Sotto il celato drappo
dell'essere incostante 
ove il chronos urge
e fluisce incessante,
si dispiega una danza 
di affetti e aspirazioni,
come vortici di penombre
e chiarori da tessere
in boccioli che sbocciano 
lenemente per divenire.
E in questa complessa
trama di intrecciati fati,
si nasconde l'enigma
di un'anima cinta di sofferenza,
sopprimendo i singhiozzi
in quei calici dolci e amari,
nelle visioni frantumate,
quali serafini dalle ali distorte! 
L'esistenza,
un dedalo di ardue scelte,
dove il cammino
si dipana in vacillanti passi,
i pensieri si smarriscono 
fra meditazioni e disinganni,
sotto sottili fardelli
e persistenti inquietudini, 
a ornare ghirlande
di lacrime e speranze. 
Qual flutto remoto
che defluisce imponente,
così si manifesta la vita,
radiosa e sfuggente,
fra carezze dell'alba
e patimenti funesti,
ci incanta e rapisce,
senza scampo né evasioni.
E nei meandri del crepuscolo, 
nelle oscurità dell'animo,
le parole melliflue
divengono canto e armonia,
un concerto di sensazioni,
con accenti di tristezza,
fra amori perduti
e passioni irrecuperabili, 
nelle perle della vita. 
E in quelle allegorie
di questo cosmo lirico,
si intona la speranza,
ma anche il rimpianto,
come un vento furioso 
che insegue le ore,
ove il passato e il domani
si amalgamano in concordia.
E così, fra versi labirintici
e termini esoterici,
ricerchiamo un significato,
un movente nell'essere,
poiché anche nella malinconia
come nello sforzo,
l'essenza bisbiglia parole
di perseveranza.
E questa vita, 
un dipinto di cromie
e gradazioni policromati, 
dove il gusto dell'affetto
si intreccia al tormento,
come germogli che erompono nell'agonia dell'esistere,
un aroma eterno,
che non segue sempre
il proprio flusso, segue la sua scia. 
E così, in questa percezione, 
il cuore si dilata
e si rivela nella sua tenerezza,
sonda gli affetti più reconditi,
come un oceano in burrasca,
dove lo spirito si emancipa,
nella sua forma più consona, 
e accetta consapevole 
ogni mutamento nel suo seno
come un inquieto infante 
da nutrire e coltivare, 
fino all'ultimo respiro.

Laura Lapietra ©
 

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