Era giorno di mercato a Plaza Iturriondo e già alle prime luci dell'alba , i vecchi carretti arrivati dalle campagne vicine animavano le stradine del piccolo centro. Il frastuono degli zoccoli sul selciato, il vociare dei contadini e dei mercanti che allestivano le loro modeste bancarelle , i primi visitatori a caccia dei migliori prodotti e l'unico, piccolo bar della piazza che , solo per quel giorno, apriva i battenti in anticipo. Qualcuno, tra i più fortunati, era giunto in città addirittura in furgone, annunciando il proprio arrivo tra insoliti rumori meccanici prodotti da motori ansimanti e ormai logori…


Insomma, come tutti i lunedì mattina, la piccola comunità si ritrovava intorno all'evento principale della settimana, a rinnovare un sentimento di vitalità e un senso di appartenenza al territorio e alle tradizioni, altrimenti poco presente nella stanca quotidianità di quel vivere cadenzato ma , tutto sommato, confortevole…
Poco più tardi, la polifonia di suoni e rumori fu arricchita dalle voci scintillanti dei bambini più piccoli e delle loro mamme che, come tutti I giorni, scendevano in strada per compiere il breve percorso che, dalle loro case, conduceva nei pressi della chiesa di Santa Maria e della scuola elementare, l'unica a disposizione…


Un universo piccolo e isolato , lontano dal resto del mondo e solo sfiorato dai venti di guerra che incombevano terribili e sempre minacciosi sulla nazione e l'intero continente… La politica? Il potere?   La libertà?... Riflessi fastidiosi di concetti astrattamente dibattuti davanti ad un bicchiere di vino o ad un caffè, sempre dopo aver litigato per il risultato calcistico della domenica…


Ma quel giorno tutto sarebbe cambiato… e per sempre. Il destino o la storia sembrava avesse deciso di assegnare al paese un ruolo da protagonista , suo malgrado…


Nel primo pomeriggio, approfittando di una bella giornata di sole , le famiglie con i bambini , gli anziani pronti all'ennesima sfida a carte, i pochi adolescenti rimasti in paese in cerca di svago e qualche sconosciuto visitatore proveniente dai villaggi confinanti, confluirono disordinatamente nella piazza, con l'intento di trascorrere qualche ora spensierata…
… Un boato prima lontano e poi sempre più drammaticamente vicino , squassò improvvisamente quella pacata atmosfera… il panico colse quelle donne con i figli, le loro voci mutarono in urla di terrore… i pochi uomini presenti disperatamente alla ricerca di un riparo… Confusione… Disperazione… e poi gli occhi al cielo… aerei, aerei a volo radente a poche decine di metri dalle loro teste… un primo passaggio, forse è solo una ricognizione. Sì… si allontanano… e invece eccoli di nuovo, ancora più minacciosi e questa volta lanciano il loro messaggio di morte… bombe!!!... bombe sulla folla… bombe sulle case…. nessuna selezione, si colpisce qualsiasi obiettivo, nessuna pietà, l'unica, agghiacciante logica è la distruzione del territorio… uomini e cose… ricordi, memorie e identità… tutto deve sparire…
Qualcuno tenta una fuga disperata nelle campagne… i superstiti provano a salvare le loro vite tra i campi, nei boschi, tra quella natura così così tante volte benefica e generosa… non vorranno inseguirli fino a lì… e invece gli assassini sono diligenti!!! Bisogna portare a termine l'incarico… forza!!!... non si fanno prigionieri!!!!… Non devono sopravvivere… e questa volta non bombe, si usano le mitragliatrici e si spara su qualsiasi cosa di muova… madri con i figli tra le braccia, qualche giovane che tenta di nascondersi sui rami degli alberi… e gli altri in campo aperto… una carneficina!!!
Due ore dopo è tutto finito… il carico di morte è stato depositato… il paese è distrutto… niente più case, la scuola, la chiesa e il mercato… una comunità cancellata dalle mappe e dalla storia…

Ma qualcuno è ancora vivo!!!... Residui di umanità, ombre scure che lentamente si muovono nella penombra di una imminente serata di primavera inoltrata… corpi animati solo da una atavica spinta alla sopravvivenza che cercano angoli conosciuti alla vista… una porta, una finestra, una strada… pezzi di vita fatta a pezzi!!!... Anneriti dal fumo e neri nello spirito, questa volta guardano al cielo in cerca di domande… e urlano la loro disperazione: perché tutto questo? E chi ha fatto tutto ciò?… e perché siamo ancora vivi?...


Come ricominciare? Da dove ripartire?… e e ne vale realmente la pena? Loro saranno per sempre i testimoni di quel massacro… loro racconteranno questa storia per non dimenticare… chi verrà dopo avrà il dovere di ascoltarli… in silenzio,come leggendo le pagine di un libro o davanti ad un quadro…


Guernica, Aprile 1937


“…signore… mi scusi signore… il museo sta per chiudere e dovrebbe cortesemente avvicinarsi all’uscita…”

“scusi lei, mi ero perso nei miei pensieri… ogni volta che sono davanti a quest'opera…”


Madrid, 2026

Tutti i racconti

3
4
16

I ricordi del Becchino: Rondini, zanzare e pipistrelli

16 June 2026

Il bollente sole di fine domenica colora l’orizzonte di rosso. Il furgone, accompagnato dallo stridore delle rondini che sfrecciano radenti sulle verdi spighe di grano, procede lentamente evitando buche e curiosi, affamati di notizie da condividere e da dimenticare. Arriviamo all’incrocio dove [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Unico nel tuo genere. Like per originalità, stile, ambientazione e mood.

