Mi risvegliai disteso in terra tra il letto e la finestra, il sole era già alto nel cielo e il suo bagliore infastidiva le mie pupille, l’afa cominciava a farsi sentire. Ero in compagnia di un fastidiosissimo cerchio alla testa, la mia camicia emanava un acre odore di alcool, facevo fatica a connettere. “Devo aver dormito parecchio”, pensai guardando l’orologio, era quasi mezzogiorno. Ero abbastanza confuso, camminavo per la stanza appoggiandomi ora alla parete ora all’armadio, una doccia fredda mi riportò fisicamente ad una  condizione accettabile mentre la mia mente faticava a carburare. Mi diressi in salone e sprofondai sul divano, non prima di aver spostato una bottiglia vuota di Johnny Walker, sicuramente la responsabile della mia condizione fisica; la stanza era in condizioni pietose, abiti sparsi qua e là, sul tavolo i resti di una cena a due, ora preda di una manciata di mosche, in terra un bicchiere in frantumi. Cominciavo a ricordare vagamente qualcosa, o meglio qualcuno, Debora. Già, Debora. L’avevo rivista  la sera prima dopo tanti anni, da quando si trasferì nel Michigan scegliendo il lavoro al nostro amore e diventando un’affermata manager aziendale. Fu un duro colpo per me, molto meno per lei che decise di mandare in frantumi un amore che durava da anni. La invitai a cena a casa mia ed accettò immediatamente, cominciammo con un drink mentre iniziò a raccontarmi della sua nuova vita  d’oltre oceano e del suo lavoro. Disse anche che si era sposata con un pilota dell’American Airlines Group che era sempre in viaggio per il mondo. Dopo di ciò il buio, la mente si annebbiò e non ricordai più niente, ed ora ero lì, sul divano, solo. Improvvisamente i miei occhi si posarono su di un foglio poggiato sul tavolo, bloccato con la base di un bicchiere. Mi alzai a fatica dal divano e lo presi, cominciai a leggere. “Non ti ricordavo così a letto – c’era scritto -  sei stato fantastico questa notte. Addio. Debora.”  Maledetta bottiglia di Johnny Walker!!

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Lo Scorpione Giallo (2/4)

L'ombra

26 August 2026

Sei minuti … Ormai il dado era tratto. Non poteva tornare indietro, non avrebbe più fatto in tempo. Quasi ne fu sollevato al pensiero. Non avrebbe avuto possibilità di fuga. Ma lui non fuggiva. Nuvole cariche d'acqua cominciavano a formarsi sopra la sua testa. Ma anziché rinfrescare aumentavano [...]

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L'imbarazzo che resta - il silenzio (1/3)

Riflessione sui modi di restare "nudo"

26 August 2026

Mi è tornato in mente tutto qualche tempo fa, entrando in un ambulatorio per una visita di routine. Basta poco, a volte, per aprire cassetti della memoria che credevi chiusi. C'è un tipo di imbarazzo che non si scorda mai, perché non è solo un momento di vergogna passeggero, ma un ricordo che [...]

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Lo Scorpione Giallo (1/4)

Capitolo 1 (prima parte)

25 August 2026

Nove minuti … Nove fottutissimi minuti lo separavano dalla salvezza. O dal baratro. Punti di vista. Stava sudando copiosamente ed il respiro si faceva sempre più affannoso. Il fatto che aspirasse una sigaretta dietro l'altra non lo aiutava certo a calmarsi. Ne aveva fumate una mezza dozzina [...]

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Ritratto di un Ferragosto contro-corrente

25 August 2026

Nel bel mezzo di un’Estate dispensatrice di gradi furiosi, con la giornata odierna inzuppata di umidità padana, mi ritrovo ad imbrattare un’innocente quaderno armata della mia penna rossa, complice un po' logorroica di tante mie pazzie. Di certo, Ferragosto qui in città è uno status da mosca bianca [...]

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RV 5564 IL TRENO DELLA SPERANZA

24 August 2026

Ore 5,10 A.M. Binario 3. Poche sparute persone in attesa sulla banchina ferroviaria della stazione. Il cicalino segnala le aperture delle porte del treno regionale. Il treno ancora avvolto dalla notte sul finire di una estate infuocata, si muove lento facendosi spazio tra pali fili elettrici [...]

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MARZIANO

CENTRALE PARANOICA 12

24 August 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica! Ma davvero ci credete? Sono la Centrale Paranoica dal Transcend Village o un dirty joke del dott. Stella, o ancora un trucco del CONTROLLO infiltrato nella zona libera o un’altra mascherina ancora dietro cui si nasconde un Ubik cannibale? Siete vulnerabili alla [...]

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Un messaggio dal passato

23 August 2026

Quando mia madre è morta, è successo qualcosa che non avevo previsto. Il dolore, invece di lasciarmi immobile, mi ha spinto all’indietro. Sempre più indietro. Avevo bisogno di scavare nel passato, perché era l’unico modo che mi era rimasto per immaginare un futuro senza di lei. Così ho cominciato [...]

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23 August 2026

Era bello che per quel giorno lavorassimo accanto, troppo tempo era passato. Mi disse subito che la bambina stava più che bene e per piacere di non farle altre domande. Avevo un sorrisetto destato dall'ammirazione per la splendida forma fisica della mia ex moglie, inebetito e pronto a pagare le [...]

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IL RACCONTO DI DIO

DIO SI FA UN GIRO NEL QUARTIERE

22 August 2026

Erano giorni che si diceva che nel quartiere girasse una macchina sospetta. Un attentatore, forse, ma chi veniva ad attentare alla vita di disperati come noi? Le bombe, se ci vedevano, sarebbero implose da sole. Allora, l’ipotesi più accreditata era che potesse essere un maniaco. Io ascoltavo questi [...]

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La mia famiglia

22 August 2026

La mia famiglia è sparpagliata. Un pezzo qua e un pezzo là. Amiche lontane e vicine, sorelle nel cuore, ognuna con la sua vita e presenti come anime fluttuanti. Vecchi amori che restano, trasformati, migliorati. È due creature che parlano una lingua diversa dalla mia, fatta di carezze, accudimento [...]

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Pedicure

… un giorno lontano in autobus…

21 August 2026

Quel vecchio la guardava con un occhio solo; l’altro non si capiva bene dove puntasse, ma quello buono era fisso su di lei. Si girò dall’altra parte e si spostò più in là. La fissava ancora. Sì. Anzi, i loro sguardi si incrociarono: o meglio, gli occhi di lei incontrarono l’unico occhio di lui. [...]

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Gabriel

21 August 2026

Uno sguardo di troppo Un incontro forzato Uno sparo nel buio Una giusta condanna Gabriel do Santos anni 25 brasiliano, bianco, capelli biondi, pelle ambrata e corpo da efebo. Gesti gentili, ma occhi freddi e determinati. Ora era in piedi reggendo sulle mani il kit di vestiario che l’Istituto [...]

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  • Teo Bo: Urka! Momento giallo vissuto con intensità. Grazie per la gratificazione [...]

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