Considerazioni dedicate anche alle mie amiche silfidi come me

La Sìlfide è una figura femminile della mitologia germanica.

Si tratta di un genio del vento e dei boschi, e possiede una figura agile e snella...

Vintage ma di… valore.

 E giunse il dì di rimirarsi allo specchio con gli occhi dell’amica invidiosa 

“ma non ti sta un po’ stretto quel vestito vero?”

Con quelli del chirurgo estetico se mai trovassi il coraggio di andarci “ il mio consiglio è di togliere quella piega agli occhi, sollevare seno e glutei e poi…”

Con quegli altri della commessa della boutique “non abbiamo la sua taglia!”

Ed ancora con quelli del dietista” a colazione pranzo e cena finocchi e carote bollite!”

Con gli occhi da rimprovero del medico ”cara mia il peso affatica il cuore!”

Con gli occhi inorriditi del trainer della palestra “cominciamo con i pesi da 2 etti, ci vorrà un miracolo! 

E infine quelli del principe ex azzurro, se c’è ancora, diventato ora pascià, sì, intendo proprio con pappagorgia e pancetta e che non ha specchi in casa, ”non sei più quella di una volta!”

Ed infine con i miei occhi! Oh oh è lo specchio che è ingrassato!

E quella piega in fronte fra le sopracciglia? E’ una crepa dello specchio. E la lievitazione del lato b? E’ l’umidità che ha gonfiato lo specchio?

I dossi, le curve e gli avvallamenti sfidano il codice di Vanity Fair e di Vogue!

Oddio la bilancia l’altro giorno si è messa a piangere!

Mi ha detto che non ce la fa più a sostenere il peso della nostra relazione e mi rammenta che la avevo comprata per la bisogna quando ero un fuscello.

Cerco di imbrogliarla, non metto gli occhiali, indosso una mini lingerie , ma niente crudele e sadica toglie soltanto un miliardesimo di grammo!

Va beh oggi consolo guardando le foto dei miei 45 chili fa, però che figa!

Ma anche 10 e più anni fa! 

Poi mi cade l’occhio su Botero e mi tornano il sorriso e il buon umore. Poi rimiro le donne di Tiziano e mi si apre il cor.

Son dunque morbida ed abbondante ancor donna affascinante?

Devo fare la prova del nove. Omaggio della nuova visone di me- forse visione magari no- Un mio vecchio amore et voilà a lui piaccio!

Bella, formosa mi dice , apprezza il décolleté, il lato b in videochiamata non lo vede ma rammenta il mio ancheggiar su tacco 12.

Finalmente mi rincuoro ma fingo per bontà che beltà sua ci sia ancor!

Autostrada di rughe il volto, tartaruga in letargo, pancino prominente ma con ancor il fascino della parola. 

Beh vintage anche lui.

Su mi rincuor allor a vado a premiarmi con gelato alla panna, ahimè però non quello più buono dell’universo conosciuto del mio paesello.

Ormai comprendo che non è lo specchio che mi dice la cruda verità ma la bilancia

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