Antefatto: Daredevil, alias Matt Murdock, è il nuovo guardiano di Gotham. Batman, prima di morire, gli ha lasciato Tau, una IA in grado di simulare la voce del padre, deceduto anni prima.

 

Flashback 

Laura era stanca, nervosa, con il pensiero fisso sul caso del secolo: la responsabilità di far condannare un ente per corruzione. Documenti sparsi sul tavolo, email non lette e scadenze come colpi di martello. A cena aveva detto a Matt di avere un compagno, solo per vedere se un briciolo di gelosia lo avrebbe toccato. Ma lui aveva incassato la notizia con un silenzio neutro, impenetrabile. Una delusione sottilmente dolorosa che le strinse il petto.

Decise di uscire. Distrarsi. Respirare aria diversa. Gotham, vibrante e inquieta, la chiamava. Così finì in un nuovo nightclub alla moda, luci pulsanti, musica che penetrava come corrente elettrica. 

La folla sembrava un fiume in movimento, ma lei si sentiva isolata, osservata. Una sostanza nel drink della casa le annebbió i sensi, confusione e paura si mescolarono poi a una curiosità segreta: che cosa poteva ottenere accettando il gioco proposto da quegli sconosciuti? Quando riaprì gli occhi, aveva già iniziato a pagare il prezzo della propria bramosia.

Pochi giorni dopo, arrivarono le prime minacce. Non presentare quella prova a processo, o la sua vita avrebbe subito conseguenze invisibili ma terribili. Laura respirò a fondo, serrando la mascella: piegarsi significava salvare ciò che amava, cedere alla pressione invisibile. La prova non comparve in aula, il cliente perse, e la colpa si insinuò lenta come un veleno freddo.

Tre settimane più tardi, Laura lasciò Gotham. Nuova città, Los Angeles: aria diversa, skyline luminoso, possibilità di ricominciare. Ma la libertà era un’illusione fragile. Un nuovo ricatto, più sottile e più crudele, la costrinse ad accettare un compromesso sconveniente per il proprio assistito. La pressione morale si fece ancora più intensa; la spirale cominciava a stringersi attorno alla sua volontà.

Poi comparve Mr W.

Autorità glaciale, sorriso predatore, occhi che valutavano ogni punto debole. Attico in comodato, denaro facile, lusso e potere: tutto ciò che Laura aveva desiderato in segreto. Accettò senza esitazione. Non più semplice sopravvivenza: ora era dominio. Feste VIP, weekend in barca, traffici, giochi di potere, protesi mammarie. Ogni passo nei corridoi dorati era spettacolo e controllo, ogni sorriso falso un’arma.

La sostanza del nightclub era ancora lì, nuova soglia di dipendenza e bramosia. Ma questa volta Laura la usava come strumento: necessità e assuefazione alimentavano il desiderio di controllo, il gusto della corruzione morale. Accettò la spirale, e la spirale l’accolse: ricatti, richieste e compromessi diventavano strumenti di dominio. Non più vittima, ma regina del gioco.

Le conseguenze furono concrete e impietose: l’orfanotrofio vicino all’attico venne sfrattato. Mr W usava Laura per colpire chi gli si opponeva, e lei osservava la devastazione con uno sguardo calcolatore. Il potere era dolce, e la colpa diventava solo un dettaglio.

E poi Matt la chiamò. La sua voce , seria e preoccupata, attraversò la linea: «Laura… stai distruggendo tutto. L’orfanotrofio…».
Risata secca, tagliente: «Matt… sempre come l'altro eroe in costume. Ti preoccupi per i bambini, per la morale… prevedibile, patetico. Io gioco per vincere. E peccato tu sia cieco: la mia nuova carrozzeria forse ti convertirebbe».
Chiuse la chiamata. La pioggia continuava a battere sui vetri dell’attico, le luci al neon riflettevano sull’asfalto bagnato. Ogni scelta era sua, ogni passo nel lusso e nella corruzione morale era un tassello della sua nuova identità. La città poteva guardarla, osservare i suoi movimenti, ma Laura sapeva che la vera partita era appena iniziata: il potere era suo, e ora nulla l’avrebbe fermata.

