Anno 2068

La stanza è grande ma vuota. Le finestre danno sulla città: sirene lontane, vento fra i palazzi.

W respira male. 

Due vecchi gladiatori. Uno con il bastone, l’altro con il bastone del potere.
 

W:
«Settantadue anni, Matthew. E ancora sali queste scale. Credevo che la gravità avesse finalmente vinto».

 

Matt:
«La gravità vince sempre. È la vendetta che tarda».

 

W:
«Vendetta… per Laura.
Sai qual è la cosa curiosa? Dopo tutto questo tempo, non ricordo neppure il suono della sua voce».

 

Matt:
«Io sì».

(silenzio)

 

W:
«Hai avuto decenni. Guerre, tribunali, rivoluzioni.

Eppure non hai mai chiuso quel conto».

 

Matt:
«Non era un conto».

 

W:
«Oh, ma lo era. Tutto lo è».

 

Matt:
«No.
Un conto si chiude. Quello che hai fatto tu… resta».

 

W:
«E allora perché non mi hai ucciso, Matthew?
Don Acton è morto.
Tau… la tua brillante intelligenza artificiale… disattivata da un nemico che neppure ricordo.
I tuoi alleati sono polvere».

 

Matt:
«Perché se lo avessi fatto… tu avresti vinto».

 

W:
«A novantatré anni, Matthew, non mi serve vincere».

 

Matt:
«Ti serve essere assolto».

 

W: (ride piano)
«E tu sei venuto qui per concedermi la confessione?».

 

Matt:
«No».

 

W:
«Allora perché?».

 

Matt:
«Per dirti una cosa che non ho mai detto».

 

W:
«Sentiamo».

 

Matt:
«Io non ho vendicato Laura.
Ma ti ho impedito di dimenticarla».

 

W:
«Ricordi il processo?».

 

Matt:
«Lo ricordo».

 

W:
«Il momento più bello non è stato comprare il giudice.

Ma la frase sul filmato di Tau relativo alla droga dello stupro al night».

 

Matt:
«Quale frase?».

 

W:
«La prova è inammissibile».

«Tre parole… e la verità sparisce dal mondo.

Noi due siamo stati yin e yang.

Tu la giustizia cieca.
Io il potere che vede tutto.
Opposti… ma inseparabili.

E chi combatte i mostri deve stare attento a non diventare un mostro, perché quando guardi a lungo nell’abisso… l’abisso guarda dentro di te.

Dimmi, Matthew… dopo cinquant’anni a inseguirmi…
chi dei due è diventato l’abisso?».

 

Matt resta fermo.

Poi risponde piano.

 

Matt:
«La differenza tra noi… è semplice.

Tu pensi che io esista perché esisti tu.

Io, invece, esisto nonostante te.

 

W:

«Se tu non fossi esistito… sarei diventato molto peggiore».

 

Matt sorride appena.

 

Matt:
«E se tu non fossi esistito non avrei dovuto passare metà della mia vita a impedirtelo».

 

W ride piano, tossendo.

 

W:
«Vedi? Yin e yang».

 

Matt scuote la testa.

 

Matt:
«No, tu sei l’uomo che ha scelto di cadere».

 

Ed esce dalla stanza. 

È notte, cammina lungo il fiume.

Il vento porta odore di acqua e ferro.

Settantadue anni sulle spalle.

La città dorme.

Poi succede qualcosa che non è visione e non è memoria.

È Laura.

Non come fantasma. Come ricordo vivo.

 

Laura:
«Matt».

 

Lui si ferma.

 

Matt:
«Ti ho vendicata male».

 

Laura:
«Non dovevi vendicarmi».

 

Matt:
«Ho fallito».

 

Laura:
«No».

 

Matt:
«W è morto un attimo fa, di vecchiaia». 

 

Laura:
«E tu sei rimasto vivo».

(silenzio)

 

Matt:
«Non era il piano».

 

Laura:
«I piani degli uomini sono sempre piccoli».

 

Matt:
«Ho passato cinquant’anni a inseguirlo».

 

Laura:
«Lo so».

 

Matt:
«E adesso non so cosa fare».

 

Laura sorride, come faceva prima di morire.

 

Laura:
«Adesso puoi vivere».

 

Matt:
«A settantadue anni?».

 

Laura:
«È tardi. Ma non troppo tardi».

 

Il vento cambia.

Il ricordo svanisce.

Matt resta sul lungofiume.

Il bastone tocca l’asfalto.

Una volta. Poi un’altra.

E per la prima volta da decenni Matt Murdock cammina senza inseguire nessuno.

E la città non sa che la sua guerra più lunga è appena finita.

 

 

NdA.

Si ringrazia il decano Aaron per la correzione delle bozze.

Si ringraziano altresì don Pierattoni, Doriano Corsi, Luciano e Luca Lapi di essere vissuti arricchendo la mia esistenza.

 

 

Questa è un’opera di fan-fiction realizzata senza alcuno scopo di lucro. I personaggi, l’ambientazione e gli elementi degli universi narrativi originali appartengono ai rispettivi autori e/o detentori dei diritti. Nessuna violazione di copyright è intenzionale. Il presente racconto è stato scritto esclusivamente per intrattenimento, come omaggio e nel rispetto delle opere originali.
Daredevil / Matt Murdock © Marvel

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