  • Dax: triste e purtroppo capita spesso. Condolianze. like

2
2
16

Hala e le Montagne (parte 1/2)

16 June 2026

Tira un vento freddo dalle montagne del Sinjar. Luogo arcaico, roccioso e di tradizioni millenarie. Luogo di curdi, yazidi, turcomanni e arabi, abituati a vivere insieme da innumerevoli anni. Luogo oggi di devastazione, violenza, stupri e cadaveri lungo la strada. Dal catino di Sarajevo alla piana [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    anche la più nobile delle guerre , come quella di liberazione [...]

  • Dax: La guerra è purtroppo fento l'essere umano. Non si spiega perché, [...]

4
7
30

Stasera si vince un milione

Esercizio di scrittura creativa - Il Conflitto

15 June 2026

L'addetto al trucco e parrucco ripassò del cerone sulle guance del politico. Poco più in là un collega scandiva il count down: “Tre, due, uno, ci siamo.” Lele Pai sorrise alla telecamera che lo inquadrava e dopo un breve convenevole si sedette davanti all’ospite per iniziare l’intervista. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dario Mazzolini: piaciuto molto.
    In pratica, assistiamo al classico talk show italiano dove [...]

  • Teo Bo: Grazie per il tempo che mi avete dedicato e per le belle parole con cui avete [...]

6
9
49

12 settembre

La cioccolata di Maria

14 June 2026

Oggi, 12 settembre, ricorre il mio onomastico, il nome di Maria. Un giorno che fino a poco tempo fa era motivo di festa. Mia madre ci teneva tanto a festeggiare; lei, devota alla Madonna, prima di ogni impegno andava a messa per ringraziare e affidarsi alla benevolenza del cielo. Dopo preparava [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
5
34

Sedie

13 June 2026

Sedie Sedie di un vecchio cinematografo Ormai accantonate in vecchi magazzini Ma se poteste urlare cosa avete visto, se ne potrebbe fare un film intero Che pianti e strette di mano furtive Che baci appassionati del primo appuntamento Che occhi arrossati e che cuori in sobbalzo Se poteste solo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Bello. Da leggere ...seduto. Like

  • zeroassoluto: Sedie, poltrocine, poltrone, e anche quelle di legno pieghevoli delle arene [...]

3
6
31

Incontro con Felice 2/2

12 June 2026

Accennai a una rivista che possedevo, e fu allora che lei tese la mano. Non so se lo fece consapevolmente o per semplice continuità del discorso. So soltanto che io la presi. Fu un gesto breve, naturale, e proprio per questo decisivo. In quella stretta vi era una promessa, o almeno così mi parve: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • LucaBrambilla: per rispondere a Teo e a Paolo questo testo è una rielaborazione sul [...]

  • zeroassoluto: 👏👏👏
    La prima donna di Kafka... mi piacerebbe leggere le sue lettere [...]

0
3
24

Incontro con Felice 1/2

Storia di un amore di Franz Kafka.

11 June 2026

Non vivo più nel luogo in cui gli altri mi credono. Perchè ho attraversato la soglia, e ora sono di là. Questa non è stata una constatazione immediata, ma qualcosa che si è chiarito lentamente, come un’immagine che emerge da una superficie torbida. A poco a poco ho compreso di essere passato dall’altra [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: confesso bchr non ho seguito con facilità il racconto. spero nella seconda [...]

  • zeroassoluto: Like anche per me...
    Scritto bene, ma... ANSIA!!!
    Vediamo le seconda [...]

2
6
52

Vi racconto la storia della Ninfa Eco

Come nasce l'eco

10 June 2026

Quante volte, trovandoci immersi nella natura, ci è capitato di pronunciare una parola o un grido e sentire quella stessa voce ritornare a noi, amplificata e riverberata nell’aria? Quel fenomeno misterioso, che chiamiamo “eco”, ha da sempre affascinato l’uomo. Ma pochi sanno che dietro l’eco si [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Maria Merlo: Dal mito alla realtà. Un racconto affascinante. Grazie, Gennarino.

  • Gennarino: Maria Merlo: grazie sempre di cuore. Buona serata.

2
3
28

Las de la Minciunaria

Acetosella ( Serie miti e leggende sarde)

09 June 2026

Sotto il cielo plumbeo dell’inverno algherese, un tappeto di fiori gialli sembrava ridere della fatica umana. Erano le distese della minciunaria, l’erba che i vecchi dicevano fosse stata seminata dai Gesuiti per punire l'avidità degli uomini. Ma tra quei petali acidi non si nascondeva solo il freddo: [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: W i caloriferi...il nonno può racconystorie anche .seduto sulla poltrona, [...]

  • BennyArum: Cia Dax, oggi la raccolta delle olive è molto più veloce e pratica [...]

1
4
55

Doppia infedeltà

08 June 2026

"Devo raccontarti una cosa, ma non so, magari ti arrabbi, sei così sensibile e geloso!" Se sono così sensibile e geloso, e se posso arrabbiarmi, perché me lo devi raccontare? Cosa devo fare, assecondarti perché ti sia più facile proseguire? Non ci penso neanche. Trova tu il modo, io taccio. "Ieri [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
85

Ruggine

07 June 2026

Quando il mio terapista mi vede ha un sussulto. Io e un altro paziente siamo seduti, più lontani possibile nella sala d’attesa, io con Cesare legato al guinzaglio. Qualcosa è andato storto. Non troppo, ma abbastanza. Non so ancora cosa, ma ho imparato che se resto ferma è più facile che la cosa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
3
31

Nel Vento Di Fiele

06 June 2026

La via dai lampioni accesi stringe un patto con la mia fuga, che penetra i lenti passi senza mappa, e un addio annodato nel suo grembo. Codardo è il mio respiro nel pianto, senza alito che dispieghi ragioni ai tuoi occhi, mentre scavo il tuo duolo nella radice amara, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su