 

Presente

Mr W non si arrabbia mai. Si annoia.

E quando si annoia, distrugge.

Laura non è stata piegata per piacere. È stata piegata per studio. Come si piega un metallo per verificarne il punto di snervamento. W si è divertito a spingerla verso compromessi morali, piccole torsioni etiche, un favore qui, un silenzio là. Nulla di penalmente rilevante. Tutto devastante.

Ma ora è stanco. Vuole spezzarla.

 

Gotham, notte, archivio video

Matt è immobile.
Accanto a lui, Tau processa flussi.

«Nightclub, 10 mesi fa» dice Tau con quella voce piatta che pare ferro su marmo.

Sul monitor: Laura entra. Non sorride. Parla con un uomo. Non è un cliente. Non è un amante. È un intermediario.

Matt non vede, ma ascolta.

Battito accelerato. Micro-esitazioni nella voce. Una parola ripetuta due volte: “garanzia”.

«Non è ricatto sessuale, e neanche violenza privata» mormora Matt. «È costruzione di dipendenza».

Tau rallenta il frame.
Un dettaglio: sul tavolo, un dossier.

Nome: Cesare Lombroso.

Matt resta in silenzio.

 

Telefonata

Laura riceve la chiamata il mattino dopo.

Voce calma. Grave. Misurata.

È Mr W.

«Avvocato, Gotham ha bisogno di lei. Un caso delicato. Un uomo accusato di omicidio plurimo. Disturbo psichiatrico. Lei dovrà sostenere l’incapacità di intendere e volere».

Pausa.

«L’imputato è il professor Lombroso».

Silenzio lungo.

Laura comprende l’umiliazione sottile.
Difendere l’uomo che teorizza che il male sia inscritto nel cranio. Nel volto. Nei tratti. L’uomo che nega la libertà morale.

Mr W aggiunge: «So che lei crede nella responsabilità personale. Vediamo quanto».

La linea cade.

 

… continua

 

 

NdA. Sceneggiatura per un'avventura di Daredevil a Gotham City.

 

 

Questa è un’opera di fan-fiction realizzata senza alcuno scopo di lucro. I personaggi, l’ambientazione e gli elementi degli universi narrativi originali appartengono ai rispettivi autori e/o detentori dei diritti. Nessuna violazione di copyright è intenzionale. Il presente racconto è stato scritto esclusivamente per intrattenimento, come omaggio e nel rispetto delle opere originali.
Daredevil / Matt Murdock © Marvel
Batman, Gotham City © DC Comics

Tutti i racconti

0
0
7

Primo mare (2/2)

Tratto da una storia vera

19 June 2026

«Già» convenne il vecchio continuando il suo lavoro. «Niente motori, GPS, niente bussole, niente sestante, fari, boe, mappe nautiche. Niente di niente. Da allora non è cambiato molto, in realtà». Si alzò lentamente, come un albero dopo una tempesta. All’uomo parve di sentire lo scricchiolio delle [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
0
5

Eva alla Rocca

Storie di famiglia

19 June 2026

Eva arrivò alla Rocca tutta sudata, anche perché la sacca sulle spalle era piuttosto pesante. Mamma Rosa aveva calcolato tutto in base alla sua robustezza, ma il caldo e la salita avevano reso il carico più gravoso. Aveva già previsto gli abbracci e i commenti delle zie Metilde e Virginia e aveva [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
24

Primo mare (1/2)

Tratto da una storia vera

18 June 2026

Era stato il primo mare, quello dell’infanzia, quello da cui s’innalzava il soffio vaporoso di Moby Dick e dove veleggiava Long John Silver cantando: “Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa del morto”. Ce lo portava suo padre, anche d’inverno. Passeggiavano finché non arrivavano al molo, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
25

Salivo strette, ripide scale antiche

18 June 2026

Oltre la porticina erano corridoi, ricordo, con ampie vetrate affacciate sul cortile lastricato, attorniato da portici ai quattro lati. Ogni mattina, prima che la campana suonasse, la attendevo; e al suo apparire da quell'uscio, il cuore batteva forte e la parola mancava... Anche l’ultimo anno [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
46

Eclissi postale

17 June 2026

Sabato mattina di fine Gennaio, plumbeo e gelido come il polveroso piazzale antistante il trasandato ufficio postale destinato a servire il disagiato quartiere popolare periferico. Il freddo pungente penetra impietoso ogni qualvolta un utente apre la porta d’ingresso, omettendo sistematicamente [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
4
39

Qual è la linea tra invadenza e supporto?

