Il botolo ringhiante voltò il muso verso la nuova apparizione.
Questa alzò un braccio simile a un ramo d’albero e lo abbassò emettendo un lungo, bizzarro fischio.
Il cane smise di ringhiare, si accucciò e prese a scodinzolare. Anche quelli nel folto tacquero.
Non appena il fischio cessò, il botolo si girò e scomparve con un lieve fruscio. Gli altri fu come se non ci fossero mai stati.
«Non è che un vecchio trucco,» disse il gigante accostandosi al Cogliati quanto bastava perché questi riconoscesse il barbone notato poche ore prima «dipende da come li si prende».
Il poliziotto annuì lentamente. Ebbe l’impressione che il tizio stesse ridendo di lui e decise che glielo avrebbe lasciato fare.
«Vieni,» lo invitò il barbone voltandosi e inoltrandosi nel bosco «c’è ancora una cosa che devi sistemare».
Cogliati ubbidì.
Furono poche decine di metri, ma al poliziotto sembrò di attraversare una foresta da fiaba, così come l’ammasso di baracche che si trovava dall’altra parte - con la gente di tutte le razze e lingue che lo abitava - gli rammentò... 
«Il presepe di quand’ero bambino».
«Hai detto qualcosa?» chiese il gigante barbuto aprendo la porta di una baracca non più grande delle altre, tanto che per entrare dovette chinarsi.
Cogliati balbettò qualcosa d’incomprensibile.
«Allora non startene lì impalato, entra e chiudi la porta che fuori nevica» lo incitò il barbone.
Dentro – un ambiente pieno di cianfrusaglie tra cui la più preziosa era una vecchia stufa a legna che faceva ancora il suo dovere – proprio di fronte all’ingresso, stava il ragazzo col giubbotto viola. Teneva le scarpe gialle ripiegate sotto la sedia, come se si vergognasse a mostrarle, e lo sguardo su Cogliati.
«Be’,» continuò il vecchio barbone «non hai niente da dire?».
«Mi spiace,» rispose il ragazzo «non lo farò più». La voce era ancora più giovane dell’aspetto.
Rimasero in silenzio per un po’. La neve, cadendo sul tetto della baracca, faceva un rumore che Cogliati non sentiva da molto, molto tempo. «Polizia,» disse riscuotendosi «alzati e andiamo».
Il ragazzo ubbidì. Cogliati lasciò che raggiungesse la porta, poi l’aprì, lo fece passare davanti, gli diede una pedata nel sedere e disse: «Fila!».
Il ragazzo si dileguò, sparendo in men che non si dica tra gli abitanti della baraccopoli.
Oh be’, ne aveva passati tanti il Cogliati di Natali al centralino che uno più, uno meno... e poi capitava sempre che chiamasse qualcuno che voleva solo fare quattro chiacchiere. Poteva essere un lavoro importante anche quello.
Imboccò a propria volta l’uscio ma, prima di andarsene, si voltò verso il gigante barbuto.
Stavolta stava veramente ridendo di lui.
La domanda “Ma chi sei, Babbo Natale?” gli affiorò sulle labbra ma la ricacciò giù.
A volte bisogna credere alle piccole bugie per poter credere a quelle grandi.
A volte quelle piccole non erano poi così piccole.
A volte non sembravano nemmeno bugie.

Tutti i racconti

0
1
4

Laura (1/4)

Concorso esterno

05 May 2026

Antefatto: Daredevil, alias Matt Murdock, è il nuovo guardiano di Gotham. Batman, prima di morire, gli ha lasciato Tau, una IA in grado di simulare la voce del padre, deceduto anni prima. Flashback Laura era stanca, nervosa, con il pensiero fisso sul caso del secolo: la responsabilità di far [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
1
4

L'AVVENTO

Versione Integrale Estesa

05 May 2026

«Nonno, raccontami ancora la storia degli angeli». «Non è una storia, ragazzina. Come ben sai dai libri scolastici, è tutto vero, è successo realmente. Sei nata molti anni dopo, anche i tuoi genitori non vissero in prima persona quegli avvenimenti, ma le conseguenze sì…». «Lo so, lo so… voglio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
6
37

Marco

04 May 2026

Mi chiamo Marco, ho trentasei anni e un talento naturale per complicarmi la vita con una precisione quasi scientifica. Lavoro in un ufficio open space dove le scrivanie sono disposte come un esperimento sociale: abbastanza vicine da sentire i sospiri, abbastanza lontane da fingere professionalità. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Rubrus: Molto gradevole e non scontato, conuna lei descritta per sottrazione e un lui [...]

