L’altro ingresso alla casa è meno agevole ma, con un po’ di pratica, è diventato ugualmente funzionale. Ovviamente, sono ricominciate le azioni di disturbo che il molesto inquilino del piano di sotto, quotidianamente, mette in atto contro me e la mia compagna. Oggi però mi sono proprio divertito. Tornando a casa da un giretto in città, ho notato che, nei pressi dell’ingresso di casa mia, c’era un energumeno. Sapete, uno di quei tipacci con cui quelli come me non vanno per niente d’accordo. Devo dire la verità, inizialmente mi sono spaventato, ho pensato che il vicino volesse passare a metodi violenti, ma poi avvicinandomi, ho notato che il tipaccio era immobile e mi sono presto reso conto che era solo una sagoma, un fantoccio. Vi lascio immaginare le risate che ci siamo fatti io e la mia compagna. Per prenderlo in giro e per fargli dispetto, ho finto di fraternizzare con il “buttafuori”.
Sono passati altri giorni senza ulteriori novità. Ovviamente i colpi sotto il pavimento ci sono sempre, ma che posso farci, sono mattiniero, amo godermi il sorgere del sole all’orizzonte e faccio un po’ di rumore muovendomi per casa. Sicuramente disturba più lui con i colpi sotto il suo soffitto che io nel camminare in casa mia. Ma niente, lui non ci arriva e andiamo avanti così.
Oggi un’altra cattiveria del mio odiato vicino: ha piazzato una parete di plastica dura davanti all’ingresso secondario, impedendoci di entrare in casa. Non posso spingerla dentro, perché è bloccata dall’esterno e si ripete la solita scena: noi che guardiamo quella che fino a poche ore prima era la nostra casa e lui che si gode il risultato della sua impresa, ma non ha previsto un particolare che lo gelerà. Gli lascio godere la sua effimera battaglia vinta per poi rendere più amara la consapevolezza di aver perso tempo e che sono un tipo testardo. Alla fine sarò io a vincere la guerra, se ne dovrà fare una ragione.
Al calar della sera, per entrare in casa, utilizzo l’accesso più difficile da varcare, più stretto e scomodo. Dall’interno quindi mi è facile spingere la parete di plastica che ostruiva il passaggio, fino a liberarlo completamente. Andiamo a dormire e all’alba facciamo quanto più rumore è possibile per dispetto. Lo sento sbraitare: urla, inveisce, credo che gli scappi anche qualche bestemmia. Dal muro di fronte mi godo il suo sguardo sbigottito nel vedere la sua opera neutralizzata senza capire come ho fatto.
Purtroppo dopo pochi giorni il vicino ha perfezionato la sua barriera e questa volta, nonostante i miei sforzi, non sono riuscito a liberare il passaggio. Non importa, vuol dire che ci adatteremo a utilizzare l’ultimo ingresso disponibile. Non voglio rovinarmi la nascita del mio primo figlio. E’ tutto suo padre, solo piccolo piccolo.
E’ passato un po’ di tempo, la nascita del piccolo deve aver intenerito il mio malvagio vicino di casa, perché ha interrotto i suoi tentativi di sloggiarci. In fondo anche i proprietari di casa hanno un cuore.
Oggi è il grande giorno, nostro figlio spiccherà il suo primo volo. Siamo molto emozionati, per un piccione il primo volo è sempre un momento importante che ricorderà tutta la vita. Affacciato al balcone c’è anche il nostro vicino che, con fare indifferente, fuma una sigaretta e osserva i preparativi per il grande evento. Uno, due, tre e mio figlio spicca il volo, riesce a tenersi in aria e ad allontanarsi seguito da me e dalla mia compagna. Siamo tutti molto felici, ma il piccolo dopo un po’ è stanco e decidiamo di ritornare a casa e festeggiare. Nel frattempo il nostro vicino ha già concluso la sua crudele operazione di sbarrare definitivamente anche l’ultimo accesso. Per procedere allo sfratto di tutta la famiglia, aveva atteso il momento in cui mio figlio potesse uscire, evitando così di bloccarlo dentro la controsoffittatura.
Sono molto amareggiato, penso con un po’ di invidia agli stranieri nomadi, percorrono chilometri e chilometri e godono sempre della bella stagione, mentre noi in città dobbiamo combattere per conquistarci un posto dove trascorrere l’inverno.
FINE?
N.d.A.: Questo racconto è la sintesi di quasi due anni di guerra, visti dal punto di vista di un piccione urbano (Columba livia). Terrorizzato dai gabbiani, aveva deciso di sistemarsi insieme alla sua famiglia, entrando dalle aperture di areazione, nella controsoffittatura della mia camera da letto, un tempo abitata temporaneamente dalle rondini. Vista l’ostinazione del soggetto, non posso escludere che la parola “fine” sia solo una mera speranza.

Tutti i racconti

0
0
2

L'abusivo (2/2)

02 August 2026

L’altro ingresso alla casa è meno agevole ma, con un po’ di pratica, è diventato ugualmente funzionale. Ovviamente, sono ricominciate le azioni di disturbo che il molesto inquilino del piano di sotto, quotidianamente, mette in atto contro me e la mia compagna. Oggi però mi sono proprio divertito. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

0
0
2

Risero, di gioia!

02 August 2026

Tornava mesto mesto lungo quel viottolo tortuoso che lo portava rapidamente alla sua casa dall'altra parte del bosco, che restò colpito da un improvviso luccichio tra le foglie sparse a ricoprire il terreno. Si fermò di colpo, cercò ancora quel luccichio che come per magia riapparve. L'uomo, modesto, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
2

L'inganno di Gemini (2/2)

02 August 2026

Un lutto al braccio, questo mi sembrava il vorticoso fiume che giù dal ponte vedevo insidiare la città, tracimando ancora divisione e insulse avversità. Sono qui, nascosto dal silenzio della mia voce, esposto al vento e alla luna, pensando che tutto fu colorato inganno. “Un ingannato a morte” osai [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
3
18

L'abusivo (1/2)

01 August 2026

Finalmente questi maledetti stranieri sono andati via. Vengono, se ne vanno, occupano le nostre case, mangiano il nostro cibo e noi non possiamo fare nulla per evitare questa invadenza. Già abbiamo i nostri gravi problemi di sicurezza con quei tipacci attaccabrighe e delinquenti che dalla costa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Elena Assante: bravo come sempre

  • Dax: Carino...ma un po' abusivo.😂Fa sorridere,un po', che considera casa [...]

3
3
19

L'inganno di Gemini (1/2)

01 August 2026

La prima volta che sentii parlare di Gemini fu durante un mio recital di poesie di cui nessuno sembrò capirci niente. Dalla platea, come “bocca d’ombra”, qualcuno gridò: “Leggile a Gemini, lei forse ti capisce!”. Dal palco, senza aver individuata la fonte di quel suggerimento, promisi che l’avrei [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
4
22

Mezza anguria al night club

01 August 2026

L’estate del ’71 è preistoria: tivù in bianco e nero, il telefono pubblico nel retro del bar e poche auto parcheggiate in piazza, a due passi dal vespasiano di cemento. Le panchine sverniciate e i tavoli di formica del dehors sono vuoti. La clientela del dopo cena, quella che sparisce prima dell’una, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
1
30

Diario di una Mangiuomini – 14 Luglio 2XXX

31 July 2026

Caro Diario, anche oggi il demone mi ha sfruttata per saziare la propria fame. Quella donna era davvero buona. Le braccia non erano male, e sembrava quasi come mangiare alette di pollo. Non so nemmeno dirti se se lo meritasse, di morire, dal momento che era un’altra combattente di questo fight [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

6
8
41

TECN-ODIOSO

31 July 2026

«Tra duecento metri, alla rotonda, prendi la seconda uscita e resta su Viale Liberazione.» Suggerì il navigatore dell’auto. Raniero Natali era, da sempre, in eccesso di autostima. Questa quantità esagerata di ingiustificata considerazione di se stesso traboccava inevitabilmente nei rapporti [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Credo che alla fine il navigatore abbia segretamente sogghignato.

  • An Old Luca: Grazie per la lettura e i commenti. Se ho strappato un sorriso mi fa piacere.

2
3
23

Consigli per preparare la TORTA al CIOCCOLATO di Capodanno (2/2)

... per Filippo e Concetta, che devono partecipare a una gara di torte, alla festa aziendale

31 July 2026

Amalgamare, amalgamare, amalgamare, sino a formare una crema compatta; è importante non distrarsi in questa fase delicatissima; un’amalgamata dalle tre alle quattro ore, fornisce i risultati migliori; attenzione a dove si posa la coppa con la crema amalgamata appena finita: quattro volte su dieci [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Walter Fest: Bravo zero a zero! Testo un pò lunghetto ma denso a simpatia di dettagli [...]

  • Riccardo: ottima scelta Zero! sia letteraria che culinaria.
    p.s ecco perche affido [...]

2
3
41

Il fioraio mancato

30 July 2026

Difficile dire da quanto tempo rifletta su tali temi, difficile esplorare l’origine di qualcosa che pare nascere con la tua essenza, risiedere in te e costituirti. Non so se pronunciarmi in merito o declinare l’argomento con un semplice “sono fatto così”. Da anni scruto il me passato e mi imbarazzo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: la riflessione é ottima cosa! e non deve comportarne un imbarazzo, é [...]

  • Dax: Una faticaccia cercare di vivere senza rimpianti...like

2
2
53

Fuori dal coro

30 July 2026

La luce gli arrivò agli occhi lentamente. Si svegliò, si guardò attorno e vide che tutti ancora dormivano. Ma non appena il chiarore si fece più insistente, ecco che i meno timidi iniziarono a cantare. Tutti la stessa nota, con le stesse vibrazioni. Quel suono gli era familiare perché era lo stesso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    complimenti per il bel racconto...
    Siamo così: desiderosi [...]

  • Dax: Bello davvero. Cercare noi stessi nel branco, diversi ma simili, unici ma non [...]

2
2
25

Consigli per preparare la TORTA al CIOCCOLATO di Capodanno (1/2)

... per Filippo e Concetta, che devono partecipare a una gara di torte, alla festa aziendale

30 July 2026

La ricetta prelevata direttamente dal quaderno della Nonna e liberamente commentata. Comprare una fetta di pane di spagna, alta 2 cm e mezzo; comprarla in pasticceria a Torino e non in Spagna; certo, che se si andasse in Spagna… La fetta deve essere rotonda, altrimenti la torta verrebbe rettangolare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su