17 June 2026

Come si fa a delineare una linea tra supporto ed invadenza? Io penso di non averla mai superata, ma così facendo non mi sono mai nemmeno avvicinata troppo al vero e proprio supporto. So cosa è successo l'altra sera e sentirti stare così male non mi fa dormire. La notte mi assale questo senso di [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

1
1
25

Hala e le Montagne (parte 2/2)

17 June 2026

Il gruppo di guerrigliere avanza verso la casa dove si trovano Yousif e gli altri miliziani dell’ISIS. Gli uomini accerchiati usano le ultime munizioni per provare a salvarsi da una morte sempre più certa. Le guerrigliere della prima fila cominciano a correre e lanciano con precisione le bombe [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
8
44

I ricordi del Becchino: Rondini, zanzare e pipistrelli

16 June 2026

Il bollente sole di fine domenica colora l’orizzonte di rosso. Il furgone, accompagnato dallo stridore delle rondini che sfrecciano radenti sulle verdi spighe di grano, procede lentamente evitando buche e curiosi, affamati di notizie da condividere e da dimenticare. Arriviamo all’incrocio dove [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: sempre bello, un racconto che mi è piaciuto, ma appunto non è [...]

  • Lo Scrittore: una istantenea grottesca di una triste verità, la vita nel suo procedere [...]

2
3
32

Hala e le Montagne (parte 1/2)

16 June 2026

Tira un vento freddo dalle montagne del Sinjar. Luogo arcaico, roccioso e di tradizioni millenarie. Luogo di curdi, yazidi, turcomanni e arabi, abituati a vivere insieme da innumerevoli anni. Luogo oggi di devastazione, violenza, stupri e cadaveri lungo la strada. Dal catino di Sarajevo alla piana [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: La guerra è purtroppo fento l'essere umano. Non si spiega perché, [...]

  • zeroassoluto: Guerra, guerra, guerra... ritorsioni a non finire per una libertà che [...]

4
7
34

Stasera si vince un milione

Esercizio di scrittura creativa - Il Conflitto

15 June 2026

L'addetto al trucco e parrucco ripassò del cerone sulle guance del politico. Poco più in là un collega scandiva il count down: “Tre, due, uno, ci siamo.” Lele Pai sorrise alla telecamera che lo inquadrava e dopo un breve convenevole si sedette davanti all’ospite per iniziare l’intervista. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dario Mazzolini: piaciuto molto.
    In pratica, assistiamo al classico talk show italiano dove [...]

  • Teo Bo: Grazie per il tempo che mi avete dedicato e per le belle parole con cui avete [...]

7
10
64

12 settembre

La cioccolata di Maria

14 June 2026

Oggi, 12 settembre, ricorre il mio onomastico, il nome di Maria. Un giorno che fino a poco tempo fa era motivo di festa. Mia madre ci teneva tanto a festeggiare; lei, devota alla Madonna, prima di ogni impegno andava a messa per ringraziare e affidarsi alla benevolenza del cielo. Dopo preparava [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

5
6
37

Sedie

13 June 2026

Sedie Sedie di un vecchio cinematografo Ormai accantonate in vecchi magazzini Ma se poteste urlare cosa avete visto, se ne potrebbe fare un film intero Che pianti e strette di mano furtive Che baci appassionati del primo appuntamento Che occhi arrossati e che cuori in sobbalzo Se poteste solo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Sedie, poltrocine, poltrone, e anche quelle di legno pieghevoli delle arene [...]

  • Adribel: Un brano breve ma ricco di storia e di speranze.

Torna su