inimmaginabili. Quando si ama, si apre il cuore, si mettono da parte le paure e si accoglie l'altra persona con tutte le sue imperfezioni. È come abbracciare [...]

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16 March 2026

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punti di vista in partenza

Ste
15 March 2026

Eccoti qui, in fila all’aeroporto per il check in. Hai progettato, pianificato il viaggio, hai cercato di evitare tutte quelle scocciature che potrebbero rovinare l’umore… Sta per iniziare la vacanza! Ti guardi attorno, per la maggior parte sono famiglie, gruppi, poi qualche coppia e pochi solitari, [...]

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Ascia Nera - La tomba (2/2)

Dax
14 March 2026

Si tolse il piatto e lo scudo dai piedi. Erano ammaccati, ma ancora utilizzabili. Li ripose nello zaino. La lancia giaceva a pochi passi da lui, spezzata in due. Si puntellò sulle braccia e si alzò in piedi. Lo stomaco brontolò. — Sarà meglio mangiare. Sacco vuoto non sta in piedi. Mangiarono in [...]

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