  • Smoki: Mi sa sa che siamo o siamo stati tutti un po' Marco 😉
    Che spaccato [...]

2
1
29

Intervista ai Fireflies in the Dark, con contaminazione dialettale

passionalmente dedicata a tutti gli appassionati di musica e del linguaggio emozionante

04 May 2026

Amici lettori di letture da metropolitana oggi vorrei coinvolgervi in 4 minuti di lettura e 5752 caratteri nei quali ho intervistato una band che a breve parteciperà a Correggio (RE) nella terza edizione del "Bounanot Sùnadòr" per tre giorni, dall'8 al 10 Maggio 2026 dove si svolgerà uno straordinario [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
3
29

Per dieci lire

04 May 2026

Nella vita saperci fare, conta. Vuol dire quasi tutto. L’onestà è un obbligo morale, ma va congiunta con l’affabilità, il rispetto e la cortesia. Altrimenti serve a poco. E lei era tutto questo. Quel giorno lei percorreva il solito tratto, sovrappensiero. Vide l’edicola, si accostò. Chi la occupava [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
4
23

Noi scrittori del destino

03 May 2026

Marco si svegliò in un letto sconosciuto. Gli era rimasto un ultimo ricordo: lui sdraiato sul divano a riposare cinque minuti. Si guardò attorno: la stanza appariva spoglia, priva di arredi se non per il letto su cui giaceva. Le pareti, di un verde marcio, esibivano brandelli di carta da parati [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
1
18

Farfalle azzurre

03 May 2026

Lui aveva gli occhi castano chiaro e il naso storto; lei i capelli neri e il viso che lo specchio non rendeva bello. Lui aveva un ciuffo di capelli ribelle; lei la dolcezza di chi assapora le emozioni belle. Si incontrarono alla festa del santo patrono, tra i bagliori e i botti dei fuochi. All'improvviso, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
2
22

Giuseppe e Luca

02 May 2026

Nessuno si sedeva mai accanto a Luca. In prima media era arrivato a metà anno, e da subito era diventato quello nuovo, quello diverso. Bastò poco perché la classe lo isolasse. Non c’era un momento preciso in cui era successo: era stato un processo lento, fatto di sguardi, battute, piccoli gesti. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
22

Il sogno

02 May 2026

Ieri notte ho fatto un sogno. In sé non è una notizia molto interessante: secondo gli esperti tutti sogniamo, ma non tutti ricordano le proprie esperienze notturne, e io, appunto, sono fra quelli che non le ricordano. Il sogno della notte scorsa, però, me lo ricordo bene. Così bene che quasi mi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Maria Merlo: Scrivere racconti che riguardano i nostri sogni, è una bella idea. Non [...]

  • Adribel: In genere per i sogni si cerca un significato, ma se questo lo hai inventato [...]

3
4
46

Lo storico locale

01 May 2026

Da sempre la storia dei paesi e delle città ha affascinato chi ama scoprire il passato: persone curiose più che ambiziose, pronte a intraprendere lunghi viaggi pur di verificare un nome o una data. Si muovevano tra biblioteche e archivi, confrontandosi con altri studiosi, tessendo una rete fatta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
3
40

Il geco e la geisha

01 May 2026

C’era una volta, nella Kyoto dei tempi antichi, una geisha di nome Aiko. Non era solo abile nella danza e nella musica, ma aveva un cuore curioso e coraggioso. Ogni sera, tra le lanterne di carta e i giardini segreti, Aiko esercitava i suoi passi, cercando di catturare la bellezza del mondo nelle [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Maria Merlo: La bellezza e la competenza che aprono porte sbarrate, e una lettura piacevole, [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like.
    Aiko e il geco, in cammino alla ricerca del bene e della perfezione...
    Gradita [...]

3
3
53

Bortolo e il re

30 April 2026

Bortolo era un elefante con una passione per il verso, tanto che si esprimeva con cadenza poetica anche nella vita quotidiana. Era un elefante letterato. Viveva in un giardino reale, pieno di alberi da frutto che spandevano il loro profumo nell’aria, e ogni giorno si chiedeva se esistessero elefanti [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su