Eccola lì, per aria, con la pancia scura ben in vista e le ruote dietro inclinate all’ingiù.

Certo è una bella cinquantenne la mia 500,  ben tenuta ma, si sa, dopo una certa età qualche controllino è necessario…

E questa bella signora ha avuto accesso al “Regno di Luca”.

Il posto è piccolo, ci si muove facendo attenzione ai centimetri, i movimenti sono misurati e ogni spazio è prezioso sia dentro che fuori. 

In questo “regno” non ci sono computer, né collaudatori in camice bianco e non ci sono “schede di diagnosi” o altre diavolerie. 

Le persone “normali”, quelle che non capiscono di auto e di meccanica, userebbero il termine “officina” ma passando qualche ora in questo luogo magico si capisce che questo termine è riduttivo e non descrive la realtà.

Le macchine che hanno la fortuna di entrare qua dentro, anche solo per un tagliando,  sanno che saranno trattate con attenzione e competenza, quasi con amore.

Luca è sempre sorridente e cordiale con tutti, ti parla ma nel frattempo si muove tra carburatori, candele, filtri, freni, senza distrazioni, con sicurezza e competenza.

Non ci sono computer, i motori si “ascoltano”, ogni soffio, ogni sbuffo è un segnale che viene interpretato.

“Luca ma come ti sei accorto che quel bullone era allentato?” “L’ho sentito, basta ascoltare”.

Ma c’è di più: le porte di questo luogo sono sempre aperte, per un saluto, un consiglio, una battuta scherzosa.

Lo conoscono tutti ed in effetti sull’insegna si legge “…dal 1965” a significare che chi ha “regnato” si è fatto voler bene.

E come è giusto oltre al “Re” c’è la sua generazione: il papà Giuseppe ed il figlio Leandro, tutti al lavoro sorridenti e cordiali ed facile sentire frasi del tipo: “Nonno mi passi la chiave del dodici” oppure: “Papà dammi una mano con questo spinterogeno”.

Bene adesso devo andare, devo lasciarli lavorare tranquilli e, soprattutto, fare spazio….

Saluto i “magnifici tre” butto uno sguardo al mio cinquino ancora sul ponte e me ne vado.

Ah, dimenticavo, anche Luca ha una 500: bellissima